1. SAGOME SULLA PEDEMONTANA AL CANTIERE DI RIESE PIO X (TV): LA LAV SI DISSOCIA DAGLI ATTI VANDALICI

    09/09/2019


    9 SETTEMBRE 2019

    COMUNICATO STAMPA DELLE SEDI LAV TREVISO, BASSANO DEL GRAPPA E VICENZA

    SAGOME SULLA PEDEMONTANA AL CANTIERE DI RIESE PIO X (TV): LA LAV SI DISSOCIA DAGLI ATTI VANDALICI

    Abbiamo appreso ieri - domenica 8 settembre - da alcuni cittadini della zona, all'indomani della riuscitissima manifestazione a Spineda di Riese PIO X assieme ad altre associazioni animaliste ed ambientaliste, che vicino al luogo della manifestazione stessa erano apparse delle scritte come "stanno uccidendo animali anche vostri" e "adesivi subito", dall'esecuzione delle quali ci dichiariamo, se a qualcuno fosse sorto qualche dubbio, totalmente estranei. Pur condividendo i concetti non possiamo assolutamente approvare qualsiasi atto vandalico. La LAV da sempre agisce alla luce del sole e al fianco delle istituzioni, protestando sì ma sempre civilmente e con l’intento di raggiungere gli obiettivi nel pieno rispetto dei principi democratici. Detto questo, ringraziamo tutti i partecipanti delle varie associazioni, oltre la LAV c'erano LIPU (associazione promotrice), ENPA, OIPA, WWF Terre del Piave e Salviamo il Paesaggio.

    Già il 1° luglio scorso avevamo inviato, tramite l'ufficio legale LAV, una diffida alla Regione affinchè facesse posizionare finalmente e velocemente le sagome. Ma di fronte all’inerzia e ai ritardi della Regione, valuteremo ora le prossime azioni da intraprendere, sperando non sia necessario intraprenderne alcuna.

    Ci è giunta notizia di un primo risultato ottenuto della nostra manifestazione, che riguarda l’apposizione di alcune nuove sagome alle quali speriamo facciano seguito subito tutte le mancanti. Il tempo delle migrazioni è vicino e non vorremmo che la Pedemontana continuasse a macchiarsi di questa strage silenziosa di uccelli, alcuni anche protetti dalla legge e rari, ognuno dei quali che con la propria specificità porta un importante contributo alla biodiversità, necessaria per la vita su questo pianeta.

    Per noi della LAV, inoltre, ogni essere vivente è unico e da preservare, indipendentemente dalla rarità della sua specie

     

  2. SABATO 7 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE A SPINEDA DI RIESE PIO X PER CHIEDERE LE SAGOME ANTI-COLLISIONE LUNGO LA PEDEMONTANA

    04/09/2019

    BARRIERE FATALI

    MANIFESTAZIONE LAC LAV LIPU ENPA OIPA ITALIA NOSTRA SALVIAMO IL PAESAGGIO E WWF TERRE DEL PIAVE

    SABATO 7 SETTEMBRE ORE 15

    presso gli impianti sportivi di Spineda di Riese PIO X (TV)

    Manifestazione per accelerare l'installazione di misure anticollisione per l'avifauna  lungo la Superstrada Pedemontana Veneta Dal 2016 la Lipu e il consigliere regionale Andrea Zanoni hanno ripetutamente invitato la Regione Veneto e gli Enti Competenti per i lavori della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) a non utilizzare pannelli antirumore trasparenti, i più pericolosi per gli uccelli (Nota 1). Per i tratti dove sono già stati installati, sono stati inviati numerosi suggerimenti tecnici sulle azioni utili a limitarne il rischio d’impatto. La pericolosità di queste barriere in vetro alte fino a cinque metri infatti, puo’ esser limitata con la semplice applicazione di marcature adesive o serigrafie. Ad oggi, l’installazione di pannelli antirumore in vetro lungo la SPV è continuata e, ad esclusione di pochissimi tratti, non sono state applicate le indispensabili misure anticollisione. In alcuni tratti, questi pannelli sono posizionati in corrispondenza di corsi d’acqua, naturale area di riferimento per gli spostamenti della fauna. La Lipu di Vicenza, registrando numerosi impatti ha continuato ad inviare richieste d’intervento alla Regione Veneto. Nel luglio 2019 le numerose richieste hanno finalmente ricevuto una risposta dalla Regione Veneto, che promette l'applicazione delle marcature anticollisione, non specificandone pero' la tempistica. Nel frattempo, nel corso di questa ultima estate purtroppo le collisioni si sono moltiplicate.  Per la sola provincia di Treviso, in una giornata di fine agosto, ai piedi dei pannelli antirumore privi di marcature o adesivi, nel tratto che attraversa il Comune di Volpago del Montello, sono stati contati circa 25 esemplari deceduti, di cui ben due specie protette (L. 157/92) ed una particolarmente protetta (allegato I Direttiva 2009/147/CE, si veda Nota 2). Nel tratto di SPV in costruzione nel Comune di Riese Pio X, sono stati ritrovati 6 esemplari, di cui tre specie protette ed una particolarmente protetta (allegato I Direttiva 2009/147/CE, si veda Nota 2).  Sono in corso delle chiare e gravi violazioni delle norme di tutela della fauna selvatica. Inoltre, come recita l’articolo 1 della Legge 157/92, la fauna selvatica, in quanto patrimonio dello Stato, deve essere tutelata. La norma tecnica italiana Uni 11160 raccomanda di “adottare misure che fungano da avvertimento per salvaguardare la fauna avicola da urti accidentali contro il sistema antirumore”.  Sottolineiamo che i numeri sopracitati sono dati raccolti in un solo giorno riferiti a due sole località, rappresentano quindi un campione molto ridotto. Alcuni esemplari impattati potrebbero essersi feriti e deceduti a distanza dai pannelli, altri potrebbero esser deceduti ed esser stati prelevati da gatti o predatori selvatici. Il numero reale di uccelli morti dall’inizio dell’installazione di queste barriere è sicuramente inaccettabile. L’ennesima importante fase migratoria degli uccelli selvatici è iniziata ed il fortissimo rischio d’impatto con le barriere antirumore installate lungo la SPV permane.  Con la manifestazione “Barriere fatali”, il giorno 7 settembre 2019 LIPU, LAC, LAV, ENPA, ITALIA NOSTRA, OIPA, SALVIAMO IL PAESAGGIO E WWF Terre del Piave chiederanno l’attuazione immediata delle misure anticollisione per i pannelli antirumore trasparenti installati lungo il tratto della SPV.  La manifestazione inizierà alle ore 15 presso gli impianti sportivi di Spineda di Riese Pio X (TV) in Via Rosina.  Saranno presenti le delegazioni LIPU Treviso, Vicenza, Padova e Vittorio Veneto, il Consigliere Regionale Vice Presidente della Commissione Ambiente Andrea Zanoni, i rappresentanti di LAC, LAV, ENPA, ITALIA NOSTRA, OIPA, SALVIAMO IL PAESAGGIO E WWF Terre del Piave.  Il pubblico sarà invitato a partecipare 
     
    Per maggiori informazioni: Francesco Manzan, delegato Lipu Trevigiana  E-mail: trevigiana@lipu.it Tel: 328 180 35 60 Nota 1 Il Consigliere Regionale Andrea Zanoni ha inoltre depositato due interrogazioni alla Giunta Regionale Veneta, una mozione al Consiglio Regionale Veneta, un’interrogazione parlamentare, tre denunce alla Procura della Repubblica di Vicenza e una alla Procura della Repubblica di Treviso e una notizia di reato dei Carabinieri Forestali alla Procura della Repubblica di Vicenza Nota 2 Direttiva 2009/147/CE – 

  3. LAV TREVISO partecipa alla manifestazione Fridays for the Future di CASTELFRANCO VENETO

    22/05/2019

    LAV TREVISO partecipa alla manifestazione Fridays for the Future di CASTELFRANCO VENETO

    VENERDI’ 24 MAGGIO, ORE 8

    LAV TREVISO partecipa alla manifestazione Fridays for the Future di CASTELFRANCO VENETO

    APPELLO LAV A GOVERNO E PARLAMENTO: 4 IMPEGNI CONCRETI DA ATTUARE SUBITO PER CONTRASTARE L’EMERGENZA CLIMATICA

    Con la partecipazione alla manifestazione del 24 maggio a Castrelfranco Veneto come in molte altre piazze d'Italia, LAV conferma la sua adesione alla mobilitazione globale #FridaysForFuture e al Secondo sciopero globale per il clima, come risposta all’appello a non farsi bruciare il futuro e a chiedere con forza e ad alta voce soluzioni per una politica forte a livello mondiale, europeo e nazionale, per contrastare l’innegabile ed evidente emergenza climatica.

    Greta Thunberg è vegana e sostiene la scelta alimentare 100% vegetale, uno dei rimedi più efficaci e subito praticabili individualmente per combattere contro la distruzione del Pianeta. Perché non prendere ispirazione da lei anche in questo comportamento?

    IL CLIMA LO CAMBI TU: GO VEGAN! Questo il messaggio LAV focalizzare l’attenzione sull’impatto che la zootecnia ha sul clima, e sulle conseguenze che i cambiamenti climatici hanno sulle specie che popolano la Terra, e suggerire un cambio deciso di menu. 

    Gli alimenti contenenti proteine ??vegetali, infatti, sono migliori per l'ambiente e promuovono la sicurezza alimentare, liberando aree oggi utilizzate per coltivare mangimi destinati agli animali, costretti per tutta la loro esistenza in allevamenti intensivi nei quali “vivono” il tempo necessario per arrivare al giusto peso, per poi essere macellati.

    Gli allevamenti sono uno dei più potenti fattori di cambiamento del sistema terrestre. Durante i 50 anni tra il 1960 e il 2011, la produzione zootecnica è stata responsabile del 65% del cambiamento globale della destinazione dei terreni e dell'espansione dei terreni coltivati.

    “Argomento che conferma come cambiando menu e orientandosi verso la scelta vegan, si favorisce il futuro per il Pianeta, e per tutti i suoi abitanti”, afferma LAV che da anni porta avanti la sua campagna Cambiamenu (www.cambiamenu.it).”

    “A parole sono bravi tutti, inclusi Governo e Parlamento, a sostenere Greta e il movimento FridaysForFuture, nei fatti mancano le più elementari misure di contenimento dei danni. Ne sono un esempio i 5 milioni di euro agli allevamenti suini, inseriti 10 giorni fa nella conversione del Decreto Legge sugli aiuti all’ agricoltura”.

    “Il tempo per agire contro la catastrofe climatica non è infinito, lo diciamo da tempo e lo ribadiamo chiedendo queste azioni concrete:

    stop ai sussidi pubblici alla zootecnia
    misure di forte vantaggio fiscale per le proteine vegetali rispetto a quelle animali
    policy per gli appalti della ristorazione in favore di alimenti di origine vegetale
    includere le emissioni del settore zootecnico nei target di riduzione di emissioni di gas serra”

    conclude l’Associazione.

    Gli scienziati avvertono che se gli Stati non agiranno per limitare l’emissione di gas serra, nel 2030 il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5°, con conseguenze catastrofiche per tutti e, a questo ritmo, a fine secolo l'aumento potrebbe raggiungere almeno i 3°, se non di più.

    Per tamponare i danni incalcolabili previsti, l'IPCC (Intergovernmental Panel of Climate Change) indica come necessaria la riduzione del 45% delle emissioni globali di anidride carbonica entro il 2030, rispetto ai livelli del 2010, e sostiene che non si possa prescindere dalle azioni individuali per raggiungere l’obiettivo di ridurre il riscaldamento globale, suggerendo la transizione verso stili alimentari più salutari, con un minor consumo di carne, latte, burro e uova.

    Un deciso calo dei consumi di alimenti di origine animale ridurrebbe l’impatto sul clima e renderebbe disponibili superfici coltivabili da destinare a vegetali per il consumo umano e non ai mangimi per gli animali. Gli studi dimostrano che l'adozione a livello mondiale di un’alimentazione a base vegetale potrebbe ridurre le emissioni di gas serra legate al cibo fino al 70% entro il 2050.

  4. CASIER - Nutria massacrata a bastonate, scatta la denuncia della protezione animali.

    07/01/2019

    CASIER - Nutria massacrata a bastonate, scatta la denuncia della protezione animali.

    La sera del 2 gennaio una volontaria dell’associazione OIPA TREVISO è stata allertata da un residente di Dosson di Casier, testimone di un gravissimo atto di maltrattamento nei confronti di una nutria, compiuto da tre persone che si sono accanite contro il povero animale a colpi di bastone.

    L’animale, visibilmente sofferente e sanguinante, è stato immediatamente recuperato e condotto presso una clinica veterinaria dove sono state riscontrate numerose fratture e 5 pallini da caccia conficcati nel cranio. Purtroppo, nonostante la rapidità dell’intervento e la prontezza delle cure, durante la notte tra il 3 e il 4 gennaio, la nutria è morta. Ora il corpo dell’animale sarà sottoposto all’esame autoptico da parte dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie di Treviso.

    Le nutrie sono accusate di creare danni alle strutture arginali dei fiumi, ma i veri responsabili sono da individuare tra gli allevatori che nel corso degli anni hanno importato le nutrie dall’estero per poi trasformarle in pellicce, fin quando, a causa del crollo del mercato, le hanno liberate sul territorio.

    Nonostante tale evidenza, le nutrie sono sottoposte a unacampagna di contenimento numerico imposta dall’Unione Europea, che ne prevede l’uccisione. Non possono però essere maltrattate o addirittura uccise come accaduto a Dosson, per questo le associazioni OIPA, LAV ed ENPA unite depositeranno a breve una denuncia contro i tre responsabili della morte dell’animale, per maltrattamento di animali, aggravato dalla morte dello stesso.

    Il maltrattamento di animali è sanzionato dall'art. 544-ter del codice penale ai sensi del quale: “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale e lo sottopone a sevizie è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5.000 euro a 30.000 euro. La pena è aumentata della metà se dai fatti ne deriva la morte dell'animale."

    “I nostri avvocati chiederanno di sanzionare con il massimo della pena le persone che si sono macchiate di un tale efferato crimine, compiuto nei confronti di un animale indifeso che non costituiva alcuna minaccia per le persone – dichiarano le associazioni.”

  5. NON ORDINANZA DI DIVIETO BOTTI A CORNUDA MA ADDIRITTURA IL SINDACO ESORTA I CITTADINI A USARLI!

    31/12/2018

    NON ORDINANZA DI DIVIETO BOTTI A CORNUDA MA ADDIRITTURA IL SINDACO ESORTA I CITTADINI A USARLI!

    Noi della LAV sede di Treviso, associazione animalista e ambientalista, abbiamo appreso dai giornali che il sindaco di Cornuda afferma di non voler essere coinvolto in una "psicosi animalista", e che pertanto non solo non ha emesso ordinanze di divieto botti e nemmeno esorterà i suoi cttadini a non usarli, ma anzi li userà lui stesso in nome di una presunta "tradizione". Gli ricordiamo che nel ruolo istituzionale che ricopre é responsabile del territorio comunale e degli animali "non di proprietà" che ci vivono. Pare non tenere conto degli incidenti stradali provocati da animali in fuga, delle amputazioni e ferite varie di cui a volte sono vittima anche i bambini, non custoditi adeguatamente da genitori incauti, oltre che del pericolo di incendi in zone boschive o comunque verdi o anche in città. Dunque non di "psicosi animalista" si tratta ma di civiltà, il gesto di molti sindaci di vietare o sconsigliare almeno i botti, che dalle nostre parti almeno non sono affatto tradizionali se non negli ultimissimi anni a quanto pare, ed essendo il loro utilizzo un atto incivile e pericoloso sono da abolire non incentivare. Non a caso la vendita è limitata dalla legge ai maggiorenni. Chiediamo a tutti di usare invece il buon senso e di salutare il nuovo anno in altro modo. Si può fare.
    #NOAIBOTTI #BASTABOTTI

  6. A RIESE PIO X LA PRIMA EDIZIONE DELLA RASSEGNA DELL'INDIFFERENZA VERSO LA SOFFERENZA ANIMALE, I DANNI ALLA SALUTE A CAUSA DELL'ECCESSIVO CONSUMO DI CARNE, DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

    11/11/2018

    A RIESE PIO X LA PRIMA EDIZIONE DELLA RASSEGNA DELL'INDIFFERENZA VERSO LA SOFFERENZA ANIMALE, I DANNI ALLA SALUTE A CAUSA DELL'ECCESSIVO CONSUMO DI CARNE, DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

    Il mondo (o meglio la parte di mondo consapevole) diminuisce il consumo di carne e insaccati e Riese Pio X che fa? Inaugura una "rassegna" all'insegna dell'indifferenza verso la sofferenza animale, in questo caso i maiali, i risaputi danni alla salute umana a causa dell'eccessivo consumo di carne, il disastro ambientale causato in massima parte dagli allevamenti intensivi e dal loro impatto sul nostro pianeta. Il detto impatto ambientale non è causato dagli allevamenti intensivi a detta di noi animalisti e in quanto tali di parte, ma secondo economisti, studiosi del clima e testate giornalistiche a livello mondiale.

    Gli eventi estremi a cui purtroppo ci stiamo abituando, fanno danni enormi anche in zone come le nostre montagne del bellunese e del vicentino, mai toccate finora da fenomeni di tale violenza, come ad esempio venti a 210 km orari che hanno abbattuto intere foreste (non discutiamo in questa sede se le mono culture erano adatte) e ucciso non sappiamo quanti animali selvatici. Cambiamenti climatici? Si, ma non di certo naturali. Molti ancora oggi negano l'evidenza, ma le azioni dell'uomo hanno un impatto ambientale non più sostenibile e la situazione si aggrava di anno in anno. Secondo l’IPCC – International Panel on Climate Change – è urgente limitare le emissioni di gas ad effetto serra altrimenti entro il 2030 il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5° con conseguenze catastrofiche. Secondo Robert Goodland, economista, specialista di valutazione sociale e ambientale, e Jeff Anhang nello studio Livestock and Climate Change pubblicato sul World Watch Magazine – nel 2009, il 51% dell’effetto serra è provocato in qualche modo dagli allevamenti: produzione di mangimi, fermentazione enterica, rifiuti di origine animale, deforestazione per far spazion a colture per mangimi o pascoli, trasporto di animali o lavorazione di carni.  La FAO sottolinea che la deforestazione legata direttamente al cambio di uso di suolo da foresta a pascolo o colture per mangimi animali è responsabile della produzione di circa 2.4 miliardi di tonnellate di CO2 all’anno e, causa dell’aumento del numero di animali allevati, prospetta un incremento di produzione del gas metano, ossido di azoto ed ammoniaca (in parte responsabile dell'acidificazione di terreni e piogge) del 60% entro il 2030. Si consideri poi l'immensa quantità di acqua utilizzata direttamente per gli animali e indirettamente per l'irrigazione dei campi di cereali destinati alla loro alimentazione. Con tutta l'acqua che consuma una famiglia media americana in un anno si producono 5kg di carne o con 15.500 litri un kg di carne manzo, mentre se ne potrebbero produrre 12 di grano, 86 di pomodori, 52 litri di latte di soia.

    Mentre è cresciuta la sensibilità verso natura e animali nei paesi sviluppati, come dicevamo, il consumo di carne e derivati animali è destinato a raddoppiare entro il 2050, specialmente a causa dell'aumento delle richieste da parte dei paesi in via di sviluppo che copiano un modello ormai obsoleto di cultura occidentale. E in controtendenza con quanto succede nel resto del “vecchio continente”, da giovedì corso, a Riese Pio X (TV), si svolge un festival dedicato al maiale, o meglio alla sua carne. Nonostante il suino sia un animale dotato di spiccata intelligenza, grandi abilità cognitive e ovviamente sensibilità, come tutti gli animali del resto. Nonostante l'allevamento intensivo di questo animale sia uno dei peggiori possibili, come abbiamo già riportato al Parlamento Europeo con la campagna di sensibilizzazione End Pig Pain: gli spazi che un maiale deve condividere con i propri simili sono così ridotti che deve convivere con i proprio escrementi anche se è un animale pulitissimo, mentre la scrofa che sta per partorire viene immobilizzata in una sorta di gabbia fino allo svezzamento dei piccoli (che spesso avviene precocemente e in alcuni casi, anche tra i 21 e 28 giorni), così da non schiacciarli e non perdere cuccioli destinati all'ingrasso, i lattonzoli (i piccoli) maschi vengono castrati alla nascita senza anestesia e i denti di tutti i cuccioli strappati senza pietà nonostante le urla. Chi penserebbe di fare altrettanto con un cane o un gatto? Le leggi italiane d’altronde non lo permetterebbero, classificando questi comportamenti come “maltrattamento” e punendoli anche con il carcere.

