La Commissione EU ha inserito il traffico di animali da compagnia nel sistema EMPACT Envicrime

La Commissione Eu ha inserito il traffico di animali da compagnia nel sistema EMPACT Envicrime, la Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali, finalizzata al contrasto delle attività criminali attraverso un approccio integrato alla sicurezza interna dell’UE.

La decisione è stata presa in risposta a un drastico incremento del trasporto transfrontaliero illecito di animali, e anche, come riporta la FNOVI, in seguito all’aumento della domanda di animali da compagnia dopo l'inizio della pandemia.

«Una parte consistente del commercio illegale si è ora spostata online, con molti e-shop e piattaforme che pubblicano annunci di cuccioli “allevati in casa” e addirittura la consegna in tutto il mondo. Ma questi animali sono spesso allevati in condizioni estremamente precarie, senza alcun rispetto per la salute e il benessere degli animali, e durante il trasporto che di solito non viene dichiarato alle autorità competenti» si legge sul sito della FNOVI. 

Si va nella giusta direzione di un coordinamento europeo per il contrasto ad un crimine organizzato e diffuso. Il traffico di cuccioli, infatti, rappresenta uno dei fenomeni zoomafiosi più preoccupanti. I cuccioli vedono la luce in situazioni esasperate. Vengono stipati in furgoni e bagagliai e trasportati per distanze enormi; troppo spesso sono a rischio di contrarre malattie trasmissibili o ne sono già portatori, con grave rischio anche per la salute pubblica.

I confini tra commercio legale e traffico illegale sono labili e non solo perché il tragitto e la provenienza spesso sono gli stessi, ma anche perché molte volte, dietro importazioni legali e autorizzate, vengono celati, tra i meandri di documentazione, certificati e passaporti, animali clandestini. Gli animali, privi di certificati d’identificazione, ovvero scortati da false certificazioni che attestano trattamenti vaccinali e di profilassi mai eseguiti, sono poi rivenduti all’interno del territorio nazionale, con riverberi fiscali illeciti di non poco conto.

I cani vengono allevati in condizioni pietose, vi è un’altissima mortalità. Questi animali sono comprati per pochi euro e spesso arrivano ammalati e accompagnati da falsi pedigree e da documentazione contraffatta. Naturalmente, oltre al dolore di vedere soffrire l’animale, le persone che prendono tali cani vanno incontro a notevoli spese mediche. Spesso, poi, i cuccioli vengono venduti in nero. Ma al di là di questi aspetti, c’è da dire che questo commercio, in cui la linea di confine tra lecito e illecito non è sempre facile da individuare, è in mano a gruppi organizzati, non sempre illegali, che importano gli animali e li smerciano attraverso una rete di venditori e commercianti. 

Proprio domani la LAV lancerà i dati del nuovo Rapporto Zoomafia 2022 relativi ai crimini contro gli animali registrati l’anno scorso.