Agrifish UE: chiediamo una normativa ambiziosa a tutela degli animali allevati

Durante il Consiglio "Agricoltura e pesca" che si è svolto l’11 e il 12 ottobre 2021, la delegazione danese ha presentato una nota - a nome delle delegazioni belga, danese, olandese, tedesca e svedese, dette “Vught Alliance” - sulla revisione della normativa europea a tutela degli animali allevati, facendo appello alla Commissione europea affinché la revisione sia basata sul pieno riconoscimento degli animali come esseri senzienti e sull’abolizione delle gabbie.

La nota si riferisce ad un documento che è stato condiviso con la Commissione europea in settembre e chiede una nuova normativa ambiziosa e che tenga conto dei seguenti elementi:

  • L’evidenza scientifica disponibile, su cui la normativa deve essere costruita, con particolare riferimento ad aree di applicazione con problemi di enforcement
  • La necessità di una normativa specifica per la protezione degli animali allevati a fini commerciali, che prenda il posto delle disposizioni generali e vaghe attualmente in vigore

Consideriamo queste richieste come un primo positivo passo avanti rispetto alla situazione attuale:

  • La richiesta di abolire tutte le gabbie come gesto importante di per sé e come opportunità di ripensare l’intero contesto del sistema di allevamento nell’Unione
  • La priorità degli animali come esseri senzienti in contrasto alla loro considerazione come mezzi di produzione
  • Il supporto alla creazione di normativa specie-specifica per milioni di animali che ancora non sono protetti, come conigli, tacchini, mucche da latte, riproduttori di galline ovaiole, pollastre, e riproduttori di polli broiler
  • Il riconoscimento di indicatori basati sugli animali, e non sulle risorse (animal-based vs resource-based indicators)
  • La necessità di formazione adeguata agli operatori che gestiscono gli animali

La riduzione del numero di animali allevati e la sostituzione dei prodotti animali con prodotti plant-based, rappresentano un’importante strategia per migliorare le condizioni di vita degli animali e raggiungere gli obiettivi di salvaguardia del clima e dell’ambiente.

Questa deve essere la direzione della Commissione europea e degli Stati Membri nella redazione dei loro Piani Strategici Nazionali di attuazione della Politica Agricola Comune.