    Come abbiamo già affermato nel recente comunicato riguardo la festa svoltasi a Pieve di Soligo (TV) a proposito di un megaspiedo da “record” di ben 1500 quaglie, se non cambieranno le abitudini alimentari dovremo guardare in faccia la morte di un intero Pianeta e delle sue meravigliose creature. Un ulteriore incentivo ad invertire la rotta dovrebbe provenire dalla tutela della propria salute, poiché è oramai noto che il consumo eccessivo di carni ha effetti cancerogeni e il latte con i suoi derivati non sono alimenti a noi destinati e non sono nemmeno così salutari come spesso si crede: per citare un esempio, l'Harvard Nurses' Health Study ha dimostrato, seguendo ben 75000 donne per dodici anni, che più si consumano latticini più aumenta il rischio di riportare fratture ossee.

    A fronte di tutto questo, perché Riese Pio X non sceglie una "rassegna" più etica e con un inferiore impatto ambientale? Addirittura lo fa in collaborazione con le scuole, come a dare il messaggio ai giovani che gli animali sono fatti per diventare cibo, in contrasto con le leggi sia nazionali che europee, che riconoscono il loro status di esseri senzienti e da proteggere, anche in agricoltura. Se non per gli animali almeno si operino scelte diverse per rispetto delle popolazioni venete e non solo venete colpite duramente in questi giorni dal cambiamento climatico! Noi della LAV già da molti anni proponiamo un’alimentazione totalmente vegetale ma senza nessuna rinuncia al gusto, e invitiamo chi ci legge e gli organizzatori della rassegna di Riese a visitare il sito LAV www.cambiamenu.it per conoscere facili ricette vegetali e locali dove trovarne, e abbiamo recentemente ribadito in occasione della giornata mondiale della FAO sulla fame nel mondo #FAMEZERO che l’unica soluzione possibile per umani animali e ambiente è l’alimentazione vegetale. Per qualsiasi collaborazione o confronto siamo a disposizione. 

  7. AMBIENTE IN GINOCCHIO IN VENETO, LA LAV CHIEDE DI ESTENDERE IL DECRETO DI SOSPENSIONE DELLA CACCIA A TUTTO IL MESE DI NOVEMBRE

    03/11/2018

    AMBIENTE IN GINOCCHIO IN VENETO, LA LAV CHIEDE DI ESTENDERE IL DECRETO DI SOSPENSIONE DELLA CACCIA A TUTTO IL MESE DI NOVEMBRE

    La nostra Regione è in ginocchio, i danni al patrimonio ambientale sono incalcolabili, per non aggravarli ulteriormente chiediamo che il decreto presidenziale di sospensione della caccia, sia esteso a tutto il mese di novembre.

    E’ questa, in estrema sintesi, la richiesta contenuta nella lettera inviata dalla LAV al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Una richiesta di buon senso che vuole tutelare il patrimonio ambientale regionale fortemente compromesso dagli eccezionali fenomeni meteorologici che questa settimana hanno interessato la Regione.

    E’ la stessa Costituzione a considerare gli animali selvatici parte del patrimonio ambientale nazionale, a differenza della caccia che invece costituisce solamente un passatempo di alcune persone. Uno svago che – lo precisa la copiosa giurisprudenza prodotta in materia – deve sempre soccombere di fronte all’esigenza di tutela del patrimonio ambientale.

    Il Presidente Zaia, consapevole quindi dell’esigenza primaria della tutela degli animali selvatici, già il 28 ottobre scorso ha disposto, con suo decreto, la sospensione della caccia nel periodo che va dal 29 ottobre al 4 novembre, anche ai fini della tutela dell’incolumità dei cittadini.

    “Una decisione positiva che per una volta mette al primo posto la tutela degli animali selvatici e che per questo sosteniamo con convinzione - dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici – ancor di più perché è stata fortemente attaccata dal paladino dei cacciatori, il consigliere regionale Berlato, che ne ha fatto addirittura un caso politico.”

    Ma in questo contesto la politica c’entra nulla, infatti è la stessa legge nazionale per la tutela della fauna selvatica che, nel caso di “sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche” consente ai Presidenti regionali di sospendere la caccia.

    Considerati i disastri di ogni tipo che in questi giorni hanno colpito tutto il Veneto, la LAV ha inviato una lettera al Presidente Zaia, nella quale esprime piena soddisfazione per il provvedimento di sospensione della caccia e contestualmente chiede di estendere la validità del decreto annullando l’attività venatoria fino al 30 novembre.

    “Le popolazioni di animali selvatici sono stremate, hanno subito una gravissima riduzione degli habitat e quindi delle risorse a disposizione per prepararsi all’inverno – conclude Vitturi - cacciare in questo contesto rappresenta un gravissimo atto di irresponsabilità, sia nei confronti degli animali selvatici, sia nei confronti di tutti i cittadini per i quali quegli animali rappresentano un patrimonio tutelato dalla legge e dalla Costituzione.”

  8. NO ALLO SPIEDO DA RECORD! INVITIAMO A SCELTE PIU' SALUTARI ED ETICHE ANCHE PER ANIMALI E AMBIENTE

    16/10/2018

    NO ALLO SPIEDO DA RECORD! INVITIAMO A SCELTE PIU' SALUTARI ED ETICHE ANCHE PER ANIMALI E AMBIENTE

    Per la conclusione della 62esima edizione della manifestazione, svoltasi a Pieve di Soligo, in occasione dell'inizio dell'autunno, il 14 ottobre è stato allestito e cucinato uno "spiedo gigante" composto da ben 1500 quaglie, a seguire l’edizione dello scorso anno, che si è vantata di essere entrata nel Guinness dei primati per questa ‘specialita'’.

    Simili manifestazioni vanno in controtendenza con i segnali di pericolo che lanciati da istituzioni internazionali di tutela della salute e dell’ambiente.

    Il grave impatto ambientale provocato dal consumo di carne e dai prodotti di origine animale in generale è ben noto, come lo è anche l'effetto sulla salute, ma nonostante i dati siano alla portata di tutti, il problema sembra non sussistere sia per la pro-loco di Pieve di Soligo che per i partecipanti.

    Il riscaldamento globale, con i cambiamenti climatici ormai percepibili da tutti, è tale che proprio la scorsa settimana l'IPCC (Inter Governmental Panel on Climate Change - ONU) ha lanciato un allarme fortissimo e ha suggerito, come fondamentale per tamponare i danni, anche il cambio di alimentazione dei singoli, per diminuire l’influenza nefasta degli allevamenti in termini di emissioni di gas serra, come riportato nel sito www.lav.it.

    È sufficiente pensare alle aree selvaggiamente disboscate per la coltivazione delle monoculture destinate ai mangimi - il 50% dei cereali e il 90% della soia prodotti a livello globale servano a nutrire gli animali degli allevamenti. Poi si devono considerare le enormi quantità d’acqua utilizzate per l'irrigazione dei terreni, per abbeverare e mantenere puliti gli animali e gli ambienti e per le altre attività relative al ciclo di produzione di carne, latte e uova: servono circa 15.000 litri d’acqua per produrre un solo chilo di carne. Per non parlare dell'inquinamento delle falde acquifere causato dai liquami e dagli scarti che devono essere smaltiti, dell’elevato tasso di CO2 prodotta e così via.

    In considerazione del futuro del Pianeta, delle condizioni in cui lo lasceremo ai nostri figli e degli avvertimenti accorati degli scienziati, non sarebbe meglio assumere un atteggiamento responsabile e lungimirante, cominciando col festeggiare insieme sì, ma senza stragi di animali, come quella compiuta per la sagra di domenica 14 ottobre e delle due settimane precedenti?

    Ognuno di noi potrebbe contribuire a rallentare la distruzione del Pianeta adottando un'alimentazione 100% vegetale, meno violenta con gli animali e più rispettosa dell’ambiente e della salute. Invitiamo tutti ad accedere al sito www.cambiamenu.it per approfondire questi punti, trovare golose ricette veg e locali dove mangiare ‘verde ‘ fuori casa.

    LAV Treviso
    15 ottobre 2018

  9. NON SOLO CANI E GATTI! GLI ANIMALI SELVATICI E LA CITTA'

    08/10/2018

    NON SOLO CANI E GATTI! GLI ANIMALI SELVATICI E LA CITTA'

    LAV Treviso è lieta di invitarvi a due serate con gli esperti:

    "NON SOLO CANI E GATTI! GLI ANIMALI SELVATICI E LA CITTA' "

    12 e 26 ottobre 2018 ore 20.30 presso la Biblioteca San Antonino a Treviso

    con Massimo Vitturi, Lucio Bonato e Luca Frasson

    Spesso le persone quando pensano agli animali che potrebbero incontrare casualmente in città pensano solo agli animali domestici più comuni come i cani e i gatti, ma soprattutto con l'antropizzazione a volte eccessiva delle campagne e delle aree verdi in generale succede che anche altri animali facciano capolino. Non conoscendo nemmeno sommariamente le abitudini e esigenze delle varie specie si possono compiere involontariamente degli errori anche grossolani che possono portare a farsi male o a fare male all'animale o a farlo fuggire magari in un luogo ancora più pericoloso. Cosa fare allora? E a chi chiedere aiuto?

    Questa ed altre domande troveranno risposta nel corso di due serate informative, coordinate da Massimo Vitturi, responsabile LAV per l'area animali selvatici, e, come relatori. per il 12 ottobre Lucio Bonato, ricercatore di biologia presso l'Università di Padova, per il 26 ottobre Luca Frasson del Centro di Recupero Fauna Selvatica della Provincia di Treviso.

    Il nostro proposito è che con l'aumento della conoscenza della fauna selvatica, della sua ricchezza e bellezza, cresca la consapevolezza che si tratta di un "patrimonio" che non deve essere violato con la caccia ma nemmeno con l'abuso di diserbanti per scopo agricolo o l'inquinamento luminoso notturno o l'urbanizzazione selvaggia ma anzi preservato sia in nome della biodiversità che per il principio che ogni vita merita rispetto e ha diritto di esistere in quanto tale e debba esserne garantita la libertà .

    Cogliamo l'occasione per invitare chi non l'avesse già fatto ad accedere al sito LAV www.lav.it alla sezione petizioni, per firmare la petizione contro la caccia, per una reale tutela degli animali selvatici.   

    La partecipazione alle due serata è libera e non richiede prenotazione, siete tutti invitati!

  10. COMUNICATO STAMPA LAV BASSANO, VICENZA E TREVISO: SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA - TRAPPOLA MORTALE PER GLI UCCELLI E PER LA FAUNA TERRESTRE

    08/06/2018

    Le grandi opere come la Superstrada Pedemontana Veneta hanno un notevole impatto ambientale, già criticato da  diverse associazioni ambientaliste venete. Anche la fauna selvatica ne sta subendo le conseguenze spesso mortali, per esempio a causa dei pannelli fono isolanti posti lungo il tragitto della Pedemontana. Questi grandi pannelli sono trasparenti, privi di adeguata segnalazione di presenza e  non sono intercettabili dagli uccelli in volo, sia di giorno che di notte, per cui molti si feriscono o muoiono nell'impatto. Centinaia di uccelli sono stati trovati morti lungo il tratto della Pedemontana Bassano-Thiene schiantati sulle barriere trasparenti. Non è possibile tollerare questa situazione, che dimostra una volta di più l'inadeguatezza delle prescrizioni e delle mitigazioni ambientali poste in essere, l'assenza di monitoraggi ambientali (denunciata anche dalla Corte dei Conti), la superficialità della VIA (Valutazione Impatto Ambientale).

    Le sedi LAV di Bassano del Grappa, Vicenza e Treviso, verificata la situazione in oggetto, si rammaricano che certi progetti pubblici siano sempre studiati solo per la massima resa economica, senza considerare adeguatamente altre necessità e altri interventi, pur previsti dalla normativa vigente (vedi  ecodotti, passaggi protetti e altre misure di mitigazione e di deframmentazione a favore di anfibi, fauna selvatica e uccelli). Ricordiamo che la fauna del Veneto è già fortemente penalizzata da una caccia oltre il limite dei regolamenti europei, da consistenti sottrazioni di territorio (come accade con la Pedemontana), dal degrado e dalla frammentazione degli ecosistemi, dall'inquinamento di terreni e acque,  da improvvise alluvioni e da lunghi periodi di siccità (ormai frequenti).

    Le sedi LAV di Bassano del Grappa, Vicenza e Treviso chiedono ai Comuni interessati e alla Regione Veneto  di porre urgentemente rimedio in prima istanza al problema dei pannelli trasparenti ( che può essere agevolmente risolto, ad esempio, colorandoli o incollando le sagome di uccelli), e di seguito agli altri problemi connessi all'enorme effetto-occlusione dovuto ad una grande infrastruttura lineare come la Superstrada Pedemontana Veneta.   (In allegato foto di uccelli morti sul tratto   Bassano - Thiene )

    LAV onlus sedi territoriali di Bassano, Vicenza e Treviso

  11. CS STAMPA LAV TREVISO: ABBIAMO CHIESTO AI CANDIDATI SINDACI A TREVISO MAGGIORE TUTELA PER GLI ANIMALI E L'AMBIENTE

    07/06/2018

    CS STAMPA LAV TREVISO: ABBIAMO CHIESTO AI CANDIDATI SINDACI A TREVISO MAGGIORE TUTELA PER GLI ANIMALI E L'AMBIENTE

    In occasione delle consultazioni amministrative per l’elezione del Sindaco del Comune di Treviso e per il rinnovo del Consiglio Comunale che si terranno a giugno, LAV TREVISO ha elaborato una serie di proposte animaliste che ha discusso con i candidati sindaci.

    Le principali possibili aree di intervento individuate dalla nostra associazione sono la creazione di un Ufficio Tutela Animali che oltre alle necessità relative alla gestione degli animali domestici possa supportare i cittadini nelle esigenze derivanti dalla convivenza con la fauna selvatica presente in città e la sua conoscenza a giovani e meno giovani, in particolare la salvaguardia di rondini e balestrucci la cui presenza è in costante calo ad esempio con un censimento dei loro nidi presenti in città per poter poi avviare delle azioni volte al ripopolamento. Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di gestire con metodi diversi dall'abbattimento la presunta ma mai accertata sovrappopolazione delle nutrie ed in genere degli animali "fossori": la LAV propone l’attuazione di un programma di sterilizzazione degli animali che continuerebbero ad essere presenti sul territorio impedendo l’insediamento di nuovi esemplari, garantendo allo stesso tempo che le colonie non si espandano numericamente. Inoltre abbiamo parlato con i candidati delle pur necessarie attività di manutenzione dei canali urbani quando prevedono la cosiddetta asciutta, comportando gravissime ricadute sulla fauna ittica e sugli uccelli acquatici che vivono in quegli ambienti soprattutto se a ridosso della stagione riproduttiva, e lo stesso vale per le attività di potatura degli alberi e di manutenzione del verde urbano, che determinano pesanti ricadute sulla fauna selvatica, in particolare sugli uccelli, già protetti peraltro da leggi nazionali.

    LAV Treviso ha chiesto inoltre che venga promosso l'avvicinamento alla cultura vegana promuovendola nelle mense scolastiche e lavorative, carceri ecc. e diffondendola attivamente come atto di responsabilità nei confronti dell’ambiente, dei cittadini del cosiddetto terzo mondo e ovviamente degli animali, inoltre favorendo la diffusione di corrette informazioni nutrizionali nelle scuole anche con la collaborazione delle Unità Sanitarie Locali, tramite l’organizzazione di incontri e eventi specifici, quali ad esempio i festival vegan, che possono diventare anche occasione di attrattiva commerciale e turistica per Treviso come avviene in molte altre località.

    Ad oggi abbiamo incontrato i candidati Sindaci Giovanni Manildo, del Centro Sinistra, Mario Conte del Centro Destra e Domenico Losappio del M5S.

    In sintesi i candidati si sono espressi in questo modo in merito alle nostre proposte: il sindaco uscente Giovanni Manildo, il vice sindaco Grigoletto e la candidata consigliere Mara Canzian (già volontaria Oipa Treviso) propongono di creare un tavolo di lavoro per affrontare i temi animalisti. Si dicono aperti ad accogliere le nostre proposte compreso l'Ufficio Tutela animali richiesto anche da altre associazioni; in rappresentanza dei 5stelle abbiamo incontrato il candidato sindaco Domenico Losappio e la candidata consigliera Claudia Mei (volontaria Enpa Treviso): ci hanno ascoltato con attenzione mostrando interesse per le nostre proposte in particolare l'ufficio tutela animali. Losappio ci ha chiesto il nostro parere sulla fattibilità di un tavolo di lavoro comune con altre associazioni che abbiamo ovviamente confermato. L'attuale presidente del consiglio comunale Andrea Rosi, rappresentante di Treviso Civica,  ha accolto positivamente le nostre proposte e ha dimostrato particolare interesse per i temi delle asciutte canali e delle potature e si è detto disponibile a prendere in considerazione la questione delle rondini. In rappresentanza della coalizione centro destra abbiamo incontrato  Mario Conte candidato sindaco per la Lega, che si è definito amante degli animali; durante l'incontro ha detto di voler istituire un Assessorato soltanto per l'Ambiente (attualmente cultura e ambiente sono unificati) nell'ambito delle attività di questo assessorato si sarebbero trattate le tematiche relative agli animali, ma si è dichiarato "lontano" dal tema dell'alimentazione vegana. E‘ di questi giorni la notizia che il candidato Conte ha dichiarato la sua intenzione di creare un ufficio tutela e affari animali che dovrebbe occuparsi di protezione animali e attività connesse  nonché di derattizzazione e disinfestazioni. Siamo perplessi  su questa proposta in quanto LAV  ritiene che eventuali questioni relative alla protezioni animale debbano essere tenute separate da temi riguardanti la salute pubblica e comunque nei confronti degli animali siano da utilizzare sempre misure incruente.

    1 giugno 2018

  12. DOPO DI NOI, C'E' ANCORA TANTO DA FARE

    04/02/2018

    DOPO DI NOI, C'E' ANCORA TANTO DA FARE

    4 febbraoo 2018, ore 10-13

    Sala meeting - Hotel Maggior Consiglio, Strada Terraglio 140 - Treviso

     

    I tuoi valori oltre il tempo

    Perche' fare testamento? Cosa e' importante sapere?

    Siamo lieti di invitarvi ad un incontro conoscitivo sull'importanza dei lasciti per gli animali. All'evento saranno presenti il vicepresidente LAV Roberto Bennati e un notaio che potrà rispondere alle tue domande sulle modalità e opportunità di questo gesto.

    E' una decisione importante. E ' una questione d'amore.

    Gli animali sono i benvenuti.

    A seguire rinfresco.

    RSVP entro giovedì 1 febbraio a Maria Carla Cardelli lasciti@lav.it

    tel. 06 4461325 oppure 320 4792597

  13. CONTINUI FAVORI AI CACCIATORI: ORA E' IL TURNO DEI CORMORANI?

    11/01/2018

     CONTINUI FAVORI AI CACCIATORI: ORA E' IL TURNO DEI CORMORANI?

    A volte ritornano...anzi nel caso delle proposte di cacciatori e pescatori di eliminare ogni specie animale da loro percepita come "concorrenza", queste purtroppo ritornano sempre. 

    Ora sembra essere il turno dei cormorani.

    I rappresentanti di alcuni bacini di pesca e della Mediapiave, portavoce dei pescatori della provincia di Treviso, si sono incontrati per affermare, di nuovo, che i cormorani rubano loro i pesci. Innanzitutto non è chiaro chi stabilisce che il diritto dei suddetti pescatori di praticare il loro deprecabile passatempo prevale su quello dei cormorani di cibarsi per sopravvivere, visto che la natura non dà ai cormorani molta scelta, ma ai pescatori invece sì. Inoltre come possono i pescatori lamentarsi della riduzione del numero di alcune specie di pesci mentre ne sono loro stessi responsabili?

    La pesca dovrebbe essere sospesa per un lungo periodo, per consentire alla natura di prendere fiato e riappropriarsi dei propri ritmi naturali, che non sono certo quelli dettati dai numerosi pescatori che letteralmente predano fiumi e bacini. A quanto ci risulta non è mai stato fatto un piano serio della verifica della popolazione, nè dei cormorani nè dei pesci che, a detta dei pescatori, i cormorani sterminerebbero. Ricordiamo inoltre che la legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica 157 del 1992 all'articolo 19 impone che per la gestione dei cormorani e del loro eventuale impatto sui pesci, si debbano prioritariamente adottare tutte le possibili misure ecologiche, quindi al momento parlare di abbattimenti è semplicemente fuorilegge!

    Ricordiamo ai pescatori che ci sono modi molto più rispettosi degli animali e dell'ambiente per stare nella natura e vicino ai corsi d'acqua, lontano dal frastuono e dal traffico, e che non includono la pesca. L'ambiente viene attaccato e alterato esclusivamente dall'uomo, non dagli animali, che ne fanno naturalmente parte e prendono da esso solo ciò che è loro necessario, cosa che spesso l'umano non ha la stessa accortezza di fare, anzi preda senza distinzione e senza curarsi degli altri abitanti del Pianeta. In un ambito più ampio di quello dei bacini e dei corsi d'acqua del trevigiano, i risultati del comportamento predatorio umano sono sotto gli occhi di tutti, sotto forma di alterazione del clima e dell'ecosistema, inquinamento, deforestazione e urbanizzazione selvaggia.

    Invitiamo gli organi competenti a riflettere e a iniziare a far rispettare di più gli animali e tutta la natura, anche se questo dovesse costare la perdita degli introiti di qualche licenza di pesca.

  14. LAV Treviso presenta con l'autore STEFANO MOMENTE' "LO YOGA E' VEGAN"

    04/11/2017

    LAV Treviso presenta con l'autore STEFANO MOMENTE'  "LO YOGA E' VEGAN"

    SABATO 4 NOVEMBRE ORE 17.00 PRESSO LIBRERIA LOVAT A VILLORBA (TV) IN VIA NEWTON 13 

    "Lo yoga è vegan. Del perché chi pratica yoga dovrebbe essere vegano"

    Al termine dell’incontro sarà possibile partecipare a un aperitivo Vegan presso il Lovat Cafè prenotazioni Lovat Cafe 042292697

    La tradizione vedica considera ogni essere vivente come un'anima spirituale individuale e quindi sostiene che Ahimsa, la non violenza, costituisce la più alta forma di religione. Nei Veda, i testi sacri dell'Induismo, si possono leggere migliaia di inviti a non consumare carne, perché si diventa degni della salvezza quando non si uccide alcun essere vivente. E non solo quando non lo si uccide, ma quando non lo si mangia neppure. "Chi uccide gli animali", concludono impietosamente i Veda, "non può provare piacere nel messaggio della verità assoluta". Secondo i Veda, insomma, l'uomo dovrebbe scorgere lo stesso principio della vita in tutti gli esseri viventi.

  15. Corso della Provincia di Treviso per uccidere le nutrie, perchè non per sterilizzarle?

    27/06/2017

    Corso della Provincia di Treviso per uccidere le nutrie, perchè non per sterilizzarle?

    Apprendiamo dai quotidiani locali che l'amministrazione provinciale di Treviso nella persona del sindaco di Arcade nonché consigliere provinciale con delega all'attività venatoria Domenico Presti, cerca volontari dotati di licenza di caccia, disponibili a uccidere le nutrie, dette anche castorini.
    Il tutto senza che sia mai stato eseguito un censimento che certifichi il numero effettivo dei castorini presenti sul territorio. Inoltre non esiste alcuna evidenza scientifica che metta in relazione il dissesto idrogeologico della Provincia con la presenza di questi simpatici animali. E' stato scritto in questi giorni che danneggerebbero l'agricoltura: ci chiediamo come! Non sono forse gli eventi atmosferici legati ai cambiamenti climatici e all’uso sconsiderato dei terreni agricoli il primo problema per gli agricoltori? Siccità alternata a grandine e inondazioni in una provincia oltremodo cementificata e asfaltata che nel 2016 ha registrato il più elevato incremento di consumo di suolo a livello nazionale, addirittura superiore al 12,21% totalizzato dalla Regione Veneto. Non dubitiamo che l'amministrazione provinciale troverà facilmente dei cacciatori, sempre pronti e disponibili quando si tratta di uccidere esseri viventi indifesi, ma continuiamo a chiederci perché non si pensi invece ad attuare delle convenzioni con dei veterinari locali per la sterilizzazione dei castorini, unico sistema efficace per il controllo della loro presenza numerica. E’ oramai dimostrato che la caccia indiscriminata non riesce a diminuirne la popolazione, anzi, la loro eliminazione tramite uccisione non fa altro che innescare i naturali meccanismi di sopravvivenza della specie facendone aumentare le nascite per sopperire ai decessi. E' la natura che detta le regole, non l'essere umano.  I castorini non sono autoctoni, lo ricordiamo, sono stati importati dal Sud America per farne pellicce, ma non rappresentando una buona fonte di reddito sono stati abbandonati in natura e hanno fatto quello che farebbe chiunque: si sono adattati e hanno cercato di sopravvivere. Devono pagare loro per l'irresponsabilità di alcuni esseri umani?

    Vorremmo ricordare all'amministrazione provinciale inoltre che anche le nutrie sono in grado di soffrire se ferite e di provare sentimenti come la paura, alla stregua di qualsiasi altro animale, come ad esempio il cane o il gatto che molti di noi hanno in casa come amati animali da compagnia e non si sognerebbero mai di far uccidere (atto comunque punito penalmente in Italia). Il fatto che le nutrie in questo Paese e in questo periodo non godano di popolarità da parte di molti non cambia questa realtà che rimane inconfutabile.

    Chiediamo pertanto all'amministrazione provinciale di Treviso di cambiare la propria decisione, e siamo disponibili per un eventuale confronto su azioni che salvaguardino la vita e il benessere dei castorini.

  16. A TREVISO CORSI D'ACQUA A SECCO, FAUNA SELVATICA A RISCHIO LA LAV: VIGILIAMO E CHIEDIAMO LA COLLABORAZIONE DEI CITTADINI

    14/03/2017

    A TREVISO CORSI D'ACQUA A SECCO, FAUNA SELVATICA A RISCHIO  LA LAV: VIGILIAMO E CHIEDIAMO LA COLLABORAZIONE DEI CITTADINI

    Ad oggi 14 marzo alcuni corsi d'acqua del Trevigiano risultano completamente asciutti, come testimoniano le foto allegate che ritraggono il letto desolatamente privo d’acqua del Limbraga, soprattutto a Sant’Artemio e Santa Maria del Rovere, periferie di Treviso.

    Una situazione determinata, oltre che dalle annuali operazioni di pulizia dei canali, denominate “Asciutta 2017” dal Consorzio Bonifica Piave, anche dalla costruzione di una piccola centrale idroelettrica in comune di Villorba che ha richiesto il blocco del flusso idrico.

    L’improvvisa mancanza d’acqua ha comportato la gravissima compromissione degli equilibri ecologici, con importanti ricadute per tutta la fauna selvatica che lungo quei corsi d’acqua attinge alla linfa stessa della vita.

    L’acqua è la base imprescindibile di ogni forma di vita che da sempre si è insediata ai margini degli alvei oggi completamente all’asciutto, ne deriva che il danno e la sofferenza procurate dalle operazioni sono certi anche se quantificabili con difficoltà.

    Ne sono testimoni alcuni residenti che stanno provvedendo ad approvvigionare di cibo ed acqua la fauna abitualmente “residente” nelle zone interessate: alcune specie sono attualmente impegnate nella cova delle uova, un periodo delicatissimo che può mettere a rischio la permanenza degli animali.

    “Invitiamo tutti coloro che dovessero essere testimoni della morte anche di un solo animale, a segnalarcelo, raccogliendo prove fotografiche e testimonianze che potranno poi essere usate per denunciare i responsabili”.

    E’ ora necessario che i corsi d’acqua vengano ripristinati con estrema urgenza, allo scopo di evitare inutili ulteriori sofferenze agli animali che proprio in questi giorni stanno affrontando il periodo più delicato della loro vita.

    “Nel frattempo chiediamo ai cittadini di aiutare gli animali che vivono nelle adiacenze delle aree asciutte – conclude la LAV – fornendo loro cibo e posizionando nei pressi contenitori pieni di acqua fresca.”

    E’ necessario che operazioni di questo genere tengano conto delle gravi ricadute che comportano sugli animali, prevedendo adeguate azioni di tutela che, oltre a prevenire inutili sofferenze e morti, possono evitare sgradevoli conseguenze di carattere penale ai responsabili.

  17. FINALMENTE CHIUSA LA STAGIONE DELLA CACCIA: SABATO 4 FEBBRAIO A TREVISO ALLA LOGGIA DEI CAVALIERI CON LAV PER FESTEGGIARE L'INIZIO DI UN PERIODO DI SERENITA' PER GLI ANIMALI

    03/02/2017

    FINALMENTE CHIUSA LA STAGIONE DELLA CACCIA: SABATO 4 FEBBRAIO A TREVISO ALLA LOGGIA DEI CAVALIERI CON LAV PER FESTEGGIARE L'INIZIO DI UN PERIODO DI SERENITA' PER GLI ANIMALI

    Per il giorno 4 febbraio le sedi LAV del Veneto hanno organizzato una festa per la chiusura della stagione venatoria. La manifestazione si terrà dalle ore 15 alle ore 19 a Treviso presso la Loggia dei Cavalieri.

    Lo scopo della festa è quello di parlare di natura e di futuro, di confrontarsi sul tema della caccia e dei cacciatori che quotidianamente è fonte di polemiche.

    Polemiche e proteste innescate anche a causa delle recenti disposizioni legislative in tema di disturbo dell'attività venatoria volute dalla Regione Veneto nonché dall'imminente discussione del provvedimento di abbattimento dei lupi.

    La festa prevede l'intrattenimento dei più piccoli da parte di un'artista di strada  a partire dalle 15 e tanta musica dalle 16 alle 19.

    Alla manifestazione sono stati invitati politici ed amministratori regionali, provinciali e comunali affinché intervengano portando il loro punto di vista ed il loro contributo. Parteciperà, inoltre, la cantante Donatella Rettore, da sempre sensibile alle istanze animaliste.

    L'evento ha avuto il patrocinio del Comune di Treviso.

    Secondo LAV “E’ il momento di festeggiare! Perché finalmente gli animali selvatici potranno vivere la loro vita. Perché i cittadini che vivono nelle zone aperte alla caccia (circa l’80% di tutto il territorio) potranno nuovamente godere delle loro proprietà, perché finalmente ciclisti, podisti, cercatori di funghi, escursionisti potranno riprendere a fruire dell’ambiente naturale amandolo così come lo amiamo tutti noi: senza piombo e senza spari! Vogliamo affrontare i temi ambientali ed etici inerenti alla pratica venatoria, discutere di caccia e di cacciatori… con il contributo di tutti. ”

    Hanno aderito e saranno presenti anche CPV, LAC, LIPU e OIPA.

    Tutte le associazioni di volontariato e i cittadini sono invitati a condividere sabato pomeriggio la festa con noi.

  18. Lettera aperta ai Sigg. Sindaci e comunicato stampa, stop ai fuochi pirotecnici di fine anno

    21/12/2016

    Lettera aperta ai Sigg. Sindaci e comunicato stampa, stop ai fuochi pirotecnici di fine anno

    Sono oltre 800 Comuni italiani, anche Capoluoghi di Provincia e di Regione, che hanno dimostrato alto senso civico vietando i fuochi di fine anno. Siccome riteniamo che nel nostro territorio esista molta sensibilità, chiediamo alle Amministrazioni del comprensorio delle Asl n. 7, 8 e 9 di Treviso e provincia di allinearsi tra essi. (alleghiamo una proposta di ordinanza)

    1)     Da tempo la LAV di Treviso sta osservando i problemi causati dai fuochi artificiali nelle feste in città, paesi e in periferia. Il fenomeno provoca allarme per la sicurezza di persone, territorio, animali domestici e selvatici. Gli animali, in particolare, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri. Ogni anno migliaia di animali (dichiarati circa 5000 decessi in Italia all’anno tra domestici e selvatici) si feriscono per soddisfare un’esigenza che viene dal passato e che oggi, pur accettandola come anacronistica, si rivela sempre più insostenibile sia da un punto di vista ambientale che di vite animali.

    3)      E’ sempre più cospicuo il “fall out” di polveri da sparo (PM10, PM2,5) di petardi di ogni dimensione e contenuto, spesso fuori legge; ma bisogna prendere in considerazione anche la diffusione in ambiente di polveri combuste e non, di alcuni sali di metalli insidiosi, quali: piombo (effetto colore grigio) e stronzio (effetto colore rosso a sprazzi), i quali subiscono significative trasformazioni chimico/atomiche durante la loro combustione. Non c’è invece legislazione sufficiente in Italia, sulla presente nota, per l’inquinamento acustico, di polveri sottili,  di elementi tossici e tanto meno sulla quantità di danni agli animali domestici/selvatici.

          L’origine della tradizione dei fuochi (la vecia, fuochi di S. Giovanni, ..) si perde nella notte dei tempi con il mito del ciclo delle stagioni, della vita/morte, dell’ordine cosmico con il nuovo anno. Secondo il mito, a fine anno il cosmo ritorna nel caos originario degli elementi. I botti vogliono accompagnare tale caos come augurio per il ritorno dell’ordine cosmico con il nuovo anno. Questo è un motivo sostanziale per il quale le pubbliche manifestazioni con lancio di fuochi artificiali  sono accettate dalla maggioranza della popolazione, anche in periodo di ristrettezza economica.

    Alle Amministrazioni che decideranno di aderire chiediamo che estendano il divieto non solo all’utilizzo ma anche alla vendita di petardi e botti. Di seguito riportiamo un estratto di leggi inerenti:

    art. 7 bis del D.L. 267/2000; artt. 650 del C. P.  e 17 co. 2 del R.D. 773/1931 T.U.L.P.S; legge 18-4-1975   n°110; legge 2-10 1967   n° 865; legge 24-11-1981 n° 689

    La La LAV fa inoltre appello al senso di responsabilità dei cittadini affinché scelgano di non sparare petardi e botti di qualsiasi tipo, consapevoli delle conseguenze che possono avere sulla sicurezza propria e degli altri, animali compresi, e ha stilato una lista di consigli pratici per proteggere gli animali:
     
    ·         non lasciate che i cani affrontino in solitudine le loro paure e togliete ogni oggetto contro il quale, sbattendo, potrebbero procurarsi ferite;
    ·         evitate di lasciarli all'aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo dei quali è la fuga;
    ·         non teneteli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi (oltretutto la catena per i cani è ora vietata in Veneto da legge regionale n. 17 del 19 giugno 2014);
    ·         non lasciateli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto;
    ·         dotateli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito);
    ·         se si nascondono in un luogo della casa, lasciateli tranquilli: considerano sicuro il loro rifugio;
    ·         cercate di minimizzare l'effetto dei botti tenendo accese radio o TV;
    ·         prestate attenzione anche agli animali in gabbia e non teneteli sui balconi;
    ·         nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia;
    ·         se l’animale scompare presentate subito una denuncia di smarrimento, e seguire i consigli riportati sul sito LAV alla pagina “cosa fare se…": http://www.lav.it/news/occhio-ai-botti

  19. PREVISTA NEL PROSSIMO CONSIGLIO REGIONALE LA DEMOLIZIONE DEL PARCO DEI COLLI EUGANEI, LA LAV CHIEDE A ZAIA DI BLOCCARE LO SCEMPIO DEL PATRIMONIO AMBIENTALE DEI CITTADINI VENETI

    08/12/2016

    PREVISTA NEL PROSSIMO CONSIGLIO REGIONALE LA DEMOLIZIONE DEL PARCO DEI COLLI EUGANEI, LA LAV CHIEDE A ZAIA DI BLOCCARE LO SCEMPIO DEL PATRIMONIO AMBIENTALE DEI CITTADINI VENETI

    “Il presidente Zaia blocchi il gravissimo tentativo di riduzione dei confini del Parco Regionale dei Colli Euganei, i cittadini veneti per il loro benessere hanno bisogno anche di aree naturali protette, non solo di strade, capannoni e centri commerciali!” Esordisce così la LAV di Treviso  alla notizia che nei prossimi giorni si deciderà il destino di una tra le aree più particolari e ricche di peculiarità ecologiche della pianura veneta, sottoposta a protezione fin dal 1984.

    Lunedì e martedì prossimi il Consiglio Regionale del Veneto sarà infatti chiamato a votare su una legge che riduce la superficie del Parco regionale dei Colli Euganei a poco più di un fazzoletto di terra, rimuovendo i pur limitati vincoli di tutela del territorio ad oggi vigenti.

    Il percorso intrapreso per giungere a tale drammatica modifica è un chiaro esempio dell’arroganza istituzionale di alcuni figuri che siedono sui banchi di Palazzo Ferro Fini a Venezia. Infatti la planimetria del Parco dei Colli Euganei, approvata con la legge istitutiva del Parco, sarà modificata grazie ad un emendamento inserito nel “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017”, ovvero in una legge che tratta argomenti che nulla hanno a che vedere con i parchi e la tutela degli habitat. Come se non bastasse, l’emendamento non è stato neppure sottoposto al vaglio delle commissioni consiliari, ancor più grave perché esiste una specifica commissione Ambiente che sull’argomento potrebbe avere qualcosa da dire. Ma ancor più grave è il fatto che, avendo utilizzato lo stratagemma dell’emendamento, i cittadini veneti rappresentati dalle associazioni, non sono stati affatto coinvolti, nessuno a chiesto il loro parere come avviene invece nei normali percorsi istituzionali di approvazione delle leggi regionali.

    E’ paradossale che tutto ciò avvenga poche ore dopo che la Commissione europea ha affermato che la direttiva Habitat – quella che prevede la tutela dell’ambiente a livello europeo - non ha alcun bisogno di essere corretta, bensì deve essere applicata al meglio per poter raggiungere gli obiettivi prefissi a beneficio di tutti i cittadini comunitari, veneti compresi.

    “Ci appelliamo al Presidente Luca Zaia perché blocchi l’inutile scempio del Parco regionale dei Colli Euganei, voluto da quattro consiglieri regionali evidentemente poco interessati al bene comune dei cittadini veneti, i quali si vedranno sottratto un territorio ricco di singolarità geologico naturalistiche, un patrimonio comune che invece avrebbe bisogno di un ulteriore rafforzamento anche attraverso la ridefinizione dei suoi organi di governo”

  20. Mercoledì 30 novembre in Consiglio Regionale del Veneto in discussione la Legge regionale che vuole punire chi disturba la caccia: Sit- in a Venezia delle associazioni animaliste

    28/11/2016

    Mercoledì 30 novembre in Consiglio Regionale del Veneto in discussione la Legge regionale che vuole punire chi disturba la caccia: Sit- in a Venezia delle associazioni animaliste

    Mercoledì 30 novembre in discussione in Consiglio Regionale Veneto, dopo l'approvazione da parte della Commissione Caccia presieduta da un noto consigliere/cacciatore, una proposta di legge regionale che vorrebbe punire coloro che disturbano la caccia e la pesca. Una punizione pesantissima che secondo il volere del suo proponente, lo stesso presidente della Commissione Caccia, comporterebbe l’esborso di una cifra fino a 3.600 euro per “chiunque possa turbare o interrompere l’attività di caccia”.

