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È entrato in vigore il divieto di importazione di animali selvatici esotici catturati in natura

Un traguardo importante della nostra campagna #aCasaLoro per salvare milioni di animali ogni anno, tutelare la salute pubblica e prevenire epidemie e pandemie.

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venerdì 28 ottobre 2022 10:42

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Sono salvi 1 milione e 200 mila animali all'anno!

Da oggi è operativo il divieto di importare animali selvatici esotici catturati in natura previsto dalla recente Legge 135.

Sono così salvi ben un milione e duecentomila animali. Questo il numero di vite che ogni anno sono state prelevate a forza dalle foreste di Paesi tropicali così come da ambienti naturali africani, come il pipistrello della frutta, e portate contro la loro natura in Italia in gabbie, vaschette e teche per essere trasformati in innaturali animali cosiddetti da compagnia. E' questa la prima concreta applicazione di un altro nostro recente traguardo, l'integrazione della Costituzione con i principi fondamentali della tutela della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali, peraltro a protezione della salute pubblica contro la diffusione di virus zoonotici pericolosissimi". Gianluca Felicetti , Presidente LAV

E' infatti stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'atteso Decreto dei Ministri Speranza e Cingolani che ha previsto una stringatissima "lista positiva" delle specie: si tratta solo di sei pesci a fronte delle oltre 250mila esistenti, che potranno essere commerciati anche se "wild", viste le indicazioni scientifiche dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione Ambientale.

Questo provvedimento ha evitato così, come previsto dal Consiglio dei Ministri nel luglio scorso, un infinito elenco di eccezioni per il divieto che avrebbe compreso, fra le altre, tutte le specie di pesci, anfibi e rettili, ovvero del 95% delle specie fino a ieri ingabbiate in natura per negozi e commercianti italiani.

Chiediamo alle Forze di Polizia, all'Agenzia delle Dogane e ai medici veterinari dei Posti di Controllo Frontalieri di aumentare i controlli viste anche le sanzioni aumentate dalla Legge, arresto fino a sei mesi o ammenda fino a 150mila euro con confisca degli animali mentre il commercio di specie protette passa nel Codice penale all'arresto fino a otto mesi e l'ammenda fino a 10mila euro. Gianluca Felicetti, Presidente LAV

Certamente il senso di questa nuova normativa, che incoraggerà l'emanazione di un Regolamento europeo, è anche culturale ed educativo per scoraggiare la prigionia di animali che non sono domestici e quindi, appunto, non dovrebbero stare nelle case.

Prossima importante tappa è quella di marzo 2023, scadenza per il neo Ministro dell'Ambiente per aumentare invece il numero delle specie previste dalla cosiddetta "lista negativa" ovvero quelle per le quali, dalle tigri ai coccodrilli, deve essere vietata la riproduzione e la detenzione anche se nate in cattività. Si tratta di altri milioni di animali ogni anno, trattati come morbosi oggetti da collezione.

Per approfondire: scheda in sei punti su cosa prevede la Legge.


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martedì 27 settembre 2022

Da oggi in vigore le tre nuove leggi su animali selvatici, esotici e domestici

Più tutela degli animali, più tutela della salute pubblica e prevenzione di epidemie e pandemie. Stop all’importazione di pipistrelli, detenzione di ragni velenosi e riproduzione di tigri e leoni e altri animali esotici in Italia. In attesa del nuovo Governo, il Ministro della Salute Speranza emani la “lista positiva” che darà il secondo “giro di vite” necessario contro maltrattamenti e diffusione delle zoonosi.

Oggi 27 settembre entrano in vigore le tre Leggi che rappresentano per la LAV un importante primo cambiamento per gli animali, per gli esotici e selvatici. Parliamo di quasi 5 milioni di vite che ogni anno secondo i dati ufficiali, vengono attualmente commerciati e detenuti in cattività in gabbie, teche, vaschette, garage e sgabuzzini delle case degli italiani.

È un risultato importante, un grande traguardo per la LAV raggiunto con la campagna #aCasaLoro e che potrà essere ancora migliore con il Decreto attuativo del Ministro della Salute da emanare entro un mese da oggi.

