Allevamenti, nuove immagini choc in TV: Ministro Grillo, a quando i fatti?

La nostra squadra investigativa è tornata negli allevamenti di suini per un’esclusiva inchiesta della trasmissione REPORT, andata in onda ieri sera su Raitre

 

Il lavoro, realizzato dai giornalisti Emanuele Bellano e Greta Orsi, fa luce sulla realtà del sistema produttivo alla base di alcune delle maggiori DOP del prosciutto italiano e documenta condizioni di allevamento che poco hanno a che fare con il concetto di “eccellenza".

“Siamo di fronte a una delle più grandi mistificazioni nei confronti dei consumatori – dichiara Roberto Bennati, vicepresidente LAV alle telecamere di REPORT, e aggiunge - in queste produzioni sono state violate leggi e disciplinari, inoltre, fatto gravissimo, a differenza di quanto il consumatore si aspetterebbe, il concetto di “eccellenza alimentare” risulta completamente sganciato da una particolare attenzione sulle modalità di allevamento degli animali"

A inizio febbraio dal Ministro della Salute Grillo, responsabile dei controlli sanitari negli allevamenti, in occasione di una nostra analoga investigazione, aveva definito raccapriccianti le immagini filmate e dichiarato:  "ci dedicheremo agli allevamenti animali, sia dal punto di vista etico che igienico".

Sono passati quasi quattro mesi da allