CHI SIAMO

CHI SIAMO

La LAV di Perugia nasce l’11 luglio 1997 quando il Consiglio Direttivo della LAV, riunitosi a Chianciano l’8 Giugno, accoglie la richiesta di Graziella Crescentini Gori di entrare a far parte della LAV – Lega Anti Vivisezione.

Di seguito pubblichiamo un suo scritto dal titolo "La forza del diritto", apparso su Impronte - luglio 2000, i cui principi e la cui fiducia nella LAV sono ancora oggi condivisi dalla LAV di Perugia.             

"Mi ribello alle leggi che offendono la dignità e la sofferenza, a leggi fantasma che rimandano a date troppo lontane nel tempo soluzioni parziali. Dico no alla meschinità dei giochi di potere.

Ma stando con voi nella LAV, lavorando con voi, voglio credere nella forza dl diritto, nel diritto alla vita di tutti gli esseri viventi, quel diritto così tanto ingiustamente calpestato e ignorato.Voglio ancora, insieme a voi, in un modo radicale ma civile, mettere a disposizione tutto il mio impegno e la mia capacità di mediazione per migliorare le condizioni di vita – troppo spesso raccapriccianti – degli altri esseri viventi.

Insieme a voi voglio dire grazie a quella sempre più grande energia umana che vuole indirizzare i propri consumi sui prodotti privi di crudeltà e che non vuole essere complice della sofferenza e della morte degli esseri senzienti.

Umani ed altri animali non possono e non debbono più immolarsi sull’altare degli interessi economici di pochi. I Parlamentari devono emanare leggi che tutelino i diritti della ben nota maggioranza silenziosa, così vergognosamente usata e strumentalizzata. I Governi non devono cedere, come sempre è accaduto, al puro ricatto dei soliti pochi arroganti, che intendono il profitto come valore assoluto al quale sacrificare specie viventi e solidarietà umana. E’ tempo che i nostri soldi vengano spesi per una economia morale e bella, per una informazione corretta che metta tutti in grado di effettuare scelte consapevoli. Bisogna alzare la voce. Bisogna trovare il modo per una presenza capillare della LAV nel territorio. Vogliamo allargare il consenso. Non dimenticando mai che dobbiamo essere la loro voce collaboreremo al di sopra delle differenze. Siamo tanti, anche bravi. Mas l’unione fa la forza, dice un proverbio. Vogliamo farne tesoro. Non sarà ancora la soluzione, ne siamo consapevoli. Ma vogliamo impegnarci e ci verranno altre idee. Dobbiamo fare di più".