STOP LEGGE SPARATUTTO. MATTARELLA SALVI COSTITUZIONE E ANIMALI!

Proprio mentre alla Camera prende il via l’esame del DDL “Sparatutto”, il Quirinale ha acceso un faro sul provvedimento voluto dal Governo e dalla maggioranza parlamentare.

E non è difficile comprenderne le ragioni.

Infatti, il testo del DDL, non contiene solo numerose disposizioni che  violano le Direttive europee e che la stessa Commissione UE ha già fatto notare con una lettera inviata a dicembre scorso al Ministro dell’Ambiente, ma comprende anche norme che confliggono direttamente con la Costituzione.
A cominciare dall’art.2 che, intervenendo sul comma 2 dell’art. 1 della Legge 157/92, afferma che la caccia è un’attività che “concorre alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema”.

Un’aberrazione che ha il solo scopo di stravolgere il principio formulato nella prima parte dello stesso comma, dove viene affermato che la caccia è di per sé un’attività che confligge con la conservazione degli animali selvatici e per questo deve essere sospesa quando entra in contrasto con il principio superiore di tutela.


FERMIAMO IL DDL SPARATUTTO, FIRMA L'APPELLO!


Gentile Presidente Mattarella,
desidero ringraziarLa per l’attenzione e l’interessamento già dimostrati nei confronti del Disegno di legge n.1552 cosiddetto "caccia-sparatutto", approvato dal Senato a fine giugno scorso e attualmente all’esame, in sede referente, alla Camera dei Deputati con il n.2984.
Il rapido avvicendamento dei relatori in Commissione Agricoltura rappresenta certamente un segnale. Tuttavia, qualora nel corso dell’esame alla Camera non vengano introdotte modifiche sostanziali, il Parlamento approverà un testo sul quale la Commissione europea ha già espresso rilevanti profili di incompatibilità con la Direttiva 2009/147/CE e la Direttiva 92/43/CEE, prospettando numerose violazioni del diritto dell’Unione europea.
Analogamente, il Comitato permanente della Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica ha richiesto chiarimenti in merito alla compatibilità del provvedimento con gli obblighi internazionali assunti dall’Italia.
Tra le disposizioni maggiormente criticate si segnalano, a titolo esemplificativo, la facoltà attribuita alle Regioni di autorizzare l’attività venatoria oltre i primi dieci giorni di febbraio, in un periodo particolarmente delicato per la migrazione prenuziale e l’avvio della nidificazione dell’avifauna; l’autorizzazione all’impiego di visori ottici e termici per la caccia di selezione agli ungulati; nonché la sostanziale liberalizzazione dell’utilizzo di uccelli come richiami vivi.
Il provvedimento è inoltre palesemente in contrasto con l’articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi e gli animali, anche nell’interesse delle future generazioni.
A ciò si aggiunge la consolidata contrarietà della maggioranza dei cittadini italiani nei confronti dell’attività venatoria, attestata anche dal Rapporto Eurispes 2026, secondo cui circa il 70% degli italiani esprime una posizione sfavorevole alla caccia.
Va inoltre ricordato che, nel corso dell’attuale Legislatura, la Legge n.157 del 1992 è già stata modificata ben otto volte, con un progressivo ridimensionamento delle tutele riconosciute agli animali selvatici, tra cui la soppressione della protezione dei valichi montani, essenziali per la migrazione degli uccelli.
Confido pertanto nella Sua vigile attenzione affinché siano pienamente rispettati i principi fondamentali sanciti dalla Carta costituzionale e sia evitato che l’Italia venga esposta all’apertura di nuove ed esose procedure di infrazione per violazione della normativa europea e degli obblighi internazionali cui è vincolata.



IL NOSTRO APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PERCHE’ FERMI IL TERRIBILE DDL SPARATUTTO.


UNO STERMINIO DI ANIMALI SENZA PRECEDENTI!

Già nel 2025 abbiamo depositato in Corte di Cassazione una proposta di Legge di Iniziativa Popolare contro la caccia, sostenuta da oltre 50.000 firme. Un nuovo Disegno di Legge, il n.1552, se approvato, permetterà infatti ai cacciatori di uccidere ancora più animali selvatici.

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