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Il mercante nel tempio e gli agnelli di Dio

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 9 marzo 2016 23:00

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Nell’azione compiuta da Don Antonio Tamponi, vicario vescovile e parroco di Tempio Pausania, e riportata dal vostro quotidiano, ci sono note stonate, che fanno stridere l’intera operazione di baratto di un Rolex in cambio di agnelli per sfamare i poveri. Il privarsi di un oggetto di lusso per rispondere alla chiamata di aiuto e apertura verso i poveri non è in questo caso rappresentativo e coerente con la missione che dovrebbe avere un sacerdote, se lo si fa a discapito di altre creature.

E’ il baratto con esseri senzienti, trattati come fossero merce di scambio, che vizia il gesto, giustificato come opera di salvezza e di uniformità con la tradizione. Non è fornendo la carne per un giorno che si salva la gente ma piuttosto valutando come, ricorrendo ad alimenti ugualmente proteici ma vegetali, si potrebbe estendere il gesto solidale ad un numero molto più ampio di persone, dilatandolo anche nel tempo. 

Non è un mistero che il consumo di carne sta consumando il Pianeta e mettendo a rischio tutti i suoi abitanti  e neanche che “Un acro (0,004 kmq) coltivato a cereali fornisce ha una produzione di proteine 5 volte maggiore che la stessa estensione utilizzata per la produzione di foraggi per ricavarne carne. I legumi, come fagioli, piselli e lenticchie, possono produrne 10 volte tante e la soia procura addirittura un quantitativo 30 volte più elevato di proteine, per la medesima superficie coltivata.[1] 

Per rimanere nel campo della compassione cristiana, lo stesso San Francesco d’Assisi, modello ispiratore dell’attuale Papa, è ricordato come generoso verso gli agnelli. Nella Vita del Santo e nel Trattato dei Miracoli si narra di come egli acquistasse due agnellini che stavano per essere venduti al mercato, per impedire che chi li comprava li uccidesse per mangiarli.[2]

Non si tratterebbe quindi di “giochini” ma di atti di giustizia compiuti con coerenza e lungimiranza, perché possano essere d’esempio vero e completo.

[1] Jeremy Rifkin, Why eating meat is a major cause of world hunger - and going vegetarian is a solution,  http://www.theguardian.com/world/2002/may/17/famine.comment
[2] Marilena Bogazzi, Vegetarismo di ispirazione cristiana, Edizionicosmopolis.it, p.58 - 59

 

Paola Segurini
Responsabile LAV Cambiamenu