Per il Pianeta, e le sue foreste, il futuro deve essere veg, senza se e senza ma!

Oggi è la Giornata internazionale delle foreste istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite per mantenere alta l’attenzione sui rischi che corre il “polmone verde” del Pianeta, l’Amazzonia.
In un anno (agosto 2015-luglio 2016) ogni ora sono scomparsi alberi per una superficie equivalente a 128 campi di calcio, per un totale di 8000 km2 (fonte IPAM): il maggior tasso di disboscamento dal 2008, che conferma l’allarme che vede 70 milioni di ettari di foresta alla mercé della deforestazione illegale. Tutto per allevare bovini, o piantare monoculture ad alta resa per i mangimi.

Una riflessione, quella delle risorse necessarie a sostenere l’attuale consumo alimentare del Pianeta, che si estende anche all’acqua. Il 22 marzo (domani), infatti, è la Giornata mondiale dell'acqua: per 'produrre' 1 chilo di carne ne sono necessari 15.000 litri. Tutta acqua che ‘mangiamo’!

Il 24 marzo, infine, sarà l’Ora della Terra. Tre giorni, tre temi, stesso obiettivo: la sopravvivenza del Pianeta, in una fase di criticità che rende indispensabile agire, con azioni virtuose.

La prima azione, che possiamo mettere in pratica individualmente, è orientarci verso un'alimentazione su base 100% vegetale, buona per la salute e alla portata di tutti. Così facendo, dirigiamo il nostro comportamento verso la conservazione delle risorse idriche, l’equo accesso a beni primari, la conservazione delle foreste e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Ma è necessario anche lavorare a livello collettivo, chiedendo politiche che riducano – e infine annullino – gli infiniti sussidi per la zootecnia, e si orientino al sostegno della produzione di alimenti vegetali. I legislatori devono impegnarsi a sostenere l’ormai necessaria transizione verso un modello di consumo alimentare sostenibile e veg, perché il futuro del Pianeta inizia a tavola.

Paola Segurini
Responsabile Scelta vegan