Statistiche test animali: la nostra voce critica

Finalmente rese pubbliche le statistiche riguardanti il numero di animali usati per fini sperimentali nel 2014. I nuovi dati sono stati raccolti per la prima volta secondo le modalità previste dalla Direttiva 2010/63/UE dal Ministero della Salute, recepita in Italia con il decreto legislativo n.26/2014, e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n.197 del 24 agosto 2016.

Il numero totale di animali è in leggero calo, fatto che non deve suscitare applausi né stupire in quanto, per legge, il ricorso agli animali dovrebbe essere l’ultima via di sperimentazione, attuabile solo se non sono disponibili metodi alternativi. Il numero, purtroppo, è ancora troppo alto: quasi 700.000 gli animali che ogni anno vengono stabulati, utilizzati negli esperimenti, sottoposti a procedure dolorose che producono dati fuorvianti se trasferiti all’uomo.

“L’impegno verso la riduzione e la sostituzione degli animali nella ricerca rimane purtroppo solo sulla carta, come dimostrano queste statistiche, principio che non viene ascoltato per la mancanza di formazione, gap culturale e interessi economici, e che vincola il nostro Paese a un modello fallimentare di ricerca, anacronistico”, commenta Michela Kuan, biologa, responsabile LAV Area Ricerca Senza Animali.