    La proposta di legge viene discussa in un periodo in cui la stampa riporta quotidianamente notizie di cacciatori che invadono le proprietà private senza alcun rispetto per la tranquillità dei cittadini, che molto spesso sono costretti a trovare rifugio in casa propria per sfuggire alle intemperanze di uomini armati di tutto punto. Alcune volte i cacciatori sono giunti perfino a causare gravi incidenti che si sono conclusi con il ferimento di persone o l’uccisione di animali domestici.

    Ebbene in questo contesto di insicurezza generale, se la proposta di legge venisse approvata dal Consiglio Regionale, si giungerebbe al paradosso che i cittadini che si volessero difendere dall’invasione delle loro proprietà da parte dei cacciatori, potrebbero venire sanzionati con cifre esorbitanti. Non più “paroni a casa nostra” i cittadini veneti oltre al danno subirebbero anche la beffa di venire sanzionati per aver difeso i propri cari e la propria casa.

    Il tribunale di Milano, nel 2005, in seguito ad un ricorso, ha bocciato le sanzioni già comminate a chi disturba la caccia (esiste infatti in Lombardia una legge simile), e ha condannato la provincia di Milano a rimborsare le spese legali ai cittadini che erano stati sanzionati, motivando la sentenza con il fatto che il diritto costituzionale di libertà di pensiero e di manifestare agli articoli 17 e 21 della Costituzione prevale sul diritto dei cacciatori all'esercizio della caccia. Chiediamo al Consiglio Regionale del Veneto di tenere conto di questa sentenza e delle possibili ripercussioni se questa legge fosse approvata.  

    La LAV ritiene invece che il volere della minoranza dei cacciatori, che rappresentano meno dell’1% dei cittadini, non possa prevalere sul diritto alla tranquillità della stragrande maggioranza dei cittadini veneti, per questo motivo hanno organizzato un sit-in proprio in concomitanza con la discussione in Consiglio Regionale.

    Mercoledì 30 novembre dalle ore 14.00 a Venezia, nei pressi di Palazzo Ferro Fini – sede del Consiglio Regionale - chiunque lo vorrà potrà unirsi a noi per chiedere che la Regione non assecondi questa ulteriore richiesta di impunità dei cacciatori e della loro attività tanto pericolosa per animali ed umani quanto gravemente lesiva dei diritti altrui.

  21. SERATA SULL'ALIMENTAZIONE VEGETALE CON SARA CARGNELLO

    18/11/2016

    SERATA SULL'ALIMENTAZIONE VEGETALE CON SARA CARGNELLO

    Vi aspettiamo venerdì 18 novembre alle 20.30 presso il Centro Due Mulini in via Marsala 2/a, Quartiere Risorgimento, a Castelfranco Veneto, per parlare di alimentazione vegetale con Sara Cargnello (Miss Vanilla), nutrizionista, naturopata, esperta di educazione ambientale.

    A seguire un buffet vegan a offerta libera e consapevole

    ENTRATA LIBERA 

    link dell'evento: https://www.facebook.com/events/313958092308511/

  22. LA III COMMISSIONE REGIONALE APPROVA IL PDL CHE VUOLE SANZIONARE CHIUNQUE SI OPPONGA ALLA CACCIA

    12/11/2016

    LA III COMMISSIONE REGIONALE APPROVA IL PDL CHE VUOLE SANZIONARE CHIUNQUE SI OPPONGA ALLA CACCIA

    LAV: MAGGIORANZA NEGA LE RICHIESTE DI AGRICOLTORI E CITTADINI E FA PROPRIE LE TEORIE DEI CACCIATORI

    E’ stato approvato oggi pomeriggio presso la terza commissione consiliare del Veneto, il progetto di legge che vuole punire, con sanzioni fino a 3.600 euro, chiunque si opponga alla caccia.

    La maggioranza ha votato a favore del progetto come proposto dal noto consigliere cacciatore Berlato, senza neppure prendere in considerazione gli emendamenti proposti dalle associazioni degli agricoltori e dei cittadini.

    Fuori dal Consiglio Regionale hanno manifestato una cinquantina di appartenenti alle associazioni animaliste ed ambientaliste, tra le quali la LAV, che chiedevano il rispetto dei diritti dei cittadini, in particolare di coloro che vengono disturbati nelle rispettive proprietà, dai cacciatori e dalla loro pericolosa attività.

    Se il progetto dovesse venire approvato anche in Consiglio Regionale, si giungerebbe al paradosso per cui quei cittadini vessati dai cacciatori, minacciati dalle loro armi, non potrebbero neppure permettersi di allontanarli dai luoghi di residenza in quanto sarebbero sanzionabili fino a 3.660 €. Oltre al danno anche la beffa! Un’eventualità neppure tanto remota considerando le numerose notizie riportate dagli organi di informazione che raccontano di incidenti di caccia anche mortali e del disturbo connesso all’attività venatoria, subito dai cittadini che vivono fuori dai centri urbani.

    Ora la parola passa al Consiglio Regionale, dove fra qualche giorno potrebbe andare in votazione definitiva il progetto di legge. La LAV da parte sua ha già mobilitato il suo ufficio legale per analizzare nel dettaglio la nuova norma allo scopo di proporre, immediatamente dopo la sua eventuale approvazione, un ricorso alla Corte Costituzionale chiedendone la dichiarazione d’illegittimità.

  23. SIT-IN CONTRO LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE SUL "DISTURBO VENATORIO"

    11/11/2016

    L'11 novembre 2016 alle 10:00 si terranno le audizioni e quindi il voto sul progetto di legge regionale che introduce una sanzione da 600 a 3600 euro per chi turba o fa ostruzionismo o disturba la caccia e i cacciatori. Se dovesse passare questa norma accadrebbe che chi si difende in casa, usando solo la propria voce, verrebbe sanzionato sei volte tanto rispetto ad un cacciatore che usa un'arma da fuoco e che spara verso una casa o in un giardino, vicino a scuole o strade.
    Stiamo organizzando un sit in fuori dalla regione per appoggiare le associazioni che parteciparanno all'udienza.
    Dobbiamo farci sentire per evitare che leggi come questa passino e aprano la porta ad altre aberrazioni simili.
    CHIEDIAMO QUINDI A TUTTI I CITTADINI E ALLE ASSOCIAZIONI A QUALSIASI TITOLO INTERESSATE DI PARTECIPARE A QUESTA PROTESTA PACIFICA.
    Questa non è una legge come le altre, vuole aprire la porta ad altre misure restrittive a chi vuole protestare contro i soprusi verso l'ambiente e gli animali, non possiamo farla passare!

    il link dell'evento: https://www.facebook.com/events/688580331299962/

  24. COMUNICATO STAMPA LAV TREVISO: REGIONE VENETO SEMPRE PIÙ FILOVENATORIA, ORA VUOLE SANZIONARE CHI SI DIFENDE DALL'ARROGANZA DEI CACCIATORI

    03/11/2016

    COMUNICATO STAMPA LAV TREVISO: REGIONE VENETO SEMPRE PIÙ FILOVENATORIA, ORA VUOLE SANZIONARE CHI SI DIFENDE DALL'ARROGANZA DEI CACCIATORI

    Leggiamo dai quotidiani locali che si è ormai instaurata una guerra senza quartiere tra comuni cittadini e cacciatori che pretendono di esercitare i loro “diritti”, anche dove non consentito, ad esempio vicino alle case, o rovinando terreni coltivati, come è stato appena denunciato ai confini tra Paese e Monigo, ma questa è solo la notizia più recente di una purtroppo lunga sequenza.
    La LAV chiede al Presidente Zaia di bloccare subito la nuova norma che la regione Veneto si appresta ad approvare e che prevede di punire chiunque si renda responsabile di disturbo dell’attività venatoria, con una sanzione che può arrivare fino a 3.600 euro.
    Ciò significa che i cittadini vessati dalla presenza dei cacciatori non potranno neppure protestare per il disturbo ed i danni subiti. L’affermazione del diritto dei cittadini veneti a vivere serenamente nelle proprie case, non può essere cancellato a beneficio della sparuta minoranza rappresentata dai cacciatori: “se la norma dovesse essere approvata i cittadini veneti sarebbero di fatto espropriati di un loro fondamentale diritto, quello alla sicurezza, che deve essere garantito nella casa dove ognuno di noi ha costruito il suo personale rifugio dalle minacce esterne”.
    Svegliati la domenica mattina all’alba quando avrebbero il diritto di riposare, oppure a rischio dell’incolumità personale e delle proprietà, perché minacciati dalla presenza dei cacciatori, non potranno azzardarsi a protestare perché qualsiasi parola od azione potrebbe configurare un disturbo dell’attività venatoria con conseguente sanzione pecuniaria.
    Eppure ogni anno i cacciatori sono protagonisti di numerosi episodi che vanno dal disturbo del riposo delle persone fino all’uccisione di qualche malcapitato scambiato per un fagiano: a San Pietro di Feletto (Treviso) due cercatori di funghi sono stati feriti gravemente da un cacciatore, la frazione di Laghi di Cittadella, nel Padovano, è rimasta per 5 ore priva di energia elettrica a causa degli spari dei cacciatori ai cavi dell’alta tensione, a Torre di Mosto, in provincia di Venezia, un cane è stato colpito dai pallini sparati da un fucile da caccia, gli stessi pallini che nei pressi di Thiene hanno crivellato il corpo di un rarissimo Ibis eremita nel vicentino.
    Questo solo per citate gli ultimi e più recenti casi che chiariscono, al di là di ogni ragionevole dubbio, quanto pericolosa sia la caccia non solo per gli animali che vengono fucilati, ma anche per le persone che vivono i contesti rurali che oltre al danno rischiano di subire anche la beffa del non poter protestare!

  25. TREVISO: MOLTI ESERCIZI PUBBLICI VIETANO L'INGRESSO AI CANI GUIDA, E QUINDI ALLE PERSONE NON O IPO-VEDENTI CHE VIVONO IN SIMBIOSI CON LORO. APPOGGIAMO LA PROTESTA DELL'UNIONE CIECHI E IPOVEDENTI

    02/10/2016

    TREVISO: MOLTI ESERCIZI PUBBLICI VIETANO L'INGRESSO AI CANI GUIDA, E QUINDI ALLE PERSONE NON O IPO-VEDENTI CHE VIVONO IN SIMBIOSI CON LORO. APPOGGIAMO LA PROTESTA DELL'UNIONE CIECHI E IPOVEDENTI

    LAV Treviso sostiene l'Unione Ciechi e Ipovedenti di Treviso nella protesta contro gli impedimenti che spesso ciechi e ipovedenti accompagnati dai cani guida subiscono nell’accesso agli esercizi pubblici e ai mezzi di trasporto.

    Nonostante le leggi n. 34 del 1974, n. 376 del 1988 e la più recente legge n. 60 dell'anno 2006 tutelino la presenza del cane guida per non vedenti in tutti i luoghi e ne sanciscano il diritto all'accesso su mezzi pubblici, uffici, bar e ristoranti e nonostante la legge n. 67 del 1° marzo 2006 - Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni - i non vedenti accompagnati dal cane guida si imbattono ancora in numerosi rifiuti.

    Tali rifiuti sono puniti dalla normativa vigente: essa stabilisce infatti che gestori dei mezzi di trasporto e titolari di esercizi che "impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida" sono soggetti a una sanzione amministrativa pecuniaria dai 500 ai 2.500 euro, (art. 1 comma 1 legge 8 febbraio n. 60).

    Chiediamo all’Amministrazione di effettuare i necessari controlli e di applicare le sanzioni previste dalla normativa laddove ne ricorrano le condizioni.

    Invitiamo tutti i nostri concittadini, ad essere solidali nei confronti di chi ha una disabilità e dell'animale che pazientemente lo accompagna e lo guida.

    Purtroppo per tutti i cittadini esistono ancora tanti vincoli e divieti che impediscono di poter frequentare luoghi pubblici con i propri animali, nonostante l’Accordo quadro del 2013 sottoscritto da A.N.C.I e Federazione Italiana Diritti Animali e Ambiente, di cui anche LAV fa parte,  al fine di favorire l'accesso libero degli animali d'affezione in tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico, nei pubblici esercizi, sui servizi di trasporto pubblico, nelle case di riposo e in aree apposite degli ospedali.

    Con una recente sentenza il Giudice di Pace di Lodi afferma che “la più recente giurisprudenza amministrativa (…) si riporta a un indirizzo costante e consolidato il quale nega cittadinanza nel nostro ordinamento giuridico ai provvedimenti che limitano la libertà di circolazione ai conduttori di cani” (procedimento civile n.1083 R.G.2016). 

    Si tratta di una sentenza importantissima le cui implicazioni devono estendersi a tutto il territorio nazionale, Giudice di Pace di Lodi ha riconosciuto in sede civile ciò che oramai per la giurisprudenza amministrativa è un fatto consolidato: igiene, sanità e incolumità pubblica possono essere fatte rispettare mediante divieti e sanzioni dalla legislazione vigente, quali l’obbligo del guinzaglio e di raccolta delle deiezioni, senza ulteriore necessità di limitare a priori le libertà di movimento dei detentori degli animali d’affezione.

  26. LAV TREVISO OSPITE ALL'EVENTO DI LIBERI TUTTI PER PARLARE DI VIVISEZIONE

    19/09/2016

    LAV TREVISO OSPITE ALL'EVENTO DI LIBERI TUTTI PER PARLARE DI VIVISEZIONE

    Una piccola delegazione della LAV di Treviso, ospite all'evento di Liberi Tutti di mercoledì 21 settembre dalle 19.45, parlerà della situazione della vivisezione in Italia e ricorderà le petizioni LAV riguardanti la vivisezione e firmabili on-line nel sito www.lav.it

    L'evento si terrà presso la Casa dei Beni Comuni in via Terraglio 1/a a Treviso, con la presentazione del movimento antivivisezionista americano NO NEW ANIMAL LAB e della sua attività per contrastare la costruzione dell' Animal Research & Care Facility, un progetto dell'Università di Washington che aumenterebbe del 30% il numero degli animali usati (si tratta al momento di migliaia tra cani, gatti, cavie, conigli, ratti, primati...)

    Al termine dell'evento ci sarà un buffet per il quale è richiesta la prenotazione a eventi@liberitutti.org.

    Il link dell'evento su fb: https://www.facebook.com/events/1014072485354953/

    Vi aspettiamo!

       

     

  27. SAGRA DI CUSIGNANA CON UN CAVALLO IN PALIO? GLI ANIMALI NON SONO TROFEI DA VINCERE ALLA LOTTERIA MA ESSERI SENZIENTI DA RISPETTARE

    20/08/2016

    SAGRA DI CUSIGNANA CON UN CAVALLO IN PALIO? GLI ANIMALI NON SONO TROFEI DA VINCERE ALLA LOTTERIA MA ESSERI SENZIENTI DA RISPETTARE

    Anche quest’anno durante la sagra di Cusignana di Giavera del Montello si ripete la lotteria per vincere un cavallo indovinandone il peso. Non si tratta di “tradizione” e di certo non c’è cultura e tantomento etica dietro questo gioco. La locandina dell’evento recita: “invitati acquirenti favorevoli al mantenimento in vita”. Ma se l’acquirente, che “rileva” il cavallo dai vincitori, decidesse poi di macellare il cavallo, nessuno glielo potrebbe impedire.
    Vorremmo delle rassicurazioni più precise e fondate circa il mantenimento in vita dell’animale, e intendiamo in condizioni compatibili con le caratteristiche etologiche del cavallo, al posto di semplici raccomandazioni, e chiediamo agli organi legislativi competenti di legiferare al più presto in favore di normative che tutelino maggiormente gli animali in modo che non possano essere esposti come trofei da vincere in premio e all’Asl di vigilare attentamente sulle condizioni dell’animale sia nei giorni precedenti che durante la lotteria. Centinaia di persone che si accalcano attorno al recinto del cavallo e il rumore assordante di una giostra non sono condizioni accettabili e certamente fonte di stress per un cavallo, come per qualsiasi altro animale del resto.
    Siamo fortemente contrari all’utilizzo di animali nell’ambito di feste, sagre e simili, a prescindere dalla possibilità di maltrattamenti e sevizie, in quanto essi vengono così percepiti come oggetti, mentre in una società civile e progredita dovrebbero essere considerati quali sono, cioè esseri senzienti e degni di rispetto.”
    Nel 2000, su iniziativa della psicologa e psicoterapeuta Anna Maria Manzoni, è stata sottoscritta da più di 650 psicologi una dichiarazione che esprime ‘motivata preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini di zoo, circhi e sagre in cui vengono impiegati animali. Infatti  tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all’ingiustizia’. Gli psicologi auspicano quindi l’ introduzione di un divieto dell’ uso di animali in spettacoli, esibizione ed intrattenimento.
    Per citare Gandhi, premio Nobel per la Pace: “Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”. Quale progresso morale evinciamo da questa lotteria?

  28. PASTI VEGAN NELLE MENSE SCOLASTICHE: DOPO DIFFIDA LAV L'U.L.SS 8 VENETO INVITA COMUNI E REGIONE AD ADEGUARSI ALLE DISPOSIZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE

    02/07/2016

    PASTI VEGAN NELLE MENSE SCOLASTICHE: DOPO DIFFIDA LAV  L'U.L.SS 8 VENETO INVITA COMUNI E REGIONE AD ADEGUARSI ALLE DISPOSIZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE

    Le mense scolastiche devono fornire pasti vegani ai bambini e questo senza alcuna certificazione medica. Da un caso di rifiuto a servire pasti vegetali da parte del Comune di Castelfranco Veneto, la LAV aveva inviato una diffida a conformarsi a quanto previsto e sottoscritto a livello nazionale da Ministero della Salute, Regioni – compreso il Veneto – e Comuni.
    Il  direttore del Dipartimento di Prevenzione - Servizi di Sanità umana e Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Azienda U.L.SS N.8 ASOLO  fa  seguito alla Diffida pervenuta da LAV e comunica che il Settore Promozione e Sviluppo Igiene Sanità Pubblica della Regione Veneto, nel trasmettere le recenti Note* del Ministero della Salute, sottolinea la necessità di mantenersi in linea con quanto stabilito dalle Linee di Indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica e prega di dare massima diffusione alle note sopra nominate.

    L’adeguamento per le richieste di pasti vegan, ribadito anche dalla U.L.SS N.8,  risponderà  alle  “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica”** approvate in sede di Conferenza Unificata il 29 aprile 2010 da Governo, Regioni, Province Autonome e Autonomie locali, redatte anche con il contributo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca e la Nutrizione, in cui si spiega che “Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori”.

    Tra le motivazioni etiche che comportano la richiesta di  menu alternativi con  sostituzioni (adeguate, bilanciate e di buon livello nutrizionale) è compresa anche la Scelta Vegan, vale a dire l'alimentazione che esclude carne, pesce e altri alimenti derivati dall’uccisione di animali, latte e suoi derivati, uova, miele e qualsiasi altro alimento di origine animale.
    Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica non pongono alcuna discriminazione, così come disposto anche da una sentenza del TAR di Bolzano***, che aveva riammesso alle lezioni una bambina addirittura espulsa perché la madre si rifiutava di fornire un certificato medico.

    “Non possono dunque esserci  dubbi sul fatto che la dichiarazione di responsabilità da parte dei genitori  è  da considerarsi sufficiente per  ottenere un menu vegano presso le strutture di ogni ciclo scolastico, scegliere di mangiare alimenti privi di derivati animali è una scelta etica e culturale, non un’allergia né una malattia.”

    Il numero di persone che in Italia scelgono di optare per un’alimentazione veg è in continua crescita di (l’8% della popolazione è vegetariana e l’1% è vegana, in base al Rapporto Italia 2016, pubblicato da Eurispes) e le istituzioni locali non possono ignorarlo, poiché aumentano le richieste di pasti vegana nella ristorazione pubblica.

