Macachi su Marte: vittime programmate

Il programma spaziale dell'Accademia Russa delle Scienze sta addestrando 4 macachi per una spedizione su Marte: l’ennesimo abuso su animali inutile, inammissibile e anacronistico.

Il folle programma è testimoniato dall’immagine che sta facendo il giro del web immortalando una scimmia chiaramente sofferente e costretta in un sistema di contenimento che ricorda una gabbia per le torture medievale. 

Gli abusi iniziano ben prima del lancio nello spazio, programmato per il 2017, perché questi animali vengono addestrati restando ore nelle minuscole strutture che le bloccano, imparando a eseguire comandi senza senso a cui normalmente segue una ricompensa a base di acqua e zucchero. Alla violenza della vita in laboratorio, si aggiunge l’esperimento stesso che comporta terrore, immobilità, angoscia, ansia, alimentazione forzata ed assenza di gravità, una procedura eticamente inaccettabile e scientificamente fuorviante e assurda. Sembra di essere tornati ai tempi della cagnolina Laika, sono passati quasi 60 anni, ma dobbiamo ancora assistere a questo orrore perché ben poco è cambiato da allora nei sotterranei dei laboratori.

Sono vittime sacrificali destinate a morire, nelle sbarre volando in orbita o al ritorno, rientrando sulla terra. Dal punto di vista scientifico l’uomo ha asse vertebrale e femorale quasi paralleli, di conseguenza il carico sull’articolazione è fortemente superiore nella nostra specie rispetto alle altre. Inoltre, tessuto muscolare e scheletrico, differiscono tra le specie per formazione e degenerazione ossea, picco della massa ossea ed entità della risposta infiammatoria ed immunitaria, rendendo qualsiasi risultato non attendibile se applicato a specie diverse da quelle oggetto di sperimentazione.

Numerose le reazioni da parte delle associazioni animaliste.

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