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Bologna, 31 gennaio: flash mob per salvare i macachi rinchiusi nei laboratori dell'Università

Le richieste delle Associazioni non devono rimanere inascoltate.

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Appello al Rettore perché segua l'esempio positivo di altri Atenei

Le associazioni domani scenderanno in piazza a Bologna per chiedere la fine degli invasivi esperimenti sui macachi presso l’Ateneo cittadino e la liberazione e ricollocazione degli animali in una struttura idonea.

Il flashmob si svolgerà in via Rizzoli 3 a partire dalle 10:00 per ricordare ai cittadini bolognesi che 4 primati non umani sono ancora rinchiusi nei laboratori dell’Università di Bologna e utilizzati per esperimenti dolorosi, quanto inutili e obsoleti.

LAV, Animal Liberation, Lega Abolizione Caccia di Bologna, Cruelty Free, Salviamo gli Orsi della Luna, Ambasciata Topina, con questo flashmob rinnovano il proprio appello al Rettore dell’Università di Bologna affinché segua l’esempio positivo di altri Atenei dell’Emilia-Romagna, una scelta lungimirante che – come confermano tutti i sondaggi di opinione e tra questi il Rapporto Italia 2025 di Eurispes – rispecchierebbe la volontà della maggioranza dei cittadini e risponderebbe pienamente alle normative italiane e internazionali in materia di ricerca scientifica. 

Ci siamo proposti fin da subito di farci totale carico degli animali e di avviare un concreto dialogo con l’Ateneo per sviluppare una linea di ricerca basata su metodologie etiche, innovative e animal-free nello stesso campo di attuale utilizzo dei primati. Purtroppo però l’Università di Bologna ha sempre rifiutato ogni tipo di accordo, chiudendosi a ogni possibilità di proficuo dialogo. LAV e le altre Associazioni

Alcuni Atenei hanno deciso di orientare la ricerca verso metodologie innovative e abbandonare la sperimentazione su primati come nel caso di Modena, Padova e Verona e, recentemente, Ferrara con la dismissione dell’intera colonia. Questi sono esempi virtuosi che evidenziano come avanzamento culturale, scientifico ed etica possano coincidere.