Fermiamo Fugatti: basta Orsi uccisi!


M90, un giovane orso di soli 2 anni e mezzo, è stato ucciso in Trentino. È l’ottavo orso a cui è toccata questa sorte, entrato nel mirino della furia assassina del Presidente della Provincia di Trento Fugatti, fino a diventarne l’ennesima vittima.

Con questa azione crudele e sanguinosa, Fugatti è riuscito a superare le sue azioni precedenti già cruente: l’orso M90 è stato ucciso a pochi minuti dal decreto di esecuzione emanato dalla Provincia, impedendoci così, vigliaccamente, di bloccare il provvedimento.

Fugatti è ormai da tempo fuori controllo, per questo oggi ti chiediamo di unirti a noi per far recapitare al Ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin un appello urgente in cui chiediamo di fermare immediatamente questa escalation di violenza.

Proprio grazie ai tanti messaggi che, con il vostro contributo, gli abbiamo recapitato attraverso il nostro mail bombing, il Ministro Gilberto Pichetto ha preso posizione annunciando che deve essere valutata la strada della sterilizzazione e riconoscendo che l'uccisione degli orsi non è la soluzione. Ma non dobbiamo fermarci ed è importantissimo far sentire la nostra voce a tutela degli orsi.

AIUTACI A FERMARE LA FURIA DI FUGATTI!

COMPILA IL FORM PER FAR ARRIVARE QUESTO MESSAGGIO AL MINISTRO!


INVIA IL TUO MESSAGGIO

M90 prima dello scorso autunno si era tenuto sempre lontano dalle persone. Ma è bastato davvero poco per renderlo il capro espiatorio della sanguinosa campagna d’odio che Fugatti da anni ormai porta avanti contro gli orsi.

M90 potrebbe essere solo il primo di una lunga lista di orsi che il presidente della Provincia ha dichiarato di voler ammazzare. E noi non possiamo permetterlo.

Unisciti alle migliaia di persone che hanno già risposto al nostro appello. La nostra voce stavolta non può non essere ascoltata.

Leggi il messaggio integrale che il Ministro Fratin riceverà a firma nostra, tua e di tutti gli altri cittadini e cittadine che voglio dire a gran voce BASTA ORSI UCCISI!

Leggi il messaggio

Egregio Ministro,

come noto, a poche ore dalla pubblicazione del Decreto di uccisione per l’orso M90 in Trentino da parte del Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, è giunta la notizia della condanna a morte già eseguita.

Si tratta di un fatto gravissimo, l’ennesimo, di una esecuzione in tempi ristretti mirata ad impedire, alle Associazioni e alla società civile che seguono l’operato del Presidente Fugatti, di ricorrere al TAR in difesa dell’orso.

Questa uccisione non aumenta in alcun modo il livello di sicurezza dei cittadini trentini. M90 è stato ucciso perché considerato confidente, e lo era diventato perché aveva a disposizione cassonetti aperti ovunque. Quindi a causa di ritardi nell’attuazione di politiche di convivenza con i grandi carnivori.

Abbiamo visto che di recente anche Lei ha espresso un giudizio sulla vicenda evidenziando che la soppressione non può essere l’unica alternativa.

Pertanto, Le scriviamo per sollecitarla ulteriormente a voler porre in essere qualsiasi iniziativa di sua competenza per fermare questa ondata di esecuzioni ribadendo un impegno, da parte sua in primis, di moltiplicare gli sforzi per individuare ogni soluzione possibile a garantire una convivenza pacifica nei territori.

Cordiali saluti

M90 è stato assassinato

Era un giovane orso di 2 anni e mezzo e prima dello scorso autunno si era sempre tenuto il più lontano possibile dalle persone. Purtroppo, quando è diventato indipendente dalla madre, la sua sorte è stata segnata dall’indifferenza della Provincia, incapace di adeguare il sistema di raccolta rifiuti per renderli inaccessibili agli orsi.

M90 si è così abituato a nutrirsi vicino ai centri abitati, diventando sempre più confidente nei confronti delle persone. Nell'ottobre 2023 era stato investito, uscito illeso è tornato nei boschi. A gennaio 2024, ormai assuefatto a trovare cibo nei rifiuti, ha seguito per alcuni metri due escursionisti su una strada forestale di Mezzana.

