WET MARKET ITALIANI - INCHIESTA LAV

COMMERCIO, TRAFFICO E POSSESSO:
Le vittime sono sempre gli animali

Nei “wet market” italiani vengono esposti e venduti centinaia di migliaia di animali di specie diverse. Animali catturati, importati, allevati, per un solo scopo: diventare oggetti da collezione, nelle mani di persone, i possessori o gli stessi allevatori, che spesso non conoscono nemmeno le minime esigenze etologiche dell’animale, in base alla specie cui appartiene.
CHIEDIAMO SUBITO LA LEGGE DI ATTUAZIONE DEL DIVIETO DI COMMERCIO, RIPRODUZIONE E POSSESSO DI ANIMALI ESOTICI

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      Catturati, importati, allevati, esposti e venduti: nei “wet market” italiani e nelle case, centinaia di migliaia di animali diventano pericolosi oggetti da collezione.

Ministro Speranza, Ministro Cingolani, Sottosegretario Amendola, a tutela degli animali, dell’ambiente e della salute pubblica, insieme a LAV chiedo la Legge di attuazione del divieto di commercio, riproduzione e possesso di animali esotici e selvatici!

Chi sono le vittime del commercio?

I cittadini sono poco informati rispetto alle specie esotiche comunemente vendute e allevate in Italia.

Le esigenze di questi animali sono ignorate: vite, talvolta anche molto lunghe, passate chiusi in gabbia, in spazi angusti, con luci artificiali, cibo improvvisato, solitudine per gli animali di specie fortemente sociali e affollamento per quelli di specie “solitarie”; animali spesso tenuti in stanze, o addirittura garage, nei quali ai problemi etici dovuti alle drammatiche condizioni di detenzione, si sommano anche problemi igienici, sanitari, e di incolumità pubblica.

Attraverso queste schede vogliamo farti conoscere gli animali più commerciati nel nostro Paese, che esigenze hanno, quali zoonosi possono trasmettere o esserne serbatoio, nella speranza di elevarli nuovamente alla condizione che gli spetta: quello di esseri viventi.

Scoprili tutti, e ti accorgerai che il Decreto che devono emanare i Ministri della Salute, Speranza, e della Transizione Ecologica, Cingolani, e il Sottosegretario agli Affari Europei, Amendola - in attuazione della Legge di Delegazione Europea 53-2021, che fermerà il possesso la riproduzione e il commercio di animali selvatici ed esotici - è, oltre che un dovere, una urgente necessità, non solo per gli animali ma anche per la salute pubblica.

QUALI SONO GLI ANIMALI PIÙ VENDUTI IN ITALIA?

ARA ARARAUNA

Il 34% dei pappagalli in cattività muore

Vive nelle savane e nelle foreste tropicali e subtropicali dell’America centro-sud. È tra le specie di pappagalli più perseguitate e minacciate dal pet trade. I pappagalli sono ospiti di molti patogeni zoonotici di interesse per la salute umana: tra questi, i batteri Chlamidophylla psittaci, che causa la psittacosi (sintomatologia variabile, anche gravi polmoniti, infezioni genitali ed epatiche) e Salmonella, il virus West-Nile e i protozoi Chriptosporidium, e Giardia duodenalis.
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PETAURO DELLO ZUCCHERO

Si adatta difficilmente alla cattività. Per questo ne muoiono migliaia all'anno

È un marsupiale originario delle foreste tropicali di Australia, Papua Nuova Guinea e Indonesia. Anche se oggi sono prevalentemente riprodotti in cattività ogni anno fino a 10.000 individui sono sottratti al loro habitat naturale per l’industria degli animali domestici; molti non sopravvivono agli spostamenti e agli allevamenti locali, altri sono costretti a viaggi estenuanti verso Europa e Stati Uniti.
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GECO LEOPARDINO

In cattività presenta più patologie, si ammala più spesso

Vive nelle zone semi-aride del Pakistan, Iran, India e Afghanistan. È tra gli animali esotici che mostra più patologie connesse alle carenze ambientali tipiche della cattività.
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DRAGO BARBUTO

È ospite di molti patogeni zoonotici che minacciano la salute pubblica

È originario delle regioni interne dell’Australia orientale. È la specie di agamide più comune nel pet trade. Si contano ormai numerosi allevamenti in cattività e contrabbandi illegali di individui selvatici.
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CAMALEONTE PANTERA

Ogni anno ne vengono esportati oltre 2000 dal Madagascar

È endemico delle macchie e delle foreste di pianura nel nord-est del Madagascar. È una delle specie più commercializzate. In 24 anni, 64 mila individui sono stati esportati dal Madagascar e ogni anno ne vengono esportati più di 2000.
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CIVETTA DELLE PALME

In cattività sono costretti a vivere in gruppo ed esposti al sole

È originario del sud-est asiatico, dall’Afghanistan fino all'Indocina e all’Asia insulare sud-orientale. È sempre più minacciato a causa della caccia sfrenata e non regolamentata per il pet trade, la produzione del kopi luwak e la carne.
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RICCIO AFRICANO

Animale solitario, in cattività viene detenuto ammassato in gruppi misti

Il riccio africano è nativo dell’Africa equatoriale. Come tutti i ricci, rappresenta un rischio per la trasmissione di numerose malattie zoonotiche. Le principali infezioni associate ai ricci vedono coinvolti batteri come Salmonella e Mycobacterium marinum, nonché alcuni funghi, il virus della rabbia e gli Herpesvirus.
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MERLO INDIANO

170 mila catturati in 10 anni. Minacciato di estinzione

Nativo dell’Asia sud-orientale, si trova in India e fino all’Indonesia. Dal 1994 al 2003, più di 170 mila individui sono stati catturati in natura per il pet trade. Questa pratica ha gravemente minacciato e ridotto molte popolazioni.
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PITONE REALE

In cattività vive oltre 30 anni... in una gabbia

Nativo delle calde pianure tropicali dell’Africa centrale e centro-occidentale. Migliaia di individui vengono catturati annualmente per sostenere il pet trade; negli ultimi 45 anni sono stati esportati 3 milioni da Ghana, Benin e Togo. Continuare a catturarli per venderli potrebbe portare alla definitiva scomparsa della specie in intere aree.
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PIPISTRELLO DELLA FRUTTA PAGLIERINO

Facile preda dell’uomo, la sua sopravvivenza in natura è minacciata dal commercio di carni selvatiche e dal pet trade. I pipistrelli della frutta sono tra i principali ospiti e serbatoi di patogeni zoonotici emergenti. Tra questi vi sono gli Henipavirus che causano gravi malattie zoonotiche nei mammiferi, compreso l’uomo. I virus Hendra e Nipah, ad esempio, sono responsabili di gravi patologie respiratorie ed encefaliche.
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SURICATO

È diffuso nell’Africa sud-occidentale. Molti individui sono prelevati illegalmente in natura dal loro gruppo sociale. Abituato a vivere in grandi gruppi, è tra gli animali commerciati che più soffrono la cattività e la solitudine.
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