Irgoli(NU):processo rinviato.Giudice non approva richiesta di messa alla prova

Il programma per la messa alla prova presentato dal difensore dell’allevatore che uccise il proprio cane trascinandolo legato al gancio dell’auto per diversi chilometri, è stato rigettato oggi dal Giudice poiché troppo scarno in quanto privo di offerta risarcitoria e consistente nel recarsi per due ore al giorno presso un vicino Comune per fare fotocopie, in quanto tutte le associazioni locali avrebbero rifiutato l’ingresso dell’imputato nei canili da loro gestiti.

Lo rende noto la LAV, parte offesa nel procedimento per un maltrattamento e un’uccisione efferati che hanno sconvolto l’opinione pubblica sempre più sensibile ai diritti degli animali e da cui l’imputato tenta di uscirne tramite un istituto che estinguerebbe il reato stesso.

L’udienza nella quale la LAV, tramite l’avvocato Cinzia Tirozzi, ha ribadito l’opposizione alla messa alla prova, si è conclusa con un rinvio al 25 ottobre 2016 per l’integrazione del programma e per sentire l’imputato.

“Chiediamo anche al Tribunale di Nuoro di dare un forte segnale contro i reati in danno agli animali, rigettando in via definitiva la richiesta di messa alla prova dell’imputato e aprendo il dibattimento. Nessuna offerta risarcitoria potrà far accettare la gravità dell’accaduto.” - dichiara la LAV - “Una simile crudeltà non può e non deve rimanere impunita, anche perché rappresenterebbe un pericoloso deterrente e una sconfitta per la giustizia.” 

Claudia Squadroni