Ma quale "ringraziamento" per i tacchini?

Vicini al Giorno del Ringraziamento, festa americana ormai nota in tutto il Pianeta, non possiamo non riflettere sulla realta' dell'infelicissima vita dei tacchini.

  • Vengono selezionati geneticamente per ottenere petti (fino al 40% del loro peso totale) molto sviluppati, come da richiesta dei consumatori. Il resto dell'organismo male si adatta e supportare quel peso, quindi soffrono di debolezza delle gambe, problemi articolari, fratture ossee e malattie cardiovascolari.
  • Le femmine e i maschi vengono allevati separatamente. A causa del peso abnorme, gli animali non possono accoppiarsi, l'inseminazione avviene dopo la stimolazione da parte degli addetti, che raccolgono lo sperma e inseminano le femmine tenendole a testa in giu'.
  • Le galline riproduttrici depongono da 100 a 130 uova per 6-7 mesi fino a quando la loro produttivita' diminuisce.
  • Dopo la schiusa, i pulcini vengono tenuti alla luce artificiale per circa 23 ore su 24 per favorirne la crescita rapidissima. Le galline sono considerate pronte per la macellazione a 14-16 settimane e i tacchini maschi a circa 19 settimane, alcuni dopo 12 settimane.
  • In allevamento sono ammassati in capannoni, mutilati da piccoli perche' la vicinanza non causi ferite (che comunque accadono lo stesso) e soggetti a massiccia somministrazione di antibiotici per cercare di arginare la diffusione di patologie.
  • In natura si spostano, girano e razzolano, si posano sui rami degli alberi, possono correre e volare. Le femmine si prendono cura dei pulcini per almeno cinque mesi e, in seguito, i fratelli spesso formano gruppi che rimangono insieme. Hanno personalita' e carattere.

A livello globale, ogni anno vengono macellati circa 655 milioni di tacchini, in Italia nel 2019 ne sono stati uccisi 28.536.207 (dati Istat), in un sistema che non è altro che la conversione di mangime in massa muscolare da vendere. L'come macchina. Ancora una volta.

In termini di pericolosita' degli allevamenti e di tacchini, la scorsa settimana in Svezia, a causa di un focolaio di influenza aviaria H5N8, sono stati abbattuti 3200 uccelli ed è stato imposto il blocco delle esportazioni di avicoli per tre mesi nei mercati al di fuori dell'Unione Europea.

Il passaggio ad una alimentazione 100% vegetale, anche in occasione di ricorrenze e festivita' è un segnale di empatia e di considerazione per tutti gli animali. Non smetteremo mai, come LAV e in riposta alla nostra mission, di esercitare pressione sui legislatori per ottenere almeno migliori condizioni di vita per gli animali rinchiusi e sfruttati e perche' si favorisca al massimo la transizione verso un sistema alimentare 100% vegetale, in cui tutte le vite vengano, finalmente, riconosciute per il loro intrinseco valore e basta. #NONCOMEPRIMA

Paola Segurini, Area Veg LAV e Roberto Bennati, Direttore Generale LAV

 

Foto: (C) Jo-Anne McArthur / We Animals