Il recupero dopo la sperimentazione: i progressi delle due colonie di macachi

Le due grandi colonie di macachi provenienti dall’Università di Modena (estate 2016) e dal Coris di Padova (2017), ospitate nelle strutture create per loro dalla LAV nel Centro di Recupero di Semproniano, in Maremma, fanno continui progressi.

La keeper Valeria Albanese, che con il medico veterinario del Centro si prende cura di loro, ci racconta l’emozione di partecipare a un impegno così straordinario e incoraggiante per gli animali:

“Gli animali riescono sempre a stupirci, ogni iniziale diffidenza, legata al nuovo contesto e alla novità di una vita finalmente in movimento, a contatto con la natura e con la luce naturale, in un ambiente protetto e sicuro, è stata rapidamente superata, grazie all’esperienza e al supporto offerto dallo sfaff del Centro di Recupero di Semproniano. Alcuni macachi si sono ignorati o perfino evitati per alcuni giorni, ma ben presto li abbiamo visti giocare tra loro spensierati e passare tutte le notti abbracciati a scaldarsi: una vera emozione!! Si tratta di due gruppi tra loro coesi, che in entrambe le colonie hanno acquisito subito più sicurezza e agilità nei movimenti, acquisito massa muscolare e stabilizzato il peso”.

Il Centro di recupero di Semproniano svolge una funzione fondamentale, se consideriamo la cronica mancanza in Italia di strutture in grado di accogliere e gestire la fauna sequestrata, confiscata o proveniente dai laboratori, come nel caso delle due colonie di macachi dismesse dagli stabulari.

Da qui nasce il nostro impegno: a Semproniano, infatti, abbiamo  acquistato un terreno di 23 ettari adiacente al Centro di recupero e abbiamo finanziato la realizzazione delle due nuove aree destinate all’accoglienza di primati non umani dismessi da laboratori.

Con l’Adozione a distanza puoi aiutarci a garantire loro un futuro di libertà, amore e rispetto. Leggi la storia di Alpha e Buddha