Ecco i principali contenuti a favore dei diritti degli animali e della tutela della salute dei Decreti Legislativi 134, 135 e 136 del 5 agosto 2022 pubblicati il 12 settembre sulla Gazzetta Ufficiale e in vigore da oggi:

  • Dei 5 milioni di esotici che ogni anno entrano nelle case degli italiani, con l’entrata in vigore di questa legge possiamo considerare al sicuro una stima di 1.200.000 animali selvatici ed esotici che ogni anno verrebbero altrimenti prelevati direttamente in natura nei loro Paesi di origine.
  • Il Decreto Legislativo n.135 prevede all’articolo 4 e 5, l’emanazione di due Decreti Ministeriali attuativi che porteranno alla salvezza di tanti altri animali (anche se nati o allevati in cattività) di specie diverse, circa 3.000.000 l’anno, che non saranno più costretti all’ergastolo in teche, acquari, gabbie. Il Decreto ministeriale previsto dall’articolo 5 è in capo al Ministro della Salute (Speranza o il suo successore) che entro il 27 ottobre dovrà redigere la cosiddetta “lista positiva”, come già adottata o in via d’adozione in altri sei Paesi UE, che deve stilata “in base al rischio sanitario, per la biodiversità o alla compatibilità con la detenzione in cattività per ragioni comportamentali, fisiche, biologiche, etologiche”. La Lista Positiva, contrariamente all’attuale situazione, includerà solo le poche specie animali che potranno ancora essere commerciate e detenute in Italia. L’altro Decreto Ministeriale, disposto con l’articolo 4 della Legge, dovrà invece vedere la luce entro il 27 marzo 2023 a firma del Ministro della Transizione Ecologica, e stilerà la cosiddetta “lista negativa” che amplierà il numero di specie già vietate con il Decreto 19.4.1996 (una decina di ordini, varie decine di famiglie e centinaia di specie che, che vanno da molti primati, ai grandi felini come tigri e leoni, a altri grandi mammiferi come gli elefanti, a specie di insetti, rettili e anfibi velenosi, urticanti, tossici) “tutte specie che costituiscano pericolo per la salute e per l’incolumità pubblica o per la biodiversità nonché gli ibridi tra esemplari delle predette specie e di altre specie selvatiche o forme domestiche e le loro successive generazioni”.
  • Chi detiene uno degli animali delle specie vietate, non potrà farlo riprodurre ma potrà tenerlo fino alla fine della sua vita naturale. I possessori dovranno denunciarne la presenza in Prefettura entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto del Ministro della Transizione ecologica che conterrà la cosiddetta “lista negativa”. I negozi hanno tempo fino al 27 settembre 2023 per la messa in regola, gli animali dovranno essere identificati e gli operatori formati.
  • I circhi e le mostre faunistiche viaggianti – per i quali un’altra Legge delega, approvata due mesi fa dalla Camera dei Deputati, ha previsto lo stop all’uso di tutti gli animali, non solo selvatici ed esotici – non potranno far riprodurre gli animali delle specie vietate dalla lista negativa e non potranno acquisirne altri. È finalmente prevista l’applicazione di queste norme di protezione degli animali anche agli ibridi, individui risultanti dall’incrocio di genitori di specie o sottospecie diverse, a prescindere dalle generazioni di incrocio. Saranno quindi vietate le “chimere” come i ligre (incrocio tra leone e tigre), i savannah (incroci tra gatti domestici e gattopardi-serval), o tra diverse sottospecie di tigri, oggi i più presenti nei circhi italiani.
  • In caso di violazioni è sempre disposta la confisca degli animali, e quindi potranno essere sempre salvati, “anche se non è pronunciata condanna penale o non è stata applicata una sanzione amministrativa pecuniaria”, nonché è previsto l’arresto fino a sei mesi o ammenda da 20mila a 150mila euro. Chi commercerà illegalmente specie protette sarà sanzionato “salvo che il fatto costituisca più grave reato” grazie all’integrazione dell’articolo 727-bis del Codice penale con “l’arresto da due a otto mesi e con l’ammenda fino a 10mila euro”.
  • Viene realizzata finalmente un’unica anagrafe nazionale di cani e gatti nonché delle strutture e degli operatori che li detengono a qualsiasi titolo e tutti gli altri animali – anche quelli ex “da reddito” - dovranno essere identificati e registrati nella Banca Dati Nazionale anche per realizzare maggiori e più efficaci controlli sulle loro condizioni e le strutture che li ospitano. Prevista identificazione obbligatoria e certificazione veterinaria degli animali in vendita anche via internet.
  • DOCUMENTI UTILI

    Ecco le schede di approfondimento realizzate da Ilaria Innocenti dell’Ufficio Rapporti Istituzionali LAV:


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martedì 13 settembre 2022

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i Decreti Legislativi

Più tutela degli animali, più tutela della salute pubblica e prevenzione di epidemie e pandemie. Stop all’importazione di pipistrelli, detenzione di ragni velenosi e riproduzione di tigri e leoni e altri animali esotici in Italia.

