Combattimenti tra cani a Napoli. Una realtà criminale preoccupante

Questa operazione è la conferma che i combattimenti tra cani rappresentano ancora una realtà criminale diffusa e preoccupante, per questo occorre vigilare, perché si tratta di un fenomeno socialmente pericoloso, con un forte potenziale criminale, che non deve essere sottovalutato” dichiara il dott. Ciro Troiano, criminologo responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV in relazione all’operazione della Polizia Postale di Napoli che ha portato alla denuncia di quattro persone, tra cui un minorenne, responsabili a vario titolo di sevizie e maltrattamenti a cani, finalizzati all’organizzazione di combattimenti, nel corso dei quali avvenivano scommesse clandestine con puntate di elevato importo.

“La pericolosità che hanno questi criminali si evince anche dall’uso sfrontato dei social network per diffondere video, raccogliere scommesse e consensi, e vendere i cani lottatori. – prosegue Troiano – E’ una criminalità, quella dei combattimenti, aggressiva, violenta e pericolosa.

Un fenomeno così complesso, che vede coinvolti anche minorenni, necessita di un’attenta analisi e di un’efficace azione di contrasto”.

I combattimenti venivano ripresi con gli smartphone e divulgati in rete sui più noti social network, per promuovere tra gli scommettitori, e rendere disponibili alla vendita, i cani più forti. L’indagine è coordinata dalle Procure di Napoli, Santa Maria Capua Vetere (CE) e dalla Procura dei Minori del capoluogo campano.

Foto: fonte http://velvetpets.it/2015/06/10/combattimenti-cani-a-napoli-video/

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