Mela, la gatta che vinse la guerra

Questo è lo splendido titolo che il settimanale Vanity Fair ha dedicato questa settimana ad una nostra piccola amica: Mela la gatta venuta dalla Siria.

Forse non tutti ricorderanno la storia di Fayrouz e della sua gatta bianca, ma per noi è rimasta nel cuore.

Il 26 agosto 2014 un barcone carico di circa 500 persone fra donne e uomini è arrivato in Sicilia¸ dopo 14 giorni di traversata in mare. Dopo essere stati avvistati da un mercantile ad attenderli a Pozzallo nel ragunese li attendevano i soccorsi. Quando i naufraghi si riversarono sulla terra ferma i soccorsi si accorsero che sull’imbarcazione c’era anche una gattina, in un angolo sola e spaventata. Una giovane donna siriana l’aveva portata via con se dal paese stravolto dalla guerra.

Fu avvertita subito l’Asl locale e la nostra sede di Ragusa. «Ci sarebbe da prendere un gatto su un barcone di immigrati» questa la chiamate che il nostro volontario Biagio ricevette in piena notte prima di correre al porto a recuperare la gatta.

La donna siriana Fayrouz e la gatta Mela ci misero due giorni per ritrovarsi, ma la gatta nel frattempo era stata messa in quarantena e Fayrouz doveva proseguire per forza il suo viaggio per la Svezia dove avrebbe iniziato l’iter per ottenere asilo politico.

«Non capivo una sola parola di quello che diceva, ma le sue lacrime davanti a quella gattina mi commossero», ha raccontato Biagio che, dandole il suo numero di telefono, si fece carico di una promessa: «Ti riporteremo Mela, ovunque sarai».

Sono trascorsi 4 mesi, ma il nostro Biagio la promessa l’ha mantenuta. Un siciliano e una donna Siriana che parlano capiscono che la felicità è ad un passo da loro.

Noi della LAV non lasciamo solo nessuno ed infatti appena tutti i documenti saranno pronti faremo partire la piccola Mela verso la Svezia per riabbracciare la sua Fayrouz.