Traffico cuccioli: presentato manuale al Ministero della Salute

Presentata stamattina, presso l'Auditorium Generale Cosimo Piccinno del Ministero della Salute, la seconda edizione del Manuale "Procedure per l'esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti" realizzato da LAV, Ministero della Salute e FNOVI, al fine di favorire la comprensione del complesso quadro normativo che regola gli scambi commerciali di cani e gatti tra Stati membri dell'Unione Europea e agevolare l'attività di controllo da parte delle Autorità competenti.

Il manuale approfondisce le procedure di controllo, il sistema di identificazione, il Passaporto europeo, il Certificato Sanitario, il Sistema TRACES, gli obblighi durante il trasporto e a destinazione, la segnalazione e la gestione delle irregolarità estere, oltre a illustrare, come nella prima edizione, il reato di traffico illecito di animali da compagnia e gli illeciti amministrativi inerenti la loro movimentazione introdotti dalla Legge 4 novembre 2010, n. 201, ottenuta grazie alla campagna LAV "Rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli".

"Il fenomeno purtroppo è tutt'altro che in declino, ma la sostanziale differenza tra gli animali sequestrati nel biennio 2013/2014 e quelli nel 2015/2016 dimostra chiaramente che le risorse messe in campo per contrastare questi traffici sono troppo limitate", sostiene Ilaria Innocenti, responsabile LAV Area Animali familiari

E' urgente quindi che le Forze di polizia siano messe in condizione di contrastare il fenomeno. Un maggiore impegno di risorse e personale è quindi indispensabile per stroncare un traffico che costa sofferenza ai cuccioli, ma anche alle loro madri, ed è fonte di lauti profitti per chi viola la legge e mette a repentaglio la vita degli animali.

Fondamentale, infine, il contributo dei cittadini: astenersi dall'acquisto di animali e preferire sempre l'adozione da un rifugio. Solo così è possibile non incrementare lo sfruttamento di animali a fini commerciali e dare un contributo concreto alla lotta al randagismo. In Italia ci sono oltre 130.000 cani in attesa di una famiglia e il numero dei gatti è sensibilmente più alto.