Allerta EFSA su influenza aviaria: Paesi UE intensifichino la sorveglianza!

Gli Stati dell'UE sono invitati a intensificare le misure di sorveglianza e di biosicurezza per proteggersi da possibili nuovi focolai di influenza aviaria. 

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha diramato l'allerta con una nota. L'avvertimento è conseguenza dei focolai di influenza aviaria tra gli uccelli selvatici – in rotta di migrazione verso l’Europa - in Russia e in Kazakistan negli ultimi mesi. 

  • Questi volatili, che trasmettono il virus attraverso le feci, sono molto contagiosi per polli, anatre, tacchini e altri uccelli e possono infettare anche altri animali, tra cui il maiale – come ospite intermedio - e l’uomo.
  • I virus di tipo AI subiscono dei fenomeni di mutazione ed è possibile che da un serbatoio animale si generi un nuovo virus a cui l’uomo è esposto e suscettibile.
  • Ricordiamo che dal 2003 e al febbraio 2020 sono stati segnalati 861 casi di infezione umana da H5N1, con 455 decessi.
  • L’ondata epidemica di influenza aviaria H5N8 del 2016-2017, la più vasta degli ultimi dieci anni in Europa, ha causato più di 1.285 focolai negli allevamenti, con mortalità di animali e danni economici elevatissimi.
  • In Italia, nel 2016-17, ci sono stati 83 focolai di infezione di H5N8, con 2,7 milioni di volatili abbattuti e le spese di eradicazione si sono aggirate intorno ai 40 milioni di euro.

La recentissima allerta EFSA e la mappa attuale dei focolai di H5N8 in Europa dovrebbero farci riflettere, sui rischi. Un salto di specie può sempre avvenire, gli allevamenti sono affollati di animali cloni uno dell’altro, ottimizzati geneticamente per il massimo profitto: la trasmissione di virus è quasi istantanea.

Camminiamo sul filo del rasoio: l’emergenza coronavirus ce lo sta dimostrando. Solo cambiando stile alimentare e mettendo fine alla richiesta di cibi di origine animale costruiremo barriere forti ed estese contro la diffusione dei virus.

 
Lo chiediamo anche nel nostro Manifesto #NONCOMEPRIMA, per agire sulle cause della pandemia ed evitarne di future

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Paola Segurini, Area Veg & Roberto Bennati, Direttore Generale LAV 

Foto: (C) Tommaso Galli