Anche San Paolo del Brasile vieta il commercio di pellicce. E noi?

Il Sindaco di San Paolo del Brasile, Fernando Haddad, ha firmato oggi la legge 16.222/2015, che vieta la produzione e la vendita di foie gras (fegato malato di oca o di anatra ottenuto tramite l’alimentazione forzata e dolorosa di questi animali) nella città brasiliana.

La normativa, già approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale, vieta anche l'immissione in commercio di prodotti realizzati con pelle di animali allevati esclusivamente per la produzione di cuoio/pellicceLa legge entrerà in vigore tra 45 giorni e non influenza il consumo o l'uso di prodotti già acquistati o che saranno acquistati fuori città.

La prima città a mettere al bando il commercio delle pellicce è stata West Hollywood il 21 settembre del 2013 quando per tutti i negozianti delle più famose vie dello shopping di Los Angeles (che comprende Melrose Avenue e Beverly Boulevard), è entrato in vigore lo storico provvedimento che ha imposto il divieto di vendere (anche online) qualsiasi genere di prodotti contenenti pelliccia animale: abiti, scarpe, stivali, cappelli, guanti, borse e accessori. Le boutiques americane di Armani, Balenciaga, D&G, Ralph Lauren, ma anche Diesel e molte altre famose firme internazionali si sono così dovute adeguare alle nuove disposizioni per evitare multe che possono superare gli 800$, con ulteriori sanzioni anche penali in caso di recidiva.

La società moderna è sempre più attenta alla sofferenza degli animali e sono milioni i cittadini nel mondo che oltre ad orientare il proprio stile di vita verso scelte più sostenibili ed animal-friendly, chiedono alle istituzioni di adottare provvedimenti che contrastino lo sfruttamento degli animali.

“Recentemente Eurispes ha rilevato nel Rapporto Italia 2015 che sono ben 90,7% gli italiani contrari all’allevamento e uccisione di animali allo scopo di produrre pellicce, eppure la proposta di legge della LAV per il divieto di allevamento di animali allo scopo di produrre pellicce (che in Italia è causa della morte di 200.000 visoni ogni anno) e presentata al Parlamento in 3 distinti progetti di legge (DDL 62 – Sen. Amati, PD; PDL 288 – On. Brambilla, FI; PDL 2148 – On. Gagnarli, M5S), non è ancora stata messa nell’agenda dei lavori da parte dei Presidenti delle Commissioni referenti: Comm. Sanità al Senato, Sen. Emilia Grazia DE BIASI (PD) e Comm. Agricoltura della Camera, On. Luca SANI (PD). Possibile che il 90,7% degli italiani debba subire l’indifferenza e l’immobilismo della Senatrice De Biasi e dell’Onorevoli Sani?”dichiara Simone Pavesi, Responsabile LAV Settore Pellicce.

Claudia Squadroni