Test senza animali: la LAV finanzia una borsa di studio all'Università di Pisa

Sosteniamo concretamente i metodi di ricerca sostitutivi e per questo abbiamo scelto di finanziare lo sviluppo di protocolli sperimentali che sostituiscono l’attuale uso di animali, o parti di essi, nella ricerca.

Seguendo questo impegno, oggi abbiamo devoluto, nel corso di una conferenza stampa esplicativa del progetto, 17.000 Euro al Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa, per la creazione di una borsa di studio dedicata ad avviare un progetto per lo sviluppo di tecnologie innovative senza ricorso ad animali, finalizzate a valutare il rischio legato alle sostanze inalate.

Infatti, attualmente la valutazione della tossicità delle sostanze chimiche inalate avviene con l’impiego di un elevato numero di animali, sottoposti a inalazione forzata, con conseguenze terribili, come dolore, agonia e morte. Inoltre, i risultati di questi test sono inaffidabili, in quanto correlano la mortalità della cavia con la concentrazione della sostanza a cui è esposta, senza prendere in considerazione la complessità dei meccanismi che portano a tale effetto, che possono variare significativamente dall’animale all’uomo, con la difficoltà di estrapolare i dati e mettere in relazione il modello animale con la risposta umana. Sono quindi necessari test più diretti, semplici ed efficaci, che non richiedano la sperimentazione animale, sia per ragioni etiche, che per ragioni scientifiche, oltre che per motivazioni di tipo economico.

Sempre in tema di sperimentazione senza utilizzo di animali, pochi mesi fa, abbiamo finanziato altre due borse di studio, del valore complessivo di 20.000 euro, dedicate ad avviare la linea di ricerca cellulare HUVEC (Human Umbilical Vein Endothelial Cells), presso l’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova. 

Questi finanziamenti, sono stati possibili grazie al contributo dei tanti cittadini che hanno scelto di devolvere alla LAV il 5x1000, aiutando l’Associazione a fare ogni giorno passi in avanti per una ricerca etica, innovativa e utile per i cittadini.

“Questa borsa di studio è l’ennesima dimostrazione che non solo è possibile, ma è doveroso fare una ricerca senza vivisezione - afferma la biologa Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione – il modello animale appartiene al passato e ognuno di noi deve impegnarsi per il suo superamento, affinché venga realmente tutelata la salute umana. I fondi pubblici e privati devono essere indirizzati verso lo sviluppo dei metodi sostitutivi e questo nostro contributo è la prova più concreta della possibilità di applicare tali metodi, in risposta a chi ci attacca negando l'esistenza della ricerca senza animali, che invece è innovativa, scientificamente affidabile e utile”.

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