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    *Nota del Ministero della Salute 0018646-P-05/05/2016:  “Iniziative di Regioni che impropriamente sconsigliano la scelta vegetariana e vegana e di Comuni che richiedono certificazioni mediche o comunque un’assunzione di responsabilità supplementare alle famiglie che scelgono l’alimentazione vegetariana o vegana, sono in contrasto con quanto stabilito dalle Linee Guida di Indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica sottoscritte sei anni fa anche da Regioni e Comuni, pubblicate in Gazzetta Ufficiale, che recitano testualmente: Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori."

    Il risultato positivo a Castelfranco è stato ottenuto anche grazie al lavoro puntuale dell’Avvocato Valeria Fabiani e alla costanza di Laura Marchesan, mamma vegan.



    **http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_1248_allegato.pdf, pag. 22

    ***Tribunale di Giustizia Amministrativa di Bolzano, sentenza n. 245/2015.


     

  29. MESSA AL CIRCO A VITTORIO VENETO: LA LAV DI TREVISO E' INDIGNATA, PERCHE' NON INVECE UNA MESSA IN UN SANTUARIO DEGLI ANIMALI, DOVE ESSI VENGONO SALVATI E NON SFRUTTATI?

    16/06/2016

    Abbiamo appreso con stupore e sdegno che il Circo di Vienna ospitera' tra qualche giorno la messa del parroco a San Giacomo di Veglia, frazione di Vittorio Veneto. Pur rispettando il diritto di praticare la propria fede e non mettendo in discussione il credo di ognuno, riteniamo che la Chiesa dovrebbe tener conto del triste fenomeno relativo allo sfruttamento degli animali nei circhi e non invece appoggiarne lo sfruttamento. Forse non sa questo parroco che anche il circo di Vienna, come ormai la stragrande maggioranza dei circhi con animali, e' stato oggetto di sequestro di animali, in questo caso un bisonte americano, al seguito del circo anche se totalmente sprovvisto delle autorizzazioni richieste, in barba alla normativa Cites? Secondo questo parroco gli animali del circo non sono "creature di Dio" e pertanto degne di rispetto delle loro esigenze etologiche? Ricordiamo la posizione ufficiale della FVE (Federazione dei Veterinari Europei) e della FNOVI (Federazione Italiana Ordine dei Veterinari Italiani): "l'uso di mammiferi esotici (...) riflette una visione tradizionale, ma obsoleta, degli animali nei circhi. Questi animali hanno lo stesso patrimonio genetico dei loro simili che vivono in natura, e mantengono perció gli stessi comportamenti istintivi e bisogni naturali" che "non possono essere soddisfatti in un circo itinerante". Citiamo inoltre la la dichiarazione di 650 psicologi e psicoterapeuti italiani sulle valenze anti-pedagogiche per i bambini dell'uso di animali nei circhi e altri "spettacoli": "esprimiamo preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini di zoo, circhi e sagre con animali, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell'empatia". Ci auguriamo che questo parroco ritorni sui propri passi e dia una messa piuttosto dove umani e animali vengono rispettati, come ad esempio un santuario per animali, dove si trovano anche quelli sequestrati ai circhi per maltrattamento, e noi della LAV continueremo a batterci per salvare tutti gli animali prigionieri nei circhi come negli zoo, e affinchè anche in Italia, come la maggior parte dei paesi europei, sia vietato l’uso di animali esotici nei circhi.
     

  30. LA PROVINCIA DI TREVISO INNEGGIA DI NUOVO AL MASSACRO DELLE VOLPI

    01/06/2016

    LA PROVINCIA DI TREVISO INNEGGIA DI NUOVO AL MASSACRO DELLE VOLPI

    LAV: SE CI RIPROVA, NUOVO RICORSO AL TAR E RICHIESTA DI DANNI

    L’assessore alla caccia della Provincia di Treviso, Lorenzon, pur di dare il via libera ad un altro piano di abbattimento delle volpi, le paragona alle nutrie. Evidentemente vittima della frenesia, non si accorge di paragonare due animali che stanno agli antipodi: da una parte la preda nutria, dall’altra la volpe che con la sua azione contribuisce a diminuire il numero delle nutrie sul territorio.

    “Non ha perso l’occasione, l’assessore Lorenzon, di cogliere al volo l’opportunità offertagli dai recenti avvenimenti accaduti nell’oasi di Spinea – dichiara Massimo Vitturi responsabile nazionale LAV dell’Area Animali Selvatici – strumentalizzandoli allo scopo di scagliarsi contro le volpi della Marca”

    Le volpi, in quanto predatori, non sono mai troppe né troppo poche, sono bensì sempre in equilibrio perfetto con le prede disponibili sul territorio. E se le maggiori presenze di volpe si riscontrano proprio nelle zone di ripopolamento e cattura il motivo è molto semplice. Quelle aree, nelle quali la caccia è vietata, sono utilizzate dai cacciatori per far riprodurre lepri e fagiani – notoriamente prede delle volpi – allo scopo di catturarle per poi spostarle nelle zone dove la caccia è consentita. Vi è quindi una gran presenza di animali che la volpe utilizza per sfamarsi, con gran disappunto dei cacciatori che ritengono che quegli animali debbano restare a disposizione del piombo dei loro fucili.

    Ed è proprio questo il nodo, le volpi danno fastidio ai cacciatori. Ed è per questo motivo che, pur di giustificare l’accanimento contro le volpi, Lorenzon intende avventurarsi in nuovo piano di abbattimento, con tanto di uccisione dei cuccioli nella tana, una pratica tanto crudele quanto odiosa, al punto che alcune province non la consentono.

    “I danni procurati dalle volpi ai pollai sono strumentalizzati ad arte dalla provincia – prosegue Vitturi – ogni agricoltore è perfettamente consapevole che è sufficiente una adeguata recinzione per prevenire ogni rischio di predazione.”

    A fronte di un nuovo piano provinciale di sterminio, la LAV non starà certo a guardare. Come già accaduto in passato, il piano sarà analizzato in ogni dettaglio dall’ufficio legale per una successiva impugnazione al TAR.

    “Se anche questa volta dovessimo avere ragione – conclude Massimo Vitturi – presenteremo un ricorso alla Corte dei Conti per chiedere conto alla provincia del denaro pubblico sperperato nei piani di abbattimento volpi bocciati al TAR perché illegittimi ed utili solamente ai cacciatori”.

  31. NON SONO LE VOLPI AD ESSERE PERICOLOSE PER LA SALUTE BENSI' LA CACCIA ED I CACCIATORI

    29/05/2016

    NON SONO LE VOLPI AD ESSERE PERICOLOSE PER LA SALUTE BENSI'  LA CACCIA ED I CACCIATORI

    DECINE DI MORTI E FERITI OGNI ANNO A CAUSA DEI FUCILI DA CACCIA

    I cacciatori ipotizzano un allarme volpi che non c'e' - questa la dichiarazione a caldo della LAV in replica a quanto affermato in un articolo a nome di Libera Caccia -, tutt'altro, l'allarme e' legato ai rischi connessi all'attivita' venatoria, primo fra tutti quello di venire uccisi o feriti dai fucili da caccia, come riportato dal sito vittimedellacaccia.org!

    In realta' il problema dell'interazione tra gli animali selvatici e le attivita' umane che invadono gli ambienti dove questi svolgono il loro ciclo vitale,  molto serio e degno di approfondimento, ben oltre le "sparate" dei cacciatori.

    Ogni agricoltore/allevatore, e' a conoscenza che la corretta custodia esercitata nei confronti degli animali di bassa corte puo' azzerare le perdite dovute alla predazione della volpe, mentre sulla diffusione della rabbia della quale potrebbe essere portatrice la volpe, la LAV rimanda Libera Caccia a raccogliere le necessarie informazioni all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ed a quanto, nel suo sito web, afferma sulla diretta responsabilita' dell'attivita' venatoria nella diffusione della rabbia "Gli interventi di prelievo diretto delle volpi non sono in grado di determinare un decremento della popolazione con effetti duraturi. Al contrario, l'eliminazione degli individui residenti puo' sortire effetti peggiorativi, perche' provoca fenomeni di immigrazione di individui dalle aree limitrofe verso i territori rimasti liberi, movimenti che possono accelerare la diffusione dell'infezione." Resta il nodo delle predazione esercitata dalle volpi nei confronti della fauna selvatica di interesse venatorio, attivita' necessaria alla sopravvivenza stessa delle volpi, ma invisa ai cacciatori. Questi ultimi, infatti, non tollerano l'idea di lasciare qualche lepre e fagiano a disposizione del piccolo predatore ed e' questo il motivo per cui tutte le province italiane consentono di prendere a fucilate le volpi anche in zone dove la caccia e' vietata, al solo scopo di favorire la riproduzione di animali che in quelle zone vengono poi catturati per essere traslocati in aree cacciabili.

    In conclusione e' necessario quindi prendere atto che lo sterminio delle volpi, invocato da Libera Caccia, non e' affatto la soluzione. Rappresenta invece l?inutile sterminio di migliaia di animali e l'incremento del rischio per i cittadini legato alla caccia che, solo nella scorsa stagione, ha determinato la morte di 24 persone ed il ferimento di altre 87 (fonte: www.vittimedellacaccia.org).

    Un massacro ancor piu' inaccettabile quando ad essere uccisi sono i cuccioli di volpe e le loro mamme che con l'arrivo di ogni primavera sono stanati e fucilati sul posto al solo scopo di non intralciare la passione sanguinaria dei cacciatori.

  32. CONIGLI: MILLE SOFFERENZE E ZERO DIRITTI

    20/05/2016

    CONIGLI: MILLE SOFFERENZE E ZERO DIRITTI

    UN GRANDE STAND INTERATTIVO DELLA LAV OFFRIRA’ AI VISITATORI UN VIAGGIO SEMI-VIRTUALE NELLA DRAMMATICA REALTA’ DELL’ALLEVAMENTO DI CONIGLI PER SCOPI ALIMENTARI

    UN SISTEMA DI PRODUZIONE “ULTRAINTENSIVO” TRA I PIU’ AGGHIACCIANTI, PRIVO DI SPECIFICA REGOLAMENTAZIONE

    Chiedere a Governo e Istituzioni il riconoscimento del coniglio come animale familiare tramite una nuova legge: è questo lo scopo della petizione LAV-Animal Equality, on line su www.coraggioconiglio.it, che DOMENICA 22 MAGGIO 2016 dalle ore 10.30 alle ore 19.00 sarà possibile firmare presso lo stand LAV allestito a TREVISO in PIAZZA DELLA BORSA.

    Infatti, per informare i cittadini sulla realtà dell’allevamento di conigli a scopo alimentare, la LAV organizza un tour che porterà in molte città italiane uno stand informativo dotato di tre postazioni multimediali con altrettanti tablet.

    Sui primi due verranno riprodotti i video sull’allevamento, per constatare “in prima persona” le condizioni in cui i conigli trascorrono la loro breve vita, e sul trasporto dei conigli verso il mattatoio, entrambi frutto di una video-investigazione realizzata grazie a una squadra investigativa che si è infiltrata sotto copertura (in alcuni casi con l’ausilio di telecamera nascoste) all’interno di diversi allevamenti e macelli di conigli situati nelle zone di maggior produzione sul territorio italiano.

    Il terzo tablet sarà collegato al sito www.coraggioconiglio.it e offrirà la possibilità per ogni persona di impegnarsi a contribuire concretamente a salvare i conigli.

    Il coniglio è l’animale più diffuso nelle case degli italiani dopo il cane e il gatto, per un numero prossimo al milione. Ciò nonostante la sua tutela giuridica non corrisponde affatto a quella prevista per cani e gatti. Anzi. In Italia il coniglio finisce sulla tavola. Ogni italiano, infatti, consuma 2,6 kg di carne di questo animale, soprattutto nelle regioni del Centro Sud, con il record di 10 kg in Campania, mentre la media europea è di 1,5 kg. Un consumo fortunatamente in forte diminuzione da anni, proprio per il nuovo rapporto creato dalle persone con questo animale.

    Per superare questa contraddizione e mettere fine alla produzione di carne e pelli di coniglio, invitiamo i cittadini a firmare la petizione LAV-Animal Equality presso lo stand LAV oppure on line su www.coraggioconiglio.it,per offrire a questi animali la tutela e la dignità riconosciuta a cani e gatti.

     

  33. UNA LEGGE CHE COMPORTERA' L'UCCISIONE DI DECINE DI MIGLIAIA DI ANIMALI SENZA RISOLVERE I PROBLEMI DI CUI SONO ACCUSATI

    15/05/2016

    UNA LEGGE CHE COMPORTERA' L'UCCISIONE DI DECINE DI MIGLIAIA DI ANIMALI SENZA RISOLVERE I PROBLEMI DI CUI SONO ACCUSATI

    Andrà in votazione nel corso della seduta del Consiglio Regionale di martedì 17 maggio il progetto di legge n.123 che prevede l’uccisione di un numero imprecisato di nutrie su tutto il territorio regionale. Scontato l’esito del voto finale che vede schierati quasi tutti i consiglieri regionali a favore dello sterminio delle nutrie.

    Obiettivo della legge è l’eradicazione degli animali dal territorio regionale, un obiettivo che da tempo l’ISPRA, il massimo ente scientifico del Ministero dell’Ambiente, ha dichiarato irraggiungibile. Un parere che però – evidentemente - poco interessa ai consiglieri veneti, desiderosi di far ammazzare quante più nutrie possibile anche a categorie di cittadini non ammesse dalla legge nazionale.

    “La legge voluta dal Consiglio Regionale Veneto oltre a contenere numerosi profili d’illegittimità costituzionale – commenta Massimo Vitturi, responsabile nazionale Area Animali Selvatici della LAV – non potrà mai raggiungere gli obiettivi prefissati, è quindi una legge incostituzionale ed inutile, che causerà un numero imprecisato di vittime tra gli animali”.

    Vittime innocenti perché le nutrie, originarie del Sud-America, sono state introdotte nel nostro Paese dall’industria della pellicceria, vera responsabile della loro diffusione sul territorio quando, a seguito della crisi cominciata negli anni ’80, gli allevatori liberarono un numero imprecisato di nutrie sul territorio pur di non doversi far carico delle spese di smaltimento degli animali che non interessavano più all’industria.

    Nel corso della seduta del Consiglio Regionale del 10 maggio scorso, il Consigliere Berlato, pur di accaparrare il consenso dei colleghi sulla legge ammazza-nutrie, si è distinto per una serie di sproloqui nei confronti degli animalisti che in commissione si erano espressi a favore della tutela degli animali. Berlato ha apostrofato gli animalisti paragonandoli a Hitler, sulla base della supposta dieta vegetariana seguita dal noto dittatore.

    “Le affermazioni di Berlato ed il suo denigrare gli animalisti, oltre ad essere gravi ed infamanti sono molto curiosi e per il consigliere dovrebbero essere uno spunto di riflessione e di autocritica – conclude Vitturi della LAV – alla luce del fatto che l’on. Giorgia Meloni, Presidente Nazionale del partito a cui aderisce anche Berlato, ha appena sottoscritto il programma di tutela degli animali proposto dalle associazioni animaliste ai candidati sindaco a Roma!”

     

  34. MERCOLEDÌ 9 MARZO IL CONSIGLIO REGIONALE VENETO VOTA L'ENNESIMA LEGGE A FAVORE DEI CACCIATORI - SI PROSPETTA LA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE

    08/03/2016

    MERCOLEDÌ 9 MARZO IL CONSIGLIO REGIONALE VENETO VOTA L'ENNESIMA LEGGE A FAVORE DEI CACCIATORI -  SI PROSPETTA LA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE

    Il quarto punto all’ordine del giorno del Consiglio Regionale convocato per mercoledì 9, prevede la votazione del Progetto di Legge n.117 in tema di appostamenti fissi per la caccia. Invariabilmente, quando si tratta di temi correlati all’uccisione di animali selvatici, il primo firmatario è il consigliere Sergio Berlato.

    Il progetto in votazione prevede che gli appostamenti per la caccia non necessitino di autorizzazione paesaggistica. Ciò significa che, se venisse approvato, nella nostra regione potrebbero essere edificati appostamenti da caccia, delle dimensioni di dodici metri quadri quindi come una roulotte con cinque posti letto, anche nelle aree vincolate dal punto di vista paesaggistico. Una previsione in netto contrasto con le norme nazionali di settore che configurerebbe una vera e propria violazione della Costituzione.

    “E’ inaccettabile che i cacciatori siano esentati dal rispetto delle leggi che pongono chiari vincoli che riguardano tutti i cittadini italiani, lo strapotere della lobby venatoria è evidentemente incontenibile anche nell’aula del Consiglio Regionale”.

    Con il pretesto del recepimento delle nuove disposizioni introdotte a seguito dell’approvazione del collegato ambientale alla legge di stabilità, che esentano gli appostamenti di caccia dalla richiesta del titolo abilitativo edilizio, il consigliere Berlato ha pensato bene di aggiungere, di sua iniziativa, anche l’esenzione dalla richiesta dell’autorizzazione paesaggistica. Violando così i limiti imposti dalla Costituzione.

    “Chiediamo ai consiglieri regionali eletti nella provincia di Treviso di farsi garanti del rispetto della Costituzione – prosegue la LAV – votando contro il Progetto di Legge n.117. I cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge, i cacciatori veneti non possono essere esentati dal rispetto di norme imposte dalle leggi nazionali!”

  35. CASTELFRANCO VENETO: TIGRE SCAPPA DALLA GABBIA DEL CIRCO. LA LAV INVITA IL COMUNE A VALUTARE UNA NORMA PER L¹ATTENDAMENTO DEI CIRCHI PIÙ ATTENTA AL BENESSERE DEGLI ANIMALI E ALLA SICUREZZA

    03/03/2016

    CASTELFRANCO VENETO: TIGRE SCAPPA DALLA GABBIA DEL CIRCO. LA LAV INVITA IL COMUNE A VALUTARE UNA NORMA PER L¹ATTENDAMENTO DEI CIRCHI PIÙ ATTENTA AL BENESSERE DEGLI ANIMALI E ALLA SICUREZZA

    Nella mattinata di ieri, mercoledì scorso 2 marzo, una tigre del circo Niuman attendato a Castelfranco ha potuto godere di una passeggiata fuori dalla gabbia, grazie ad un cancelletto lasciato aperto dagli operatori del circo. Uno spiraglio di libertà, anche se al posto dell'erba e degli alberi c'erano l'asfalto e le case. Proprio il lunedì precedente il consiglio comunale di Castelfranco era stato sollecitato da una mozione a riflettere sulla possibilità di emanare un regolamento che dettasse criteri più vincolanti per l¹attendamento dei circhi con animali. Il fine di questa proposta era certamente una maggiore attenzione al benessere degli animali, ma anche, quasi si presagisse quanto successo ieri, la ³tutela della pubblica incolumità². Il comune non ha accolto la proposta. La stessa proposta era stata fatta dalla LAV di Castelfranco Veneto in fase di approvazione del Regolamento Comunale per la Tutela Animali nel 2013/4. Il testo sottoposto all¹attenzione della Commissione Ambiente in quell¹occasione era tra l¹altro riconosciuto e promosso dall¹Associazione Nazionale Comuni Italiani. Anche in quel caso, però, le proposte non furono prese in considerazione. La LAV di Castelfranco invita quindi il Comune a voler riflettere su quanto accaduto, di cosa avrebbe potuto significare per la popolazione della città, e rivolge un invito all¹Amministrazione affinché venga nuovamente presa in considerazione la possibilità di regolamentare l¹attendamento del circo attraverso specifici parametri volti a tutelare il benessere degli animali e la sicurezza del pubblico. Sfortunatamente infatti quello di Castelfranco non è certo il primo caso di animali pericolosi fuggiti dal circo. Non è nemmeno il primo caso di tigre che scappa dalla sua gabbia: dal 2008 a oggi almeno 17 animali esotici e pericolosi sono fuggiti dai circhi attendati in Italia, tra questi almeno due tigri, diversi elefanti, un lama, un ippopotamo e una giraffa, dunque ci sentiamo di affermare che la sicurezza pubblica almeno in questo ambito non sia affatto garantita. E per fornire altri elementi di riflessione vogliamo sottolineare come ormai ben il 71,4% degli italiani sia ormai contrario al circo con animali, e, soprattutto, come ormai l¹inadeguatezza delle strutture circensi alla detenzione di animali esotici sia pienamente riconosciuta anche dal mondo scientifico. La stessa Federazione Europea dei Veterinari, in una recente posizione ufficiale , afferma infatti che ³l¹uso di mammiferi esotici, specialmente elefanti e grandi felini (leoni e tigri), nei circhi riflette una visione tradizionale, ma obsoleta, degli animali selvatici. Questi animali hanno lo stesso patrimonio genetico dei loro simili che vivono in natura, e mantengono perciò gli stessi comportamenti istintivi e bisogni naturali² che ³non possono essere soddisfatti in un circo itinerante; soprattutto in termini di alloggi e di rispetto alla possibilità di esprimere comportamenti normali² e raccomandando a: ³tutte le autorità Europee competenti di proibire l¹utilizzo di mammiferi esotici nei circhi in quanto non vi è affatto la possibilità che le loro esigenze fisiologiche, mentali e sociali, possano essere adeguatamente soddisfatte². http://www.lav.it/news/rapporto-eurispes-2016 http://www.lav.it/news/fve-stop-animali-circhi
     

  36. SIAMO ALLE SOLITE: L'AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA DI TREVISO CONTRO I PICCIONI: SARA' VIOLAZIONE DEL CODICE PENALE?