Il 6 febbraio 2024 la Provincia ha emesso un’ordinanza di uccisione e pochi minuti dopo la sua pubblicazione, M90 è stato barbaramente fucilato!

MJ5 è stato TROVATO MORTO

MJ5 aveva 18 anni ed era figlio di orsi sloveni introdotti a inizio degli anni 2000, nell'ambito del progetto Life Ursus.
Era un animale cosiddetto confidente, ha rovistato nei cassonetti alcune volte, senza interagire con l’uomo fino a marzo 2023 quando – sorpreso nel suo ambiente e privo di vie di fuga e impaurito - si è presumibilmente lanciato in un falso attacco contro una persona.

La Provincia ha emesso un’ordinanza di cattura e uccisione per MJ5. Il 14 luglio il Consiglio di Stato aveva sentenziato che Jj4 e Mj5 erano ancora salvi, accogliendo il nostro ricorso. L’uccisione era stata sospesa il 14 dicembre, ma la cattura era rimasta. Il 13 gennaio 2024 le analisi genetiche hanno confermato che un orso trovato morto era proprio Mj5.

JJ4 è rinchiusa al Casteller

L'orsa JJ4 è stata catturata e rinchiusa al Casteller di Trento.I suoi 3 cuccioli sono rimasti soli.
L'ordinanza di uccisione, emanata dalla Provincia di Trento, era stata sospesa fino all'11 maggio, dopo che LAV aveva impugnato il provvedimento al TAR. Il 27 aprile è stato emesso un nuovo ordine di uccisione, abbiamo fatto ricorso al TAR.
Il 26 maggio il TAR ha accolto i nostri ricorsi, chiedendo di approfondire il progetto per portare in salvo JJ4 in un rifugio santuario. Il 14 luglio il Consiglio di Stato ha sentenziato che Jj4 e Mj5 erano ancora salvi. Il 14 dicembre c’è stata l’udienza di merito del TAR che ha sospeso ancora una volta le ordinanze di uccisione. Continuiamo la nostra battaglia per trasferire JJ4.

Chi è JJ4?

JJ4 è un’orsa 'anziana', ha 17 anni.
Fino a giugno 2020 non aveva mai fatto “parlare di sé". Poi si è 'scontrata' con due cacciatori usciti dal sentiero. Eccoli davanti all’improvviso, dietro un dosso. Come qualsiasi mamma farebbe, ha cercato di mettere in fuga chi poteva rappresentare un pericolo per i piccoli. Ha rischiato l’ergastolo. JJ4 è, suo malgrado, protagonista della tragedia del giovane runner deceduto nel bosco. Lotteremo perché venga trasferita in un rifugio sicuro e adatto a lei.

M49 e M89: UN ERGASTOLANO E UN CUCCIOLO DAL DESTINO INCERTO

M49, per la sua libertà ci siamo battuti nei Tribunali con i nostri avvocati: abbiamo impugnato le Ordinanze di cattura prima al TAR e poi al Consiglio di Stato, denunciando anche i responsabili della loro prigionia nel recinto del Casteller. Purtroppo non sono andate a buon fine. Ora M49 vive chiuso nei piccoli recinti del Casteller.

M89 è un orso giovanissimo (ha 7 mesi), che viveva sulle Dolomiti di Brenta: è stato salvato da un guardiacaccia, che l'ha visto cadere da un albero e rimanere immobile. L'animale è stato trasportato i clinica e curato. Oggi (settembre 2023) si trova in un parco faunistico, dove gli operatori cercano di evitare che diventi un orso confidente, e quindi lo tengono lontano dai contatti con gli umani. Il suo destino è incerto.

Diventa socio LAV

Noi vogliamo che tutti gli animali vivano liberi, come gli orsi in Trentino, gli animali salvati dai circhi o i macachi sottratti agli esperimenti. Insieme a te realizzeremo un mondo in cui a ogni singolo animale siano garantite libertà, dignità, vita.

LA TESSERA LAV RAPPRESENTA QUESTO: IL TUO IMPEGNO PER GLI ANIMALI!

UNISCITI ORA!