Canili "Nova Entra" Catania: domani inizia il processo

Inizia domani presso il Tribunale di Catania il processo che vede imputati il gestore dei canili “Nova Entra” di San Giovanni Galerno e Adrano (CT), due veterinari pubblici dell’Asp e due funzionari del Comune di Catania.

I reati contestati vanno dal maltrattamento animali, alla detenzione incompatibile, alla truffa con fondi pubblici e, per la prima volta in Italia per questo tipo di strutture, all’associazione per delinquere.

Con l’avvio del processo entra nel vivo una vicenda iniziata nel 2013 con l’ispezione del Commissariato di Polizia di Nesima e proseguita nel  2014 con l’ispezione dei canili da parte dell’Unità operativa del Ministero della Salute, che portò al sequestro delle strutture per le gravissime condizioni in cui furono trovati gli animali e le numerose irregolarità nella gestione.

Ci auguriamo che in Tribunale siano finalmente chiarite le responsabilità nella drammatica conduzione dei canili effettuata sulla pelle degli animali. Una gestione deplorevole, che ha inoltre comportato una spesa pubblica di  otto milioni di euro, provenienti delle casse dei Comuni convenzionati con i canili in cui hanno avuto luogo i reati contestati.

Insieme a L’altra Zampa e Lndc, parti civili con noi nel procedimento, abbiamo chiesto al Sindaco di Catania, Enzo Bianco, di far costituire anche il Comune come parte civile, in considerazione del coinvolgimento di funzionari del Comune stesso, per comunicare un segnale forte e una presa di posizione netta contro gli illeciti che sarebbero stati compiuti, sia nei confronti degli animali, vittime del trattamento ricevuto, sia verso i cittadini, per lo sperpero delle risorse comunali.

“Sto facendo urgentemente valutare. Se mi confermano il Comune si costituirà immediatamente”: questa la risposta alle Associazioni, inviata via twitter dal Sindaco Enzo Bianco, il 29 gennaio scorso. Ad oggi non ci sono aggiornamenti.

All’udienza assisteranno l’avvocato Pilar Castiglia, per la LAV, con i colleghi, l’avvocato Tania Cipolla, per l’associazione L’Altra Zampa, e l’ avvocato Michele Pezone, della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.