    22/02/2016

    SIAMO ALLE SOLITE: L'AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA DI TREVISO CONTRO I PICCIONI: SARA' VIOLAZIONE DEL CODICE PENALE?

    Abbiamo appreso dai giornali locali che il comune di Riese Pio X ha chiesto all'amministrazione provinciale di Treviso di "liberare" una stalla dalla presenza di piccioni che mangerebbero il mangime e infesterebbero con il guano il mangime stesso. L'amministrazione provinciale non ha perso l'occasione ancora una volta, dopo i provvedimenti contro volpi e nutrie, di agire con mezzi crudeli e cruenti, cioè ha incaricato 3 cacciatori di uccidere gli ignari animali. C'è da chiedersi, ancora una volta, se tutti i mezzi non cruenti siano stati effettivamente valutati e messi in atto prima di passare allo sterminio di massa dei poveri piccioni. Ad esempio come mai le reti alle finestre della stalla non sono state sufficienti ad impedire l'entrata dei piccioni, attratti dal cibo? E' giusto che per l'incuria umana ne debbano, come sempre, fare le spese gli animali? Facciamo presente alle autorità del comune di Riese e della provincia di Treviso che se non verranno apposte delle reti idonee il problema di verificherà di nuovo, allora di nuovo ci sarà un massacro di piccioni?
    L'ufficio legale della LAV verificherà se in questa vicenda ci sono violazioni dell'articolo 544 bis del Codice Penale ai sensi del quale: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni.», ovvero se si tratta del cosidetto reato di "animalicidio".
    La LAV si augura che la società sempre più diventi rispettosa della vita di ogni essere vivente, solo così potrà esserci un mondo pacifico. Come diceva Leonardo da Vinci "Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto..." . Noi della LAV lavoriamo perchè quel giorno sia vicino - conclude Mara Garbuio della LAV di Castelfranco - e queste notizie diventino solo un buio ricordo del passato.
     

  37. PRESENTAZIONE LIBRO: "LA FABBRICA DEI CUCCIOLI"

    22/12/2015

    PRESENTAZIONE LIBRO: "LA FABBRICA DEI CUCCIOLI"

    Con le autrici Ilaria Innocenti e Macri Puricelli 

    Ospite Andrea Zanoni, consigliere Regione Veneto

    La fabbrica dei CUCCIOLI

    Fermiamo il traffico internazionale: l’amore non si compra.

    Un reportage toccante e sconvolgente sullo sfruttamento e la sofferenza dietro il traffico dei cuccioli in Europa: i dati, le storie, i personaggi insospettabili.

    Una testimonianza del dolore delle madri: sconosciuto, silenzioso, lontano dai nostri occhi e dalle nostre coscienze.

    Per salvare la vita a tanti cuccioli «fabbricati» per soddisfare la moda del momento, assieme a quella delle loro madri, sfruttate fino all’ultima gravidanza.

    Per rendere consapevoli i cittadini dell’importanza dell’adozione da un canile o gattile, invece dell’acquisto.

    Il traffico dei cuccioli è un vero e proprio business. I trafficanti li acquistano per 30-50 euro e li rivendono nei Paesi dell’Europa occidentale a partire da 600 euro. Solo in Italia ne arrivano illegalmente circa 8mila ogni mese. Possono avere poche settimane di vita, essere privi di documenti e di vaccinazioni di legge. Magari malati o con tare genetiche. Nel business illegale, che si stima generi un affare da 300 milioni all’anno in tutta Europa, sono coinvolti gruppi di trafficanti organizzati.

    Il libro offre non solo gli ultimi dati di questo traffico legato alla zoomafia, ma illustra le attuali leggi, anticipa i futuri regolamenti che la Commissione Europea varerà, dà conto dell’impegno delle associazioni animaliste, delle forze dell’ordine e della magistratura. E affronta, attraverso testimonianze, racconti, interviste, le problematiche che a livello europeo questo traffico illegale sta provocando in termini di benessere animale e potrebbe provocare a livello di salute pubblica.

    Introdotto dal contributo di Licia Colò, il libro si conclude con la post-fazione di Ciro Troiano sulla zoomafia, tra i cui nuovi business si registra quello legato allo sfruttamento dei cuccioli importati clandestinamente.

    Ilaria Innocenti ha una formazione filosofica e sui diritti degli animali ed è responsabile nazionale del Settore Cani e Gatti LAV. Tra sue le principali attività, l’analisi del fenomeno del traffico internazionale dei cuccioli, su cui ha elaborato un dossier e realizzato la campagna «Rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli».

    Macri Puricelli nata e cresciuta a Venezia, oggi vive in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, quattro cavalle e un’asina. Laureata in filosofia e giornalista professionista, si divide fra carta e web. Con il blog Zoelagatta racconta storie di animali sul sito D-Repubblica.

  38. CONFERENZA LAV: "CORRETTA ALIMENTAZIONE PER LA SALUTE, GLI ANIMALI E L'AMBIENTE"

    28/11/2015

    CONFERENZA LAV: "CORRETTA ALIMENTAZIONE PER LA SALUTE, GLI ANIMALI E L'AMBIENTE"

    Sabato 28 novembre 2015 ore 17.00 Sala Verde di Palazzo Rinaldi – Treviso, Piazza Rinaldi LAV Castelfranco invita alla conferenza: "Corretta alimentazione per la salute, gli animali e l'ambiente" che si terrà sabato 28 novembre 2015 alle 17.00 presso la Sala Verde di Palazzo Rinaldi, in Piazza Rinaldi a Treviso. C’è una stretta e inevitabile connessione tra la nostra alimentazione, la salute, il rispetto degli animali e la salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo: ne parleranno i relatori Roberto Bennati, Vice-presidente LAV, Responsabile LAV del Settore Allevamenti, la Dott.ssa Maria Concetta Di Giacomo, medico di medicina generale e specialista in medicina interna, medico ISDE (Medici per l'Ambiente), e i testimonial LAV Mirco Bergamasco, campione di rugby, e Ati Safavi, imprenditrice, entrambi vegani, che racconteranno la loro esperienza e presenteranno i video della Campagna LAV sulla scelta vegana, mostrati in anteprima nel corso delle iniziative LAV a Milano in occasione della chiusura di un’Expo che non ha saputo fornire risposte concrete per una distribuzione delle risorse alimentari etica, equa e sostenibile, per le persone, gli animali e l’ambiente.

    Dopo le dichiarazioni dell'OMS sull’alto potenziale cancerogeno delle carni rosse, alla luce di fatti di cronaca come lo scandalo del maltrattamento degli animali e della contaminazione batterica al macello Italcarni di Brescia e il ritrovamento da parte delle forze dell'ordine di 33 maiali morti su un camion, durante il trasporto verso Ladispoli e, non da ultimo, in considerazione degli evidenti cambiamenti climatici in atto, dovuti in massima parte alle conseguenze di un'alimentazione eccessivamente basata su prodotti di origine animale nei paesi industrializzati, diventa urgente e necessario un cambio di rotta collettivo verso un'alimentazione vegetale, non senza una corretta e professionale informazione nutrizionale. Ne parleremo sabato 28 novembre insieme ai nostri esperti, che forniranno indicazioni utili per salvare la propria salute, gli animali e il Pianeta allo stesso tempo, ed essere vegani felici e in forma come Mirco Bergamasco e Ati Safavi. Molte ottime idee sono già reperibili su www.cambiamenu.it

    VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

    Per informazioni ed accrediti: LAV Castelfranco Veneto
     

  39. NUTRIE: A ZERO BRANCO VA IN SCENA LA CONSUETA LITANIA DI PREGIUDIZI / LA LAV: ANNEGARLE E' REATO PENALE!

    17/11/2015

    NUTRIE: A ZERO BRANCO VA IN SCENA LA CONSUETA LITANIA DI PREGIUDIZI /  LA LAV: ANNEGARLE E' REATO PENALE!

    Ora tocca agli agricoltori del comprensorio agricolo di Zero Branco lamentarsi per la presenza delle nutrie. Utilizzando i consueti toni catastrofisti, i miti animali importati nel nostro Paese dall’industria della pellicceria, vengono accusati di creare problemi al reticolo idrogeologico, quando solo pochi giorni fa, uno studio sull’alluvione del Secchia (MO) avvenuta lo scorso anno, le scagiona senza ombra di dubbio. Come se ciò non bastasse, le nutrie vengono accusate di cibarsi del 30% del radicchio rosso igp, senza però portare alcun dato concreto che possa confortare le affermazioni oltre ad un generico “si dice”.
    Ma ciò che è estremamente grave, è quanto riportato in un articolo comparso sul Gazzettino dell’11 novembre, secondo il quale le nutrie potrebbero essere uccise con il cloroformio, oppure facendole annegare una volta catturate.
    “Le linee guida emesse dalla Regione Veneto il 18 agosto scorso sono molto chiare: non è consentita l’uccisione delle nutrie facendole annegare – commenta Mara Garbuio della LAV di Castelfranco – tale metodo comporta la violazione dell’art.544 del codice penale, ed il rischio di una condanna fino a due anni di reclusione, per chi dovesse rendersi responsabile di una condotta del genere”.
    Contro le nutrie è stata da tempo lanciata una campagna di disinformazione estremamente superficiale, accade così che molto spesso questi animali diventano veri e propri capri espiatori di responsabilità esclusivamente umane. E’ necessario che i cittadini siano informati che anche le nutrie sono tutelate e non possono essere uccise con metodi estremamente crudeli quale l’annegamento.

  40. A CRESPANO LA MUCCA MARGHERITA SI RIFIUTA DI ESSERE CONDOTTA AL MACELLO E SI SALVA (PER IL MOMENTO)

    24/10/2015

    A CRESPANO LA MUCCA MARGHERITA SI RIFIUTA DI ESSERE CONDOTTA AL MACELLO E SI SALVA (PER IL MOMENTO)

    La notizia di una mucca che si “ribella” ai due uomini che vogliono condurla dall’allevamento a Crespano al macello a Loria (entrambi in provincia di Treviso) appare in questi giorni su vari quotidiani locali, e dimostra ciò che per noi della LAV e anche per la scienza è ovvio da tempo: anche gli animali, come noi esseri umani, provano dei sentimenti e sono consapevoli della realtà che li circonda e della loro sorte, e inoltre sono ben decisi, se solo ne hanno l’occasione, a lottare per salvaguardare la loro vita e conquistare la libertà. La  vicenda accaduta a Crespano non è affatto isolata, anzi, esistono addirittura testimonianze di animali che liberano sé stessi e anche i loro compagni!

    Non è il caso di fermarsi un attimo a riflettere? Sono molte ormai le persone che come noi della LAV hanno scelto un’alimentazione che escluda i prodotti di origine animale, chi per motivi etici, chi salutisti, chi per la salvaguardia dell’ambiente, e a quanto si legge sulla stampa di questi giorni in Veneto c’è un aumento considerevole di locali dove trovare dei menu vegan, dunque ormai è semplicissimo gustare prelibatezze senza crudeltà. La LAV da ormai 9 anni ha inaugurato il sito web www.cambiamenu.it dedicato all’alimentazione vegan, e l’informazione non manca! Invitiamo pertanto tutti a valutare una progressiva diminuzione dei cibi animali di qualsiasi genere, a favore di un’alimentazione vegetale sana, varia, gustosa e ben bilanciata, in caso con l’aiuto di nutrizionisti veramente preparati sull’alimentazione vegan.

    Abbiamo dato a questa mucca il nome Margherita in onore e ricordo dell’astrofisica scomparsa Margherita Hack, vegetariana di seconda generazione e vegana in tarda età, che tanto amava gli animali.  Ci auguriamo di cuore che la mucca Margherita sia stata “miracolata” e le sia stata risparmiata la vita che le appartiene e possa continuarla fino a morte naturale in uno dei vari rifugi per animali che stanno sorgendo ad opera di volontari, senza l’incubo del macello, e lo stesso auguriamo a tutti gli animali.  Più persone smettono di mangiare i prodotti che da loro derivano, o almeno ne riducono la quantità, più questo diventerà realtà.

  41. La LAV a scuola!

    19/10/2015

    La LAV a scuola!

    Per l’A.S.2015/16 la LAV onlus propone il progetto didattico “Alimentazione & Ambiente”, incentrato sul valore delle scelte alimentari per la salvaguardia del pianeta, una corretta distribuzione delle risorse e la tutela degli animali.
    Il progetto è stato elaborato tramite l’agenzia Civicamente ed è disponibile gratuitamente tramite la compilazione di un breve form all’indirizzo www.educazionedigitale.it/lav .
    “Alimentazione & Ambiente” può essere fruito dagli insegnanti indipendentemente o con il supporto in classe del personale LAV, anch’esso a titolo gratuito. I nostri volontari sono disponibili per progetti di intervento in classe anche sui vari argomenti trattati dalla LAV, quali: vivisezione, caccia, circhi con animali, pellicce, ecc. Se interessati potete contattarci all'indirizzo e-mail: lav.castelfrancoveneto@lav.it per organizzare un intervento a scuola

  42. A LORIA LA NATURA NON E' "IN FESTA"!

    28/09/2015

    A LORIA LA NATURA NON E' "IN FESTA"!

    A Loria la natura non è "in festa" come dichiara il titolo della manifestazione che si è tenuta domenica 27 settembre, perlomeno non lo erano di certo gli animali partecipi loro malgrado . Purtroppo in troppe zone si considerano ancora gli animali come oggetti piacevoli con cui giocare e divertirsi e non esseri senzienti da rispettare e quindi lasciar vivere secondo le loro necessità etologiche, che non includono di certo la falconeria, ripetere esercizi da addestrati “artisti” circensi, stare ammassati dentro gabbie anguste o acquari affollati o peggio ancora (ci riferiamo ai pesci) dentro sacchettini di plastica, o essere costretti a stare per una giornata intera alla merce' di attenzioni di adulti e bambini. Non ci stanchiamo di ripetere – dichiara Mara Garbuio di LAV Castelfranco- che non è educativo che soprattutto i bambini “conoscano” gli animali in contesti in cui questi sono usati e non rispettati, in quanto così apprendono che USARE sia il comportamento giusto da tenere non solo con gli animali ma anche con i propri simili, magari quando questi ultimi sono indifesi. 
    Notiamo che molti Comuni tra cui Loria, nonostante l'invito della LAV a sottoscrivere il regolamento tutela animali redatto dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), non si sono mai dotati di tale regolamento, che garantirebbe una pur minima tutela agli animali stessi, e con l'occasione chiediamo nuovamente non solo a Loria ma a tutti i Comuni della Provincia di farlo.
    Noi della LAV continueremo a monitorare attentamente le varie feste di tipo “rurale” per verificare il rispetto delle leggi a tutela del benessere animale, e invitiamo i Comuni e le Pro Loco a organizzare eventi che non coinvolgano animali ma piuttosto visite guidate dove i cittadini possano osservarli nel loro habitat, imparando qualcosa della loro vera natura e dell'ambiente in cui vivono e forse a rispettare entrambi per davvero.   

  43. LA MUCCA BETTINA DI TREVIGNANO E' SOLO UNA FARSA, MOSTRATE AL PUBBLICO LA REALTA' DELLA SOFFERENZA ANIMALE NEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI

    20/09/2015

    LA MUCCA BETTINA DI TREVIGNANO E' SOLO UNA FARSA, MOSTRATE AL PUBBLICO LA REALTA' DELLA SOFFERENZA ANIMALE NEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI

    La mucca chiamata "Bettina" che verrà utilizzata a Trevignano è solo una farsa, la LAV chiede che venga mostrata al pubblico la realtà della sofferenza animale negli allevamenti intensivi. Apprendiamo dai media dell'iniziativa che si svolgerà domenica 20 settembre a Trevignano in provincia di Treviso e che darà ai più piccoli la possibilità di provare a mungere di persona una mucca. Un'attività che può far avvicinare senza dubbio alla Natura, ma bisognerebbe tener presente che la mucca "Bettina” o qualsiasi altra (e qualsiasi altro animale), non è un oggetto o un gioco didattico per bambini, bensì un essere vivente e soprattutto senziente, al quale essere munto diverse volte da mani inesperte non fa di certo piacere e nemmeno essere circondato da un pubblico schiamazzante per tutto il giorno. Insegnare invece il rispetto verso le creature che ci circondano sarebbe probabilmente più educativo e costruttivo e la mucca "Bettina” insieme a tutti gli altri animali ne sarebbero davvero grati.
    Ci stupiamo che ci sia ancora chi non sa che il latte vaccino non è un alimento necessario e salutare per l'organismo umano, e che la mucca non produce latte spontaneamente e continuativamente per tutta la vita ma, come tutti i mammiferi, solo per il tempo necessario a nutrire il suo piccolo, il quale invece di ricevere il suo prezioso nutrimento verrà allontanato dalla madre dopo pochi giorni o mesi di vita e mandato al macello. Il sistema dell'allevamento intensivo, che costituisce la stragrande maggioranza degli allevamenti, va a danneggiare la salute e il benessere dell'animale stesso, poiché è costretto a vivere senza la libertà di muoversi in spazi aperti e molto spesso si verificano mastiti, ovvero infezioni alle mammelle a causa di una produzione di latte superiore alla norma a causa della manipolazione genetica, con l’incremento delle mammelle che porta a gravissime patologie in questi animali e una significativa riduzione della durata della loro vita, tutto per ottenere più di 50 litri di latte da un animale che in natura produrrebbe meno di 20 litri al giorno.
    C'è chi non sa ancora che gli allevamenti odierni contribuiscono fortemente all'inquinamento del pianeta, anzi secondo alcuni studi importanti se sono la causa maggiore, sia perché vaste aree di territorio vengono disboscate e occupate dalla coltivazione di foraggi e cereali per il nutrimento di questi animali, o da pascoli, e viene fatto largo uso di prodotti chimici per aumentare la produzione, sia perché viene emessa da questi grandi erbivori una grande quantità di inquinanti, come ad esempio il gas serra, responsabile del famoso buco nell'ozono. 
    Purtroppo la realtà dell'allevamento intensivo viente celata al pubblico, e viene mostrata una versione idilliaca di mucche felici di donare il proprio latte agli esseri umani. Non si parla quasi mai del fenomeno delle “mucche a terra”: il trasporto o meglio il trascinamento di decine di migliaia di questi animali a fine "carriera" verso il macello, in barba al divieto posto da leggi europee e dal nostro Codice Penale.
    E' ora che i cittadini si informino e non credano più ciecamente ai modelli mostrati dai media, e i singoli consumatori possono fare la differenza da subito, preferendo alimenti senza carne, latte e derivati: sul sito www.cambiamenu.it troveranno informazioni utili e ricette. Dichiara Mara Garbuio della LAV di Castelfranco: "ai bambini venga insegnato il rispetto degli animali, e non il loro sfruttamento".
     

