Dai voce ai visoni!

A gennaio 2022 riapriranno gli allevamenti di Visoni. FIRMA LA PETIZIONE PER DIRE BASTA.

Siamo vicini a un risultato storico.

Grazie a te potremmo dire addio per sempre agli allevamenti per pellicce in Italia.
Diamo #VoceAiVisoni per sentirci più umani!

Dei 170 allevamenti presenti in Italia nel 1988, oggi ne restano solo 5 e riuscire a farli chiudere è finalmente possibile.

Dopo numerose richieste e appelli alle Istituzioni e dopo la scoperta di alcuni visoni positivi al virus SARS-CoV-2 in un allevamento italiano siamo riusciti ad ottenere la chiusura temporanea degli allevamenti fino al 31 dicembre 2021, evitando così la nascita di circa 40mila cuccioli destinati a diventare pellicce.

Ora però è il momento di chiuderli per sempre.

In molti Paesi europei gli allevamenti sono già stati chiusi, ora tocca all’Italia. Senza un provvedimento del Governo o del Parlamento dal 1° gennaio 2022 gli allevamenti potranno infatti riaprire e tornare ad uccidere oltre 60.000 animali ogni anno. È arrivato il momento di fermare tutto questo.

COSA CHIEDIAMO AL GOVERNO E AL PARLAMENTO

È ora di chiudere per sempre gli allevamenti per pellicce in Italia.
Firma la nostra petizione.
"Per il divieto all’allevamento di animali per la produzione di pellicce" Al Ministro della Salute
Al Ministro delle Politiche Agricole
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Presidente della Camera dei Deputati

I SOTTOSCRITTI CITTADINI

anche ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione;

PREMESSO CHE

  • In Italia si allevano per la produzione di pellicce solamente visoni
  • Attualmente risultano in attività 5 allevamenti, con circa 10.000 visoni riproduttori
  • L’attività è stata sospesa dal Ministro della Salute sino al 31 dicembre 2021 come misura anti-Covid
  • Il mondo scientifico è unanime nell’indentificare gli allevamenti di visoni come potenziali serbatoi di Covid
  • Le prime varianti note del coronavirus (la Y453F e la Cluster5) si sono sviluppate proprio negli allevamenti di visoni
  • Le misure di biosicurezza introdotte dai singoli Stati prima (già nel 2020) e dalla Commissione europea poi (da maggio 2021) non stanno fermando la diffusione del virus: tra gennaio e agosto 2021 sono stati intercettati 30 nuovi allevamenti-focolaio in 8 Paesi
  • Prima del Covid, numerosi Paesi hanno vietato gli allevamenti per pellicce, come: Regno Unito (2000), Austria (2005), Belgio (entro il 2023), Croazia (2017), Rep. Cechia (2019), Lussemburgo (2018), Paesi Bassi (2012 con efficacia dal 2024, poi anticipato al 2021), Slovenia (2016) ed Estonia (da attuare entro il 2026).

CONSIDERATO CHE

  • Il 31 dicembre 2021 scadrà il divieto ministeriale di riproduzione dei visoni
  • Senza un nuovo e definitivo provvedimento del Governo o del Parlamento, gli allevamenti torneranno a sfruttare gli animali
  • In sede di Consiglio europeo dell’Agricoltura, il Ministro Stefano Patuanelli ha sottoscritto una istanza per vietare gli allevamenti in tutta Europa e dichiarando: “l’allevamento di animali per le pellicce non è più giustificabile e l’Italia darà il massimo supporto per giungere al divieto europeo di questa forma di allevamento”!

CHIEDONO

di modificare il temporaneo divieto di allevamento dei visoni e che scadrà il prossimo 31 dicembre 2021, in un divieto definitivo di allevamento di visoni e ogni altra specie per la produzione di pellicce.

Leggi la petizione

IN ITALIA SONO ANCORA ATTIVI GLI ALLEVAMENTI DI VISONI

In Italia sono 5 gli allevamenti di visoni ancora in attività. Su un sesto allevamento pende un’ordinanza di abbattimento di 3.000 visoni per via di un focolaio di coronavirus.

In questi allevamenti ancora attivi il ciclo di “produzione” inizia a marzo e nel mese di maggio nascono i cuccioli, destinati poi ad essere uccisi tra novembre e dicembre per le loro pellicce. Solamente i visoni riproduttori, destinati a mettere al mondo nuovi visoni, si “salvano” da questa strage.

Lo scorso anno il coronavirus ha colpito i visoni rinchiusi negli allevamenti di pellicce con oltre 400 focolai accertati in Europa e Nord America.

Molti Stati Membri dell’Unione Europea hanno già espressamente vietato gli allevamenti di pellicce.

COSA ABBIAMO FATTO IN QUESTI ANNI

Da oltre 20 anni ci battiamo per fare sì che gli allevamenti di pellicce vengano chiusi per sempre. Siamo scesi in piazza, abbiamo lottato, fatto presentare proposte di Legge, chiesto al Governo di ascoltare la nostra voce e nel 2020 finalmente un grande passo è stato compiuto.

Siamo riusciti a far chiudere temporaneamente gli allevamenti per via dell’emergenza Covid-19, fino al 31 dicembre 2021. Grazie alle nostre pressioni abbiamo evitato quindi che circa 40.000 cuccioli di visone venissero al mondo per poi… essere uccisi.

COSA CHIEDIAMO ORA!

Vogliamo che la sospensione degli allevamenti diventi un divieto definitivo, altrimenti dal 1° gennaio 2022 migliaia di visoni torneranno a morire per diventare pellicce!

Sabato 23 e domenica 24 ottobre saremo in piazza per dare #VoceAiVisoni!

Chiediamo al Governo e al Parlamento di vietare per sempre gli allevamenti di visoni e di ogni altro animale per la produzione di pellicce, per una moda che non preveda alcuna sofferenza animale!

NEWS: LA NOSTRA BATTAGLIA PER I VISONI