Ora il Ministro della Salute Roberto Speranza ha tutte le prerogative per il suo decreto attuativo con “la lista positiva” delle specie che potranno continuare ad essere commerciate e quindi automaticamente anche le specie alle quali si applicheranno i divieti.

Sono stati infatti pubblicati in Gazzetta Ufficiale i tre Decreti Legislativi che rappresentano per la LAV un importante cambiamento per gli animali esotici e selvatici, quasi 5 milioni ogni anno secondo i dati ufficiali, attualmente commerciati e detenuti in cattività in gabbie, teche, vaschette, garage e sgabuzzini delle case degli italiani.

Un risultato importante per gli animali, un grande traguardo per la LAV.

Ecco i principali contenuti a favore dei diritti degli animali e della tutela della salute dei Decreti legislativi 134, 135 e 136 del 5 agosto 2022 pubblicati il 12 settembre sulla Gazzetta Ufficiale:

  • Dei 5 milioni di esotici che ogni anno entrano nelle case degli italiani, con l’entrata in vigore di questa legge possiamo considerare al sicuro una stima di 1.200.000 animali selvatici ed esotici che ogni anno verrebbero altrimenti prelevati direttamente in natura nei loro Paesi di origine.
  • Il Decreto Legislativo n.135 prevede all’articolo 4 e 5, l’emanazione di due Decreti Ministeriali attuativi che porteranno alla salvezza di tanti altri animali (anche se nati o allevati in cattività) di specie diverse, circa 3.000.000 l’anno, che non saranno più costretti all’ergastolo in teche, acquari, gabbie. Il decreto ministeriale previsto dall’articolo 5, sarà in capo al Ministero della Salute che entro il 27 ottobre redigerà la cosiddetta “lista positiva”, come già adottata o in via d’adozione in altri sei Paesi UE, che verrà stilata “in base al rischio sanitario, per la biodiversità o alla compatibilità con la detenzione in cattività per ragioni comportamentali, fisiche, biologiche, etologiche”. La Lista Positiva, contrariamente all’attuale situazione, include solo le poche specie animali che potranno ancora essere commerciate e detenute in Italia; l’altro Decreto Ministeriale, disposto con l’articolo 4, dovrà invece vedere la luce entro il 27 marzo 2023 a firma del Ministero della Transizione Ecologica, stilerà la cosiddetta “lista negativa” che amplierà il numero di specie già vietate con il Decreto 19.4.1996 (una decina di ordini, varie decine di famiglie e centinaia di specie che, che vanno da molti primati, ai grandi felini come tigri e leoni, a altri grandi mammiferi come gli elefanti, a specie di insetti, rettili e anfibi velenosi, urticanti, tossici) “tutte specie che costituiscano pericolo per la salute e per l’incolumità pubblica o per la biodiversità nonché gli ibridi tra esemplari delle predette specie e di altre specie selvatiche o forme domestiche e le loro successive generazioni”.
  • Chi detiene uno degli animali delle specie vietate, non potrà farlo riprodurre ma potrà tenerlo fino alla fine della sua vita naturale. I possessori dovranno denunciarne la presenza in Prefettura entro 90 giorni dall'entrata in vigore della cosiddetta "lista negativa". I negozi hanno tempo fino al 27 settembre 2023 per la messa in regola, gli animali dovranno essere identificati e gli operatori formati.
  • I circhi e le mostre faunistiche viaggianti – per i quali un’altra Legge delega, approvata due mesi fa dalla Camera dei Deputati, ha previsto lo stop all’uso di tutti gli animali, non solo selvatici ed esotici – non potranno far riprodurre gli animali delle specie vietate dalla lista negativa e non potranno acquisirne altri.
    È finalmente prevista l’applicazione di queste norme di protezione degli animali anche agli ibridi, individui risultanti dall’incrocio di genitori di specie o sottospecie diverse, a prescindere dalle generazioni di incrocio. Saranno quindi vietate le “chimere” come i ligre (incrocio tra leone e tigre), i savannah (incroci tra gatti domestici e gattopardi-serval), o tra diverse sottospecie di tigri, oggi i più presenti nei circhi italiani.
  • In caso di violazioni è sempre disposta la confisca degli animali, e quindi potranno essere sempre salvati, “anche se non è pronunciata condanna penale o non è stata applicata una sanzione amministrativa pecuniaria”, nonché è previsto l’arresto fino a sei mesi o ammenda da 20mila a 150mila euro. Chi commercerà illegalmente specie protette sarà sanzionatosalvo che il fatto costituisca più grave reato” grazie all’integrazione dell’articolo 727-bis del Codice penale con “l’arresto da due a otto mesi e con l’ammenda fino a 10mila euro”.
  • Viene realizzata finalmente un’unica anagrafe nazionale di cani e gatti nonché delle strutture e degli operatori che li detengono a qualsiasi titolo e tutti gli altri animali – anche quelli ex “da reddito” - dovranno essere identificati e registrati nella Banca Dati Nazionale anche per realizzare maggiori e più efficaci controlli sulle loro condizioni e le strutture che li ospitano. Prevista identificazione obbligatoria e certificazione veterinaria degli animali in vendita anche via internet.