  44. LAV BASSANO E CASTELFRANCO SOSTENGONO LE ATTIVISTE VENETE DI SEA SHEPERD

    05/09/2015

    LAV BASSANO E CASTELFRANCO SOSTENGONO LE ATTIVISTE VENETE DI SEA SHEPERD

    Le sedi LAV di Bassano del Grappa (VI) e Castelfranco Veneto (TV) desiderano inviare il loro sostegno alle due attiviste venete di Sea Shepherd arrestate alle isole Faroe in Danimarca, per aver protestato contro il massacro di globicefali. La caccia a questi splendidi mammiferi simili ai delfini è vietata in tutta Europa dalla Convenzione di Berna in quanto si tratta di specie protette, ma permessa alle isole Faroe facenti parte della Danimarca per una presunta "tradizione". Questi animali vengono massacrati in mare a centinaia durante il passaggio vicino a queste isole nel corso della loro migrazione. I nostri gruppi locali si augurano che l'attenzione dei media e delle autorità rimanga alta vista la grave lesione del diritto degli attivisti di Sea Sheperd a manifestare pacificamente per il diritto alla vita dei globicefali.

    Le due attiviste, Marianna Baldo di Romano d'Ezzelino (VI) e Alice Rusconi Bodin di Crespano del Grappa (TV), sono state fermate solo per aver manifestato in modo non-violento il loro disappunto per l'ingiustificata mattanza di esseri viventi. Chiediamo ai sindaci dei comuni di residenza delle due attiviste e ai politici veneti di attivarsi per la loro liberazione e ai cittadini di essere parte attiva nel sostegno alle due animaliste firmando petizioni e inviando e-mail di protesta, andando sul sito di Sea Shepherd Italia www.seashepherd.it/ per aiutare le due ragazze italiane ma anche tutti gli altri attivisti.

    La difesa di esseri in pericolo non può essere considerato un crimine, dichiarano Silvia Lovat di LAV Bassano e Mara Garbuio di LAV Castelfranco, lo è, invece, la loro uccisione.

  45. INIZIA ANCHE A CASTELFRANCO LA CAMPAGNA LAV "PULIAMO L'EUROPA DALLA CRUDELTA'"

    05/09/2015

    Vi aspettiamo a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione sabato 5 settembre 2015 dalle 15.30 alle 20.00 con la nuova petizione LAV per il divieto di test su animali (vivisezione) per la produzione di articoli di pulizia per la casa!

    L'evento su fb: https://www.facebook.com/events/453867118119847/ 

    Vi ricordiamo che trovate la petizione anche on-line: http://www.lav.it/petizioni

     

  46. IL TRISTE RITO DELLA FIERA "DEI OSEI" DI MONTEBELLUNA

    28/08/2015

    IL TRISTE RITO DELLA FIERA "DEI OSEI" DI MONTEBELLUNA

    Comunicato stampa LAV Castelfranco del 28 agosto 2015

    Anche quest'anno ricorre il triste rito della fiera dei "osei" di agosto a Montebelluna, fiera che come tante altre purtroppo celebra non l'allegria ma la sofferenza di migliaia di animali di tantissime specie rinchiusi in gabbie anguste e spesso d'estate sotto il sole concente per molte ore. Infatti non solo gli uccellini vengono esposti nelle fiere degli osei, e sarebbe gia' troppo, ma anche oche galline tartarughe pappagallini esotici e altri piccoli animali di qualsiasi genere, senza quasi mai tenere conto delle loro seppur minime necessita': acqua fresca e cibo, spazio e riparo dal sole e dagli sguardi dei visitatori. Gli animali sono infatti per questo genere di esposizioni solo oggetti da guardare e non, come dice anche il nostro codice penale, "esseri senzienti". Come accade anche con i circhi gli zoo e in generale le strutture che non rispettano gli animali ma li sfruttano per denaro, portare i bambini a visitarli e' estremanente diseducativo, perche'  trasmette un esempio di sopraffazione verso i piu' deboli e indifesi. Per questo la LAV è contraria alle "feste" e sagre locali con uso di animali oltre che per la loro crudelta', e chiede a tutti i cittadini di non visitare questo genere di fiere e di non finanziarle con il biglietto d'ingresso, e alle amministrazioni comunali di considerare di non concedere piu' l'autorizzazione a queste iniziative nonostante allettino per le entrate nelle casse comunali, ma di favorire invece una diversa conoscenza degli animali e della natura organizzando mostre, multivisioni anche con le realta' gia' presenti sul territorio che gia' le propongono, gite nella natura per i cittadini e in particolare per i bambini, per costruire future generazioni rispettose degli animali dell'ambiente e anche dei propri simili. Chiediamo alle amministrazioni inoltre di vigilare attentamente sull'osservanza delle leggi a protezione degli animali: il nostro Codice Penale, all'articolo 544-quater, prevede infatti la reclusione da quattro mesi a due anni e la multa da 3.000 a 15.000 euro per hiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali.

  47. PREFETTO DI TREVISO ALLONTANATA DA RISTORANTE PERCHE' IN COMPAGNIA DELLA SUA CAGNOLINA. LAV: ATTO INCRESCIOSO CHE NON RAPPRESENTA LA SENSIBILITA'DEI CITTADINI TREVIGIANI

    29/05/2015

    PREFETTO DI TREVISO ALLONTANATA DA RISTORANTE PERCHE' IN COMPAGNIA DELLA SUA CAGNOLINA.  LAV: ATTO INCRESCIOSO CHE NON RAPPRESENTA LA SENSIBILITA'DEI CITTADINI TREVIGIANI

    Il Prefetto di Treviso, Maria Augusta Marrosu, è stata costretta ad allontanarsi dal ristorante in cui cenava in compagnia di altre persone a Cimadolmo (TV) a causa della presenza della sua cagnolina Olga, di piccola taglia, una cagnolina "da borsa", tranquilla e ben educata.

    Come ha dichiarato alla stampa la stessa D.ssa Marrosu, nessun divieto era visibile all'ingresso del locale, contrariamente a quanto previsto dalla normativa in vigore.

    "Un episodio increscioso e biasimevole - dichiara Mara Garbuio, responsabile della sede Lav di Castelfranco Veneto - che non rappresenta la sensibilità dei cittadini trevigiani nei confronti degli animali, allontana i turisti stranieri, non favorisce un corretto rapporto uomo-animale e certo non aiuta ad arginare il problema del randagismo e degli abbandoni, che rappresenta una voce di costo notevole per le Amministrazioni."

    Precisiamo che la legge 281/1991 ("Legge quadro in materia di animali d'affezione e di prevenzione del randagismo") che segue l'art.83, lettera d) del Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n.320, recante "Regolamento di Polizia veterinaria" dice che gli animali possono accedere a qualunque luogo pubblico o esercizio pubblico, salvo che non venga segnalato il divieto con apposito cartello.

    La LAV esprime la propria solidarietà alla D.ssa Marrosu ed invita tutti i cittadini che amano gli animali a premiare con la loro frequentazione e a pubblicizzare quei locali che si dimostrano accoglienti nei loro confronti, e sono molti per fortuna.

  48. 3° VEGGIE LUNCH CON LAV CASTELFRANCO

    10/05/2015

    3° VEGGIE LUNCH CON LAV CASTELFRANCO

    Domenica 10 maggio 2015 alle 12.30 vi aspettiamo presso il ristorante pizzeria LA CANTINA per gustare assieme un delizioso pranzo vegano!

    Durante il pranzo ci sarà un breve intervento del Prof. Paolo Scroccaro, filosofo animalista e fondatore dell'Associazione Eco-filosofica.

    Per info e prenotazioni tel 0423738052

  49. animali da compagnia: diritto di accesso ai giardini, parchi e aree pubbliche. LAV: la regione VENETO ha dato prova di civilta'. adesso i sindaci applichino la legge.

    30/04/2015

    animali da compagnia: diritto di accesso ai giardini, parchi e aree pubbliche. LAV: la regione VENETO ha dato prova di civilta'. adesso i sindaci applichino la legge.

    La legge della Regione Veneto n.17 del 2014, che modifica la L.R n. 60/1993 "Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo”, ha introdotto nuove importanti norme per l'accesso degli animali da compagnia nelle aree pubbliche.

    Ai sensi dell’articolo 3, infatti, agli animali da compagnia condotti dal proprietario o da altro detentore, è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge. L’unica esclusione è l’accesso in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando a tal fine sono chiaramente delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto.

    Una norma innovativa, che pone la Regione Veneto all’avanguardia rispetto alle leggi attualmente vigenti in Italia, segno di civiltà e rispetto per le tantissime persone che condividono la loro vita con uno o più animali. Nonostante ciò, scaduti ampiamente i 6 mesi previsti per l’adeguamento alla norma, alcune Amministrazioni cittadine non hanno provveduto alla rimozione dei divieti di accesso.

    “Siamo certi che questa nuova norma possa costituire un forte deterrente al fenomeno odioso degli abbandoni  di animali e di conseguenza contribuire alla lotta al randagismo che da sempre la nostra associazione porta avanti. – dichiara Mara Garbuio, della sede di Castelfranco Veneto – Con questa legge la Regione Veneto dà prova di grande civiltà e lungimiranza, per questo chiediamo a tutte le Amministrazioni che non avessero provveduto di rimuovere da subito eventuali divieti ancora presenti.” 

    Ai cittadini, infine, si chiede collaborazione, segnalando ai propri Comuni ed in copia alla sede LAV di competenza, eventuali divieti tuttora presenti sul territorio.

  50. Sit-in LAV: a Pasqua lasciamoli vivere!

    29/03/2015

    Sit-in LAV: a Pasqua lasciamoli vivere!

    DOMENICA 29 MARZO 2015 DALLE 16.00 ALLE 19.00 A CASTELFRANCO VENETO (TV) IN PIAZZA GIORGIONE 23

    Abbiamo organizzato un sit-in pacifico di protesta e sensibilizzazione contro la mattanza degli agnelli a Pasqua e di tutti gli animali a Pasqua e tutto l'anno che si terrà a Castelfranco Veneto (TV) in Piazza Giorgione domenica 29 marzo dalle 16.00 alle 19.00.

    Unitevi a noi per manifestare contro l'uccisione di 50 miliardi di animali ogni anno (in questo numero non sono nemmeno considerati i pesci, contati non per unità ma a peso).

    Durante il sit-in distribuiremo il volantino CAMBIA MENU con le nostre proposte di ricette alternative, vegane, gustose e cruelty free.

  51. LA PROVINCIA DI TREVISO ORDINA L'UCCISIONE DELLE VOLPI, IL CONSIGLIO DI STATO DICE NO! LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ESULTANO: SALVI CENTINAIA DI ANIMALI

    18/03/2015

    LA PROVINCIA DI TREVISO ORDINA L'UCCISIONE DELLE VOLPI, IL CONSIGLIO DI STATO DICE NO! LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ESULTANO: SALVI CENTINAIA DI ANIMALI

    Comunicato stampa del 18 marzo 2015

    La quinta sezione del Consiglio di Stato ha sospeso da oggi il pronunciamento del TAR del Veneto che sosteneva la legittimità del piano provinciale di abbattimento delle volpi in provincia di Treviso. Il piano, redatto dagli uffici provinciali nel 2013, ha efficacia fino al 2016 e prevede l’uccisione di 350 volpi ogni anno anche ricorrendo al crudele metodo della caccia in tana.

    “Lo stop al piano di abbattimento disposto oggi dal Consiglio di Stato è una vera e propria vittoria che salverà la vita a centinaia di animali – esultano le associazioni LAV, ENPA ed OIPA – proprio ora che stanno per nascere i primi cuccioli!”

    La caccia in tana dei cuccioli di volpe, è uno dei metodi più crudeli. Vengono utilizzati piccoli cani appositamente addestrati per stanare i cuccioli e farli uscire dalle uscite secondarie delle tane, dove i cacciatori li attendono per ucciderli a fucilate. Molte volte, però, accade che la madre dei cuccioli ingaggi lotte furibonde con il cane per difendere i propri piccoli, come farebbe qualsiasi altro mammifero, umani compresi. Da queste lotte in genere ne ha la peggio mamma volpe con i suoi piccoli che vengono sbranati dal cane, il quale riporta anch’esso ferite molto gravi ricucite alla meno peggio dai cacciatori. E se ad essere uccisa è solo mamma volpe, allora i cuccioli sono destinati a morire di fame, rinchiusi nella loro tana nell’attesa di un genitore che non tornerà mai più.

    La caccia alla volpe, oltre ad essere intrisa di crudeltà, è un tipo di caccia che dovrebbe essere definitivamente vietata. Le volpi sono l’unico predatore presente sul nostro territorio, le uniche che possono contrastare la presenza di altre specie indesiderate, eppure vengono uccise a migliaia ogni anno solamente perché possono in alcuni casi cibarsi di lepri e fagiani che i cacciatori ritengono di loro esclusiva proprietà.

  52. AL CIRCO CON ANIMALI NON DAREMO UN EURO!

    14/03/2015

    AL CIRCO CON ANIMALI NON DAREMO UN EURO!

    Il nostro Stato premia i circhi con gli animali. E li finanzia, con i nostri soldi. Com’è possibile?

    Ecco i luoghi e date dei tavoli in provincia di Treviso per firmare la petizione per chiedere lo STOP al finanziamento pubblico dei circhi e sostenere con l'uovo di cioccolato LAV la creazione di un centro di recupero per gli animali salvati dai circhi:

    Montebelluna: 14 marzo ore 15-19 - Piazza Marconi - Sedase
    Treviso: 15 marzo ore 15-19 Piazzetta Aldo Moro (adiancente Piazza dei Signori)
    Castelfranco: 21 marzo ore 15-19 Piazza Giorgione 23/B
    Treviso: 22 marzo ore 15-19 Piazzetta Aldo Moro (adiancente Piazza dei Signori)

  53. Oltre il filo spinato di Green Hill, la vivisezione esiste ancora

    31/01/2015

    Oltre il filo spinato di Green Hill, la vivisezione esiste ancora

    Presentazione del libro con Gianluca Felicetti

    co-autore del libro e presidente LAV

    sabato 31 gennaio 2015 ore 16

    presso  LIBRERIA LOVAT in Via Newton, 13 a Villorba (TV)

    A pochi giorni dalla vittoria in tribunale contro Green Hill con 3 condanne ai dirigenti dell'allevamento di cani beagle destinati ad essere usati per la vivisezione, Gianluca Felicetti, uno dei massimi protagonisti della battaglia antivivisezionista in Italia e non solo, spiega cosa è successo negli ultimi anni sul fronte della lotta a questa forma di tortura sugli animali. I dati, il dibattito, gli ambiti applicativi (ricerca di base, farmacologica, chimica, didattica ecc.), i casi di cronaca più significativi, l’uso delle cavie umane, i metodi sostitutivi; la clamorosa battaglia contro Green Hill con la liberazione di 3.000 animali, vicenda senza precedenti al mondo per così tanti animali cosidetti “da laboratorio”, l'importante ruolo della LAV nell'affido dei cani e nel processo. Si parla della legge sull'obiezione di coscienza, unica al mondo, che permette a ricercatori e studenti di sperimentare senza l'uso di animali. Si citano ricercatori e malati, con nomi e cognomi, che si oppongono ad una pratica inutile crudele e retrograda, e vengono elencati i metodi realmente scientifici per fare ricerca quali gli organi bio-artificiali, i testi in vitro, le analisi chimiche, gli studi statistici.
    Il libro è stato scritto a quattro mani con Michela Kuan, biologa, responsabile settore vivisezione per la LAV.

    L'INGRESSO E' LIBERO, SIETE TUTTI INVITATI

  54. Sit-in LAV contro lo sfruttamento degli animali nei circhi

    23/01/2015

    Sit-in LAV contro lo sfruttamento degli animali nei circhi

    Faremo un sit-in contro il circo con animali venerdì 23 gennaio dalle 19.30 alle 21.30 a Castelfranco Veneto presso l'Ex Foro Boario.

    Torna il circo con animali a Castelfranco e torniamo anche noi a ribadire il nostro no allo sfrutttamento degli animali nei circhi, spettacoli anacronistici e diseducativi. Unitevi a noi!

    Evento su fb: https://www.facebook.com/events/779171898816062/

  55. LIBERI DALLE CATENE!

    09/01/2015

    LIBERI DALLE CATENE!

    Da oggi 9 gennaio 2015 entra in vigore una nuova disposizione di legge della Regione Veneto che vietera' finalmente la detenzione dei cani a catena. La legge pubblicata sul Bur n. 62 del 24 giugno 2014 e codificata come LEGGE REGIONALE n. 17 del 19 giugno 2014 ha modificato la legge regionale 28 dicembre 1993, n. 60 "Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo" introducendo il divieto dell'uso della catena per i cani.
     

  56. LAV CASTELFRANCO CHIEDE CHIAREZZA SULLA VICENDA DEL "FALSO-VETERINARIO" DELL'ASL 8 VENETO

    17/12/2014

    LAV Castelfranco chiede chiarezza sulla vicenda che vede coinvolto un cinovigile dipendente della ASL n. 8 accusato di aver esercitato abusivamente la professione di veterinario per qualche anno. Stando alle accuse, l’uomo avrebbe eseguito visite sulle bestiole forse prescrivendo anche i relativi farmaci e intere cucciolate sarebbero finite nel nulla.

    “Siamo sconcertati da quanto riportato dagli organi di informazione e molto preoccupati per la sorte delle cucciolate che sarebbero state vendute e di cui non si avrebbe alcuna traccia.” – dichiara LAV Castelfranco e prosegue “Ringraziamo i carabinieri per le indagini e il lavoro svolto e invitiamo l'Asl 8 e tutti i Servizi Veterinari pubblici a vigilare attentamente sull’operato di dipendenti e collaboratori e sulle loro credenziali, per evitare che fatti simili possano ripetersi in futuro.”

    “Al fine di tutelare gli animali e la loro salute – conclude LAV Castelfranco - invitiamo i cittadini a verificare che il veterinario di cui si avvalgono o intendono avvalersi sia iscritto all’Albo professionale dei medici veterinari e nel caso in cui non lo sia, a segnalare il fatto alle Forze dell’ordine e all’Albo stesso. Esercitare abusivamente la professione di medico veterinario, non solo è un reato ma può mettere a repentaglio la vita dei pazienti a quattro zampe”.

  57. No ai botti di capodanno!

    07/12/2014

    Il fragore dei botti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature.

    Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.

    Ogni anno ci sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti durante le feste natalizie e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni.

    Per questi motivi abbiamo inviato ai Comuni della nostra provincia un proposta di ordinanza intesa a proteggere animali e cittadini dal rischio di incidenti anche invalidanti o peggio mortali, insieme alla richiesta di avviare una campagna informativa rivolta sia agli organi di vigilanza affinché ne facciano rispettare le disposizioni sia ai cittadini per far comprendere loro come per festeggiare il nuovo anno e le feste in genere non si possa e non si debba mettere a rischio la propria incolumità, quella delle persone e quella degli animali.

  58. sit-in LAV CASTELFRANCO con DONATELLA RETTORE contro lo sfruttamento degli animali nei circhi

    27/09/2014

    sit-in LAV CASTELFRANCO con DONATELLA RETTORE contro lo sfruttamento degli animali nei circhi

    Sabato 27 settembre dalle 16 in poi vi aspettiamo per manifestare assieme contro lo sfruttamento degli animali da parte dei circhi a Castelfranco Veneto presso ex foro Boario - accanto allo stadio di Castelfranco. Partecipa con noi la nostra amica di tante battaglie Donatella Rettore

     

    Nei circhi italiani ci sono ancora 2000 animali prigionieri: la maggior parte di loro, come tigri e leoni, sono nati in cattività, mentre altri sono stati importati, spesso illegalmente. Sapevi che un leone o una tigre del circo vivono in uno spazio di pochi metri quadri?

