Lo abbiamo chiesto al dottor Enrico Moriconi, Medico Veterinario e consulente di etologia e benessere animale.
Oggi si celebra la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 1° aprile 2025, n. 49. Abbiamo chiesto al dottor Enrico Moriconi, Medico Veterinario e consulente di etologia e benessere animale, che cos'è e perché è importante la prevenzione veterinaria.
L'importanza della prevenzione veterinaria
La prevenzione è fondamentale per evitare il più possibile
che gli animali si ammalino e si realizza principalmente in due modalità:
Prevenzione primaria:
attraverso la vaccinazione per cani, gatti e altri animali
Prevenzione secondaria:
tramite diagnosi precoci che possono permettere di individuare facilmente le
malattie in fase iniziale, quando sono più facilmente curabili
La prospettiva One Health
Nell'ottica del concetto di One Health, l'affezione che
le persone sentono per gli animali rende le forme patologiche di questi ultimi
fonti di paura e di ansia. La prevenzione veterinaria è quindi importante, oltrè che per gli animali familiari, anche
per il benessere psicologico delle persone che condividono con
la vita quotidiana con gli animali.
Il caso specifico dell'obesità
Un problema crescente da tenere presente è quello
dell'obesità e del diabete negli animali familiari. Si stima che circa il 30%
dei cani in Italia sia soggetto a sovrappeso o obesità. Per i motivi spiegati
sopra, un'eventuale carenza di salute degli animali potrebbe causare delle
problematiche psicologiche. Si tratta di un tipo di prevenzione abbastanza
semplice da attuare: basta controllare l'apporto calorico del cibo
somministrato agli animali.
Il ruolo del medico veterinario
Il rapporto con il medico veterinario è fondamentale per
la prevenzione. Il professionista può aiutare sia suggerendo le vaccinazioni
appropriate (un esempio è quello della leishmaniosi, prima limitata a certe
zone dell'Italia e ora praticamente ubiquitaria) sia effettuando controlli
regolari degli animali. Questi controlli rappresentano il primo passo per
garantire sia la prevenzione primaria che quella secondaria, che si basa su
visite e test di screening.
Un esempio pratico di diagnosi precoce
Il Dottor Moriconi spiega che era in campagna con tre o
quattro cani a un certo punto ha notato che uno di loro aveva un comportamento
strano. Immediatamente ha sospettato che si trattasse di tetano, forma patologica mortale se non presa in tempi brevissimi. Si è subito recato col cane
all'università, dove è stata confermata la diagnosi precoce ed è stato possibile salvare l'animale.
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