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venerdì 29 luglio 2022

Approvate le nuove leggi su commercio e detenzione di animali esotici

Più tutela degli animali, più tutela della salute pubblica e prevenzione di epidemie e pandemie. Stop all’importazione di pipistrelli, detenzione di ragni velenosi e riproduzione di tigri e leoni ... LEGGI I DETTAGLI

Più tutela degli animali, più tutela della salute pubblica e prevenzione di epidemie e pandemie. Stop all’importazione di pipistrelli, detenzione di ragni velenosi e riproduzione di tigri e leoni e altri animali esotici in Italia. Ieri il Governo ha approvato due Decreti Legislativi, su proposta del Ministro Speranza, che rappresentano per la LAV un importante cambiamento per gli animali esotici e selvatici, quasi 5 milioni ogni anno secondo i dati ufficiali, attualmente commerciati e detenuti in cattività in gabbie, teche, vaschette, garage e sgabuzzini delle case degli italiani.

Questo “giro di vite” al commercio di animali è stato reso possibile grazie alla campagna LAV #aCasaLoro e a un emendamento alla Legge di delegazione europea a firma di Loredana De Petris e altri senatori.

“In attesa della pubblicazione dei testi del Governo sulla Gazzetta Ufficiale, possiamo certamente affermare che quanto previsto rappresenta, anche in applicazione della recente integrazione della Costituzione in tema di difesa degli animali e della biodiversità, una stretta nei confronti di un anacronistico commercio pericoloso per tutti e una positiva campagna educativa a lungo termineafferma Gianluca Felicetti, presidente LAV.“Quanto approvato scoraggerà man mano le manie di collezionisti di animali e bloccherà mode pericolose che hanno portato, secondo Euromonitor, a una popolazione di oltre 50 milioni di mammiferi, uccelli, pesci e rettili di ogni tipo tenuti in stanze, garage e giardini, con un ritmo di milioni di nuovi animali all’anno detenuti. Un fenomeno non di poco conto visto anche l’annoso problema delle cosiddette specie invasive aliene per le quali poi si invoca l’uso dei fucili”.

L’Italia è il quinto Paese europeo dopo Olanda, Cipro, Lussemburgo e Belgio a rendere operative restrizioni importanti in questo settore, mentre Francia e Slovenia applicheranno norme simili il prossimo anno e il Consiglio europeo dei Ministri ha recentemente impegnato la Commissione di Bruxelles a emanare una normativa comunitaria.

La Legge interverrà anche con sanzioni efficaci contro chi violerà i divieti di importazione, vendita e riproduzione, così come contro il traffico di specie protette in pericolo di estinzione.

“Abbiamo sconfitto chi, prospettando abbandoni di animali o addirittura impossessamenti di criceti e canarini da parte dello Stato, ha fatto di tutto per non far uscire alcuna nuova norma, nemmeno di regolamentazione, su specie come serpenti, grandi felini, scorpioni e ragni velenosi che sono tutto ma certamente non animali familiari – dichiara Andrea Casini, responsabile nazionale LAV animali esotici –. Troppo tempo è passato, speriamo non inutilmente, dalle immagini nei TG dei wet market cinesi, dalle ripetute interviste al saggista David Quammen per il suo profetico libro ‘Spillover’ con il salto di specie dei virus, dall’idea della necessità che per evitare morti e lockdown sia meglio fermare mercati di animali e distruzione dei loro habitat”.

