INFORMAZIONI UTILI

Se trovi un animale ferito o abbandonato:

La prima cosa da fare è informarsi (chiedendo a negozianti e abitanti della zona) se lo conoscono o appartiene a qualcuno che vive nella zona.

Cercate nel frattempo di allontanare l’animale dalla strada senza spaventarlo. Avvicinatevi con cautela, allungando lentamente una mano verso il basso: un animale ferito o spaventato potrebbe attaccare o scappare e finire sotto una macchina.

Se non si trova il proprietario è meglio chiamare al più presto il Canile Sanitario. Telefonate ai Vigili Urbani del Comune, se l’animale si trova in mezzo ad una strada pericolosa telefonate al 113. Nel caso in cui l’animale fosse ferito potete chiamare direttamente i Servizi Veterinari dell’ULSS, componendo il 118. Nei giorni festivi o nelle ore notturne occorre chiamare il 118 (Pronto Intervento), che avviserà il cinovigile e il veterinario di turno che si recheranno sul posto per prendere e/o curare l’animale.

Se vi trovate in una località a voi sconosciuta potete anche chiamare la Polizia o i Carabinieri.

Dato che potrebbe occorrere un po’ di tempo prima che arrivino, fatevi dire, nel frattempo, telefonicamente, come vi dovete comportare in base ai sintomi che potete constatare nell’animale.

Se assisti ad un maltrattamento:

Raccogliere il più possibile prove (comprese foto, video, documenti) per comprovare il maltrattamento e denunciarlo in forma scritta presso una Forza di polizia nazionale (Corpo Forestale - 1515, Carabinieri-112, Polizia di Stato-113) o locale (Municipali-Provinciali). Per porre fine al maltrattamento, se in corso e prosegue, chiedere l’intervento urgente anche solo telefonicamente che deve essere accompagnato da un atto di sequestro dell’animale e conseguente confisca sottraendolo così definitivamente al maltrattatore, ai sensi degli articoli 321 del Codice di procedura penale e 544 sexies del Codice penale.

In caso di possibile avvelenamento

Naturalmente contattate subito il veterinario. In caso di estrema necessità, e sempre sotto consiglio del medico con il quale ci siamo messi in contatto, può essere utile far vomitare l’animale somministrando acqua calda molto salata, oppure con dell'acqua ossigenata. Bisogna cercare di mantenere il soggetto calmo e non somministrare mai latte. È sempre utile rivolgersi anche al Centro Veleni più vicino. Fare sempre denuncia. I casi di avvelenamento devono essere documentati e denunciati

La normativa è chiara:

  •  la fauna selvatica è protetta dallo Stato;
  •  diffondere veleni è espressamente vietato dalla legge sulla caccia (L.N. 157/92 articolo 21, che prevede un’ammenda fino a ¤ 1549,37) nonché dalle leggi sanitarie (articolo 146 T.U. Leggi Sanitarie, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da ¤ 51,65 fino a ¤ 516,46);
  •  contro ilmaltrattamento e l’uccisione di animali è in vigore la legge 189 del 2004.

Per la denuncia ci si può rivolgere a qualsiasi Forza di polizia (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizia Provinciale).

La denuncia, oltre a rendere possibile l’identificazione e la punizione degli avvelenatori, testimonierà la gravità del problema e renderà meno difficile il percorso per fermare gli avvelenatori.

Anche nel caso di rinvenimento di materiale sospetto occorre attivarsi tempestivamente segnalandone subito la presenza a una Forza di polizia e al Servizio Veterinario pubblico.

COSA FARE NEL CASO DI DECESSO DELL’ANIMALE

Ai sensi dell’Ordinanza «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati» pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 9-3-2012, il proprietario o il detentore di un animale deceduto ha l’obbligo di darne segnalazione alle Autorità competenti tramite il medico veterinario che emette la diagnosi di avvelenamento. È comunque molto importante presentare una denuncia anche in caso di:

• morte per avvelenamento di animali non di proprietà;

• ingestione di sostanze tossiche o nocive, da parte di animali selvatici o domestici;

• avvelenamento senza decesso dell’animale.