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#CHIMALTRATTAPAGA

Per una Legge più severa ed efficace contro chi maltratta gli animali chiediamo al Ministro della Giustizia al Ministro della Salute, al Ministro dell'Ambiente, al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati

I SOTTOSCRITTI CITTADINI

anche ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione;

 

PREMESSO CHE:
 
  • la Legge 189 del 2004 ha rappresentato, con la modifica del Codice penale, un importante passo avanti nella prevenzione e repressione dei reati di maltrattamento degli animali;
  • da allora sono state centinaia le sentenze di condanna ottenute contro maltrattatori “occasionali”, seriali e attività economiche come “Green Hill”, l’allevamento di beagle destinati alla vivisezione. Atti prima praticamente impossibili;
  • la Legge in vigore ha però 15 anni d’età, va rafforzata, chiarita in alcuni punti, aggiornata al Trattato Europeo di Lisbona che ha riconosciuto gli animali come esseri senzienti e va resa più efficace;
  • il Programma di Governo recita: “È necessario provvedere alla revisione e l’inasprimento delle leggi attuali riguardanti i reati ambientali e quelli nei confronti degli animali garantendo maggiore tutela rispetto a fatti gravi ancora non adeguatamente perseguiti e per un maggiore contrasto al bracconaggio”;

CHIEDONO
 

l’approvazione di una nuova normativa che preveda

  • la punizione dell’uccisione e del maltrattamento degli animali non solo in caso di dolo, cioè quando sono intenzionalmente causati, ma anche per colpa, negligenza e superficialità;
  • l’impossibilità per chi è condannato di continuare a detenere animali;
  • l’espressa previsione della tutela degli animali in quanto tali e non solo la tutela del “sentimento umano verso gli animali”, con pene severe e più efficaci;
  • specifiche cause aggravanti per i reati contro gli animali, che aumentino la pena se commessi alla presenza di minori, nei confronti di animali conviventi, nell’esercizio di un’attività commerciale, nei confronti di più animali, con l’uso di armi, nell’esercizio delle proprie funzioni professionali, pubbliche o private; se i fatti sono commessi per crudeltà, o con efferatezza, sevizie o sadismo. Vogliamo inoltre che anche i crimini contro gli animali diffusi online siano puniti aspramente, per impedire l’effetto emulativo;
  • che i processi contro gli animali si facciano e che chi uccide e maltratta gli animali sia assicurato alla giustizia, con la giusta pena e che quindi la “tenuità del fatto” e la “messa alla prova” non siano più applicabili ai reati contro gli animali;
  • lo specifico reato di strage di animali, per punire concretamente le uccisioni di massa e indiscriminate di animali, come avviene, ad esempio, con gli avvelenamenti;
  • l’applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali che teoricamente potrebbero già essere adottate, ma che di fatto non vengono mai applicate, per i delitti di manifestazioni vietate, combattimenti e traffico di cuccioli affinché i criminali possano avere oltre le dovute condanne anche la sottrazione degli illeciti profitti derivanti dallo sfruttamento animale;
  • la condanna di chi commette crimini sessuali a danno di animali, o favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla lo sfruttamento sessuale di animali sia punito in modo esemplare;
  • una procedura chiara della custodia giudiziaria degli animali che salvi subito gli animali vittime dei maltrattamenti dai loro aguzzini e permetta alla Magistratura di non doverli lasciare agli stessi maltrattatori e con spese a loro carico;
  • un quadro normativo che riconosca e valorizzi i Centri di accoglienza degli animali sequestrati e confiscati;
  • l’inserimento nelle scuole di ogni ordine e grado e nei corsi di medicina veterinaria di percorsi formativi sul rispetto e la tutela degli animali.

 

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Il titolare del trattamento

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Tutte le attività che riguardano i trattamenti vengono eseguite attraverso strumenti di comunicazione tradizionale ed elettronica come: invio per posta di tutto il materiale informativo cartaceo, e-mail, sms, telefonate, social network. In questi strumenti di comunicazione i dati sono trattati, manualmente ed elettronicamente anche con metodologie di analisi statistica svolte in modo anonimo.

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LAV metterà in pratica tutte le azioni necessarie per tutelare il trattamento di minori secondo quanto previsto dalla vigente normativa.

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