Un risultato importante per gli animali, un grande traguardo per la LAV.

Ecco i punti principali delle Leggi, secondo gli Schemi di Decreti Legislativi del Governo e i pareri dati da Commissioni parlamentari e Regioni:

  • Dei 5 milioni di esotici che ogni anno entrano nelle case degli italiani, con l’entrata in vigore di questa legge possiamo considerare al sicuro una stima di 1.200.000 animali selvatici ed esotici che ogni anno vengono prelevati direttamente in natura nei loro Paesi di origine.
  • Dopo l’emanazione di due Decreti Ministeriali attuativi, indicati all’articolo 4 e 5 della legge, potranno essere finalmente salvi tanti altri animali di diverse specie, circa 3.000.000 l’anno, che non saranno più costretti all’ergastolo di una vita in teche, acquari, gabbie, anche se nati o allevati in cattività. Il primo decreto ministeriale sarà in capo al Ministero della Salute che entro trenta giorni dall’emanazione della Legge redigerà la cosiddetta “lista positiva”, come già adottata o in via d’adozione in altri sei Paesi UE, che verrà stilata “in base al rischio sanitario, per la biodiversità o alla compatibilità con la detenzione in cattività per ragioni comportamentali, fisiche, biologiche, etologiche”. La lista positiva, contrariamente all’attuale situazione, include solo le poche specie animali che potranno ancora essere commerciate e detenute in Italia; l’altro Decreto Ministeriale, entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della Legge e a firma del Ministero della Transizione Ecologica, stilerà la cosiddetta “lista negativa” che amplierà il numero di specie già vietate con il Decreto 19.4.1996 (una decina di ordini, varie decine di famiglie e centinaia di specie che, che vanno da molti primati, ai grandi felini come tigri e leoni, a altri grandi mammiferi come gli elefanti, a specie di insetti, rettili e anfibi velenosi, urticanti, tossici) “tutte specie che costituiscano pericolo per la salute e per l’incolumità pubblica o per la biodiversità nonché gli ibridi tra esemplari delle predette specie e di altre specie selvatiche o forme domestiche e le loro successive generazioni”. 
  • Chi detiene uno degli animali delle specie vietate, non potrà farlo riprodurre ma potrà tenerlo fino alla fine della sua vita naturale. I possessori dovranno denunciarne la presenza in Prefettura entro 90 giorni dall'entrata in vigore della cosiddetta "lista negativa". I negozi hanno dodici mesi di tempo per la messa in regola, gli animali dovranno essere identificati e gli operatori formati.
  • I circhi e le mostre faunistiche viaggianti – per i quali un’altra Legge delega, approvata pochi giorni fa dalla Camera dei Deputati, ha previsto lo stop all’uso di tutti gli animali, non solo selvatici ed esotici  non potranno far riprodurre gli animali delle specie vietate e non potranno acquisirne altri.  
    È finalmente prevista l’applicazione di queste norme di protezione degli animali anche agli ibridi, individui risultanti dall’incrocio di genitori di specie o sottospecie diverse, a prescindere dalle generazioni di incrocio. Saranno quindi vietate le “chimere” come i ligre (incrocio tra leone e tigre), i savannah (incroci tra gatti domestici e gattopardi-serval), o tra diverse sottospecie di tigri, oggi i più presenti nei circhi italiani. 
  • In caso di violazioni è sempre disposta la confisca degli animali, e quindi potranno essere sempre salvati, “anche se non è pronunciata condanna penale o non è stata applicata una sanzione amministrativa pecuniaria”, nonché è previsto l’arresto fino a sei mesi o ammenda da 20mila a 150mila euro. Chi commercerà illegalmente specie protette sarà sanzionato “salvo che il fatto costituisca più grave reato” grazie all’integrazione dell’articolo 727-bis del Codice penale con “l’arresto da due a otto mesi e con l’ammenda fino a 10mila euro”. 
  • Viene realizzata finalmente un’unica anagrafe nazionale di cani e gatti nonché delle strutture e degli operatori che li detengono a qualsiasi titolo e tutti gli altri animali – anche quelli ex “da reddito” - dovranno essere identificati e registrati nella Banca Dati Nazionale anche per realizzare maggiori e più efficaci controlli sulle loro condizioni e le strutture che li ospitano. Prevista identificazione obbligatoria e certificazione veterinaria degli animali in vendita anche via internet.


FOTO TESTATA DI AP - 29/07/2022



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