    Noi pensiamo che non ci sia nulla di educativo in tutto questo e che, oltre ad essere un'ingiustizia nei confronti di animali innocenti, il circo sia un insegnamento pericoloso per tutti i bambini che vanno a vederlo. Studi effettuati da psicologi ci hanno dato ragione: uno show basato sul comando e lo sfruttamento di animali inermi insegna al bambino a ridere di situazioni che dovrebbero invece generare un profondo senso di ingiustizia e indignazione.

    L'unico circo che vogliamo sostenere è quello in cui sono gli uomini ad essere ammirati per la loro performance artistica.

    Sabato 27 settembre 2014 dalle 16.00 in poi raggiungici per manifestare con noi e con DONATELLA RETTORE il tuo NO al circo con animali.

    Ti aspettiamo!

     

    link evento:

    https://www.facebook.com/events/534257763371532/    

    https://twitter.com/LavCastelfranco/status/514510954957389824

  59. Sit-in contro lo sfruttamento degli animali nei circhi

    21/09/2014

    Sit-in pacifico contro lo sfruttamento degli animali nei circhi a Onigo di Pederobba (TV) SS Feltrina domenica 21 settembre dalle 15.30 alle 19.30. Partecipiamo numerosi per testimoniare il nostro dissenso all'utilizzo e allo sfruttamento degli animali nelle strutture dei circhi!

  60. COMUNICATO STAMPA ENPA LAC LAV OIPA TREVISO: NO ALLA SAGRA "DEI OSEI" DI MONTEBELLUNA, INSEGNAMO AI GIOVANI A RISPETTARE GLI ANIMALI E A AMMIRARLI LIBERI NEL LORO AMBIENTE

    21/08/2014

    Anche quest'anno si svolge l'annuale fiera degli uccelli a Montebelluna, e anche quest'anno esprimiamo il nostro totale dissenso verso questo tipo di manifestazioni che nulla hanno a che vedere con la natura e con il conoscere gli animali, nonostante spesso siano reclamizzate con immagini di animali liberi in paesaggi incontaminati. Quello che gli spettatori, e cosa oltremodo grave i bambini, troveranno, sono animali in gabbia o con una zampa legata ad un trespolo. Dunque nulla di più distante dalla natura. Quasi superfluo pare precisare che tale spettacolo non può essere in alcun modo educativo per i più giovani, che imparano che gli animali vanno tenuti in gabbia o comunque imprigionati tutta la vita, solo per accontentare il piacere di chi ama guardarli o ascoltare il loro canto di disperazione, senza in alcun modo tenere conto delle loro necessità  e senza considerare la possibilità che gli animali delle fiere degli osei abbiano, come qualunque altro essere vivente, diritto alla loro libertà in quanto condizione necessaria per la felicità, come chiunque di noi ha sperimentato almeno una volta nella vita.

    Queste fiere rappresentano inoltre un "cavallo di troia" per divulgare la caccia, ormai considerata dalla stragrande maggioranza della popolazione come un'attività da abolire in quanto contraria all'amore per gli animali e l'ambiente. Sono infatti organizzate da associazioni venatorie, che quindi finanziano, e ai loro stand si trovano oltre agli animali in gabbia suddetti tutto un variopinto mercato di tute mimetiche, copricapi, tendine per appostamenti di caccia, richiami per cani e uccelli, stampi di uccelli, giostre per sagome, specchietti, sagome di rapaci, gabbiette per richiami vivi, e così via.  
    Durante questa fiera e molte delle altre simili viene premiato il canto degli uccelli. Al pubblico incantato da tanto splendore non viene però detto che il canto d'amore in questa stagione è possibile solo utilizzando il sistema dei "richiami vivi" già vietato dalla Comunità Europea per la sua crudeltà. La tecnica dei "richiami vivi" è ben descritta nei testi e nei siti web di caccia agli uccelli. Si tratta di tenere gli uccelli maschi già dalla primavera in locali freddi, con poca luce, con poche ore di luce al giorno, poco cibo, e spesso in parte spennati a vivo, per simulare l’inverno e per sfasare il loro ciclo biologico. Inoltre molti di loro vengono catturati in natura tramite le reti chiamate "roccoli", con le quali si ritrovano appesi a testa in giù con le zampette impigliate nella rete (che a volte si spezzano) fino a quando qualcuno viene a "liberarli" e inizia la loro nuova vita in una gabbia nella quale non potranno mai più nemmeno aprire le ali.

    Chi paga il biglietto per accedere a queste fiere o vi compra degli animali finanzia spesso a sua insaputa tutto questo. Se amate gli animali e la natura vi chiediamo di non visitare le fiere degli osei e quindi di non sostenere tutta questa inutile sofferenza. Ci sono molti modi per vedere gli animali: visitando parchi e oasi, non guardandoli mentre soffrono.
    Allo stesso tempo chiediamo agli organi competenti di vigilare attentamente sull'osservanza delle leggi a protezione del benessere animale in questa fiera e all'amministrazione comunale offriamo la nostra disponibilità per collaborazione e supporto in iniziative per far conoscere ai cittadini gli animali come sono in natura e insegnare il loro rispetto e non il loro sfruttamento.
     

  61. Oggetto: COMUNICATO STAMPA LAV CASTELFRANCO: CAVALLO IN FUGA A SUSEGANA: NO ALL'USO DI CAVALLI PER CALESSI E ATTRAZIONI TURISTICHE

    30/07/2014

    Un fatto che poteva avere conseguenze ben più serie è accaduto alcuni giorni fa a Susegana (TV): un cavallo costretto a trainare un calesse con conduttore e alcuni turisti davanti un centro commerciale evidentemente non ha più sopportato la situazione di disagio in cui vive probabimente da anni, tra percorsi e soste obbligati, in mezzo alla gente, al traffico, sull'asfalto, è riuscito a divincolarsi da colui che è stato erroneamente chiamato dalla stampa "fantino" ed ha guadagnato una breve fuga disperata, forse sognando per qualche attimo di correre libero nei prati con altri suoi simili, situazione che nella sua vita non deve aver mai vissuto e quasi certamente mai vivrà. E chissà che fine farà ora...speriamo non al macello!
    Purtroppo gli animali vengono ancora spesso visti e vissuti come mezzo per ottenere qualcosa, che sia cibo, divertimento, un aspetto esteriore alla moda. Nel caso del cavallo la destinazione è molteplice. Il Veneto tra l'altro è una delle poche zone non solo in Italia ma nel mondo in cui ilcavallo finisce addirittura nel piatto, con orrore non solo degli amanti dei cavalli e degli animalisti ma ad esempio dei turisti anglosassoni, per i quali mangiare carne di cavallo equivarrebbe a mangiare quella di cane. E se non bastasse le tanto decantate proprietà nutritive della carne di cavallo sono state ormai apertamente sconfessate, a favore di vegetali con quantità e qualità di ferro nettamente superiore, tanto per fare un esempio. Tornando al povero cavallo di Susegana, la sua sorte è simile a quella di tanti troppi cavalli nel nostro Paese, cioè quello di trainare tutto il santo giorno turisti che non sanno nulla di tali animali, e non si curano di certo del loro benessere e ancor meno delle loro pur minime necessità etologiche, che non conoscono.
    Non sanno che i cavalli, come tutti gli animali del resto, tendono a reagire fuggendo da situazioni che vedono come potenzialmente rischiose. Dunque non sorprendiamoci se un cavallo "si imbizzarrisce", come è stato letto in alcuni casi sulla stampa. Non è il cavallo ad avere un comportamento "bizzarro". E' la situazione in cui viene a costretto a passare tutta la sua vita un animale intelligente sensibile e timido, trattato come se fosse un bell'oggetto da far spostare a comando, ad essere "bizzarra". Non potremo mai vivere un vero progresso culturale finchè tratteremo come degli schiavi tutti coloro che non possono difendersi. I cavalli non ci chiedono molto di più che di vivere liberi la loro vita e scegliere liberamente la direzione da prendere, quando correre, quando riposare, quando rifocillarsi o bere, quando stare in compagnia e quando da soli. Non capire che un cavallo non è un bell'oggetto e basta può portare anche a conseguenze molto gravi, perfino letali, pensiamo solo se quel cavallo avessse continuato ulteriormente la sua corsa sulla statale Pontebbana, frequentata a quell'ora del mattino da traffico veloce sia di auto che di camion.
    Pertanto, per tutelare l'incolumità sia delle persone che dei cavalli chiediamo alle amministrazioni locali e alle Asl di impedire che i cavalli vengano utilizzati sulle strade e nel traffico cittadino, come attrazione e come mezzo di locomozione, a favore di soluzioni più moderne, etiche e rispettose della loro natura e non per ultimo meno pericolose.

  62. COMUNICATO STAMPA LAV CASTELFRANCO: FESTA DELL'ANATRA DI MORGANO? NO GRAZIE! NOI LE ANATRE LE PREFERIAMO VIVE E FELICI

    26/06/2014

    Apprendiamo con stupore che anche quest'anno si svolgerà nel comune di Morgano in provincia di Treviso la "festa dell'anatra".

    L'anatra è un animale simpatico ed intelligente, considerato da molti un caro animale da compagnia, invece purtroppo in questa occasione è presente solo come cibo da proporre assieme ad un' esposizione ed un raduno di auto d'epoca e di moto.

    A livello globale, e in particolare in Italia, stiamo assistendo finalmente ad un riconoscimento sempre più ampio dei diritti degli animali, e per animali non si intende solamente quelli dichiarati strettamente d'affezione quali cani e gatti, e risulta anacronistico e di stampo retrogrado un evento come la "festa dell'anatra", dove questa non ha proprio nulla da festeggiare, in quanto servita come pietanza.

    Sempre più persone scelgono di diventare vegane o di ridurre drasticamente nella loro alimentazione i cibi di origine animale per vari motivi, etici (animalisti o ambientalisti) o salutistici. Di pari passo è aumentata in pochi in modo esponenziale l'offerta di prodotti alternativi a quelli animali sia nei negozi che nei ristoranti. Pare che nel paesino di Morgano invece la scelta sia quella di mantenere vive presunte "tradizioni".
    Ricordiamo che queste "tradizioni" non possono risalire al massimo che a dopo il secondo dopoguerra, visto che prima di allora mancavano gli allevamenti che potessero garantire il massiccio consumo di carne per tutti iniziato con gli anni '60. Dunque di tradizione la "festa dell'anatra" non può trattarsi. Qualcuno ha detto: "L'antichità non sempre nobilita una tradizione, a volte dice solo che rimpiangere l'innocenza del passato è un esercizio falso e che di fronte a tante sofferenze, purtroppo ineliminabili, sarebbe un bel gesto rinunciare almeno a quelle facoltative".

    Inoltre non è certamente educativo proporre alle giovani generazioni l'univoco binomio animale=cibo e addirittura organizzarci una sagra a tema. Il messaggio che ne consegue è che il più forte può, e deve, sopraffare il più debole e indifeso. Sarebbe più saggio civile e lungimirante per un'amministrazione pubblica invece insegnare il rispetto per ogni creatura, tenuto conto che molti psicologi in tutto il mondo considerano la violenza gratuita sugli animali come preludio di un comportamento asociale e violento anche verso i propri simili. Ci chiediamo quindi se non sia possibile sostituire l'anatra nel menu con qualche altra "attrazione" non cruenta e infelice e certamente più adeguata al periodo storico di generale risveglio che stiamo vivendo.

    Altre sagre nella zona hanno scelto di proporre cucina vegana, gustosa, salutare, adatta a tutti, con un'infinita possibilità di ricette, e che non comporta nessuna sofferenza a esseri intelligenti e senzienti. Invitiamo il comune di Morgano e gli organizzatori della "festa dell’anatra" a fare altrettanto. La Lav di Castelfranco è certamente disponibile per suggerimenti culinari e indicazioni, e a tal proposito invitiamo fin d'ora chi legge a visitare il sito www.cambiamenu.it per informazioni e tante ricette sane e senza violenza.

  63. UN CIRCO CON ANIMALI MOLTO DISCUSSO E' ATTENDATO A TREVISO, LAV ENPA E OIPA MANIFESTERANNO PACIFICAMENTE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI

    23/04/2014

    COMUNICATO STAMPA LAV ENPA OIPA TREVISO DEL 23 APRILE 2014

    l circo Millennium, lo stesso che ha visto recentemente l'aggressione a Pordenone da parte di alcuni suoi dipendenti nei confronti di 5 animalisti che pacificamente manifestavano contro lo sfruttamento degli animali nei circhi (una ragazza ha subito un trauma cranico con prognosi di una settimana, gli altri 4 manifestanti traumi di diversa entità), è ora attendato a Treviso con tutti i suoi animali.

    Sono in corso delle indagini da parte della magistratura riguardo questa aggressione ben documentata e ripresa dai media sia locali che nazionali. Dopo questi fatti sono apparsi su Facebook in corrispondenza della pagina che pubblicizzava la manifestazione, addirittura delle minacce di morte nei confronti dei manifestanti, ricordiamolo, pacifici, e membri di Lav e Animalisti FVG.

    Le associazioni animaliste LAV ENPA e OIPA manifesteranno sabato 26 aprile dalle ore 16.00, come sempre pacificamente, contro lo sfruttamento degli animali nei circhi, a sostegno degli animalisti aggrediti e contro l'inevitabile messaggio diseducativo lanciato ai bambini. Un documento sottoscritto da oltre 600 psicologi italiani evidenzia infatti che i bambini esposti a questo genere di spettacolo si abituano non all'empatia nei confronti degli animali, e quindi di ciò che è diverso da loro, ma alla loro derisione mentre questi sono costretti a "esibirsi" nella sofferenza e nel disagio.

    Riteniamo che in una società che si sta, finalmente, orientando verso un maggior rispetto degli animali e dell'ambiente, riconoscendo loro un ruolo di insostituibili co-protagonisti con noi su questo Pianeta, non ci sia più posto per spettacoli che non educano a conoscere gli animali più lontani dalla nostra esperienza quotidiana ma che anzi, costringendoli a comportamenti innaturali per la loro natura, educa a ridere del loro sfruttamento. Chiediamo pertanto alla cittadinanza di non finanziare questi spettacoli pagando il prezzo del biglietto e soprattutto di non condurre i più piccoli a vedere queste esibizioni, preferendo circhi senza animali ma con bravissimi artisti umani come ad esempio giocolieri e funamboli che presentano la loro arte in modo moderno e professionale e senza far soffrire nessuno.

  64. Sit-in contro l'uccisione degli agnelli e dei capretti per Pasqua e di tutti gli animali ogni giorno dell'anno

    12/04/2014

    COMUNICATO STAMPA LAV CASTELFRANCO DEL 9 APRILE 2014

    UNMILIONESETTECENTOMILA AGNELLI

    Unmilionesettecentomila risulta essere il numero degli agnelli strappati alle loro madri a poche settimane vita e uccisi per i consumatori italiani in nome di una interpretazione distorta di una fede religiosa. La stragrande maggioranza di questi cuccioli terrorizzati affronta un lunghissimo viaggio dai paesi dell'Est europeo ai macelli italiani. Ciò che è illegale per gli animali d'affezione è consentito per loro. Quando poi arrivano al macello vedono e sentono gli altri agnelli mentre muoiono e sono immersi nell'odore del sangue.
    Non ci sono che parole di orrore per una tale tragedia inutile.

    La LAV propone un modo diverso di nutrirsi (e di festeggiare la Pasqua) rispettanto la vita di tutti gli esseri senzienti, facendo un favore all'ambiente e alla propria salute, tramite i consigli del sito www.cambiamenu.it

    Contro questo massacro insensato e crudele la LAV di Castelfranco Veneto manifesterà pacificamente sabato 12 aprile dalle ore 15.00 a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione all'altezza del civico 23/B.
    Con noi ci saranno i nostri sostenitori: l'eurodeputato difensore degli animali e dell'ambiente ANDREA ZANONI e l'amata cantante nostrana DONATELLA RETTORE.

    Chiunque voglia unirsi a noi è il benvenuto!

    segui l'evento anche su fb: https://www.facebook.com/events/661734757220630/ e alla pagina twitter

     

     

  65. Vuoi fare una sorpresa ai delfini? Liberali!

    23/03/2014

    Vuoi fare una sorpresa ai delfini? Liberali!

    saremo in piazza a Castelfranco il 29 marzo e il 6 aprile dalle 15.30 alle 19.30 e a Montebelluna il 30 marzo e il 5 aprile dalle 15.30 alle 19.30. potrete firmare la petizione per chiedere la chiusura dei delfinari italiani e acquistare le uova di Pasqua di cioccolato extrafondente (non chiedeteci perchè non ne abbiamo al latte! :-) ) equosolidali per sostenere la Lav e le sue campagne

  66. CONFERENZA "L'ANIMALE BUONO DA PENSARE" CON IL FILOSOFO GINO DITADI

    16/03/2014

    CONFERENZA "L'ANIMALE BUONO DA PENSARE" CON IL FILOSOFO GINO DITADI

    "L'animale buono da pensare" con il filosofo Gino Ditadi
    domenica 16 marzo ore 17.00 presso Sala Guidolin in Via dell'Abaco, entrata posteriore della Biblioteca comunale di Castelfranco Veneto.
    Gino Ditadi farà un escursus sul rapporto tra umani e animali dall'antica Grecia ai giorni nostri, dentro e fuori la filosofia.
    Seguirà al termine un aperitivo vegan.
    L'offerta è libera e consapevole.

    pagina fb dell'evento:

    https://www.facebook.com/events/613037678772198/?source=1

     

  67. SIT-IN CONTRO IL CIRCO CON ANIMALI A CASTELFRANCO VENETO (TV)

    08/02/2014

    https://www.facebook.com/events/471848132920629/

  68. PETIZIONE ON-LINE PER SALVARE 1.050 VOLPI IN 3 ANNI IN PROVINCIA DI TREVISO

    21/12/2013

    link per la petizione on-line:

    http://www.lav.it/petizioni/mamme-e-cuccioli-salviamo-le-volpi

  69. manifestazione a treviso per il ritiro del piano di abbattimento di 1050 volpi nella provincia di Treviso.

    21/12/2013

    manifestazione a treviso per il ritiro del piano di abbattimento di 1050 volpi nella provincia di Treviso.
  70. Conferenza sulla vivisezione"Loro sono liberi e gli altri?" 19 dicembre 2013 a Castelfranco Veneto.

    19/12/2013

    Conferenza sulla vivisezione"Loro sono liberi e gli altri?" 19 dicembre 2013 a Castelfranco Veneto.
  71. 2° Veggie Lunch presso Trattoria Enoteca "Da Schiavon" a Falzè di Trevignano (TV)

    15/12/2013

    2° Veggie Lunch presso Trattoria Enoteca "Da Schiavon" a Falzè di Trevignano (TV)

    durante il pranzo potremo assistere alla conferenza sul tema "I costi della carne: etici, economici, ambientali" tenuta dalla dott.ssa M.Concetta Di Giacomo

  72. Mobilitazione contro allevamenti di animali" da pelliccia" 30 novembre 1 dicembre e 7-8 dicembre.

    14/12/2013

    Abbiamo spedito oggi le cartoline per vietare in Italia gli allevamenti di animali " da pelliccia" firmate da Castelfranco veneto e Montebelluna finora. Grazie a tutti per la vostra firma!

  73. 1° Veggie Lunch presso Osteria Posmon a Posmon di Montebelluna (TV)

    13/10/2013

    1° Veggie Lunch presso Osteria Posmon a Posmon di Montebelluna (TV)
  74. SIT-IN CONTRO LA FIERA DEI OSEI A MONTEBELLUNA (TV)

    25/08/2013

  75. SIT-IN CONTRO IL CIRCO CON ANIMALI A CASTELFRANCO VENETO (TV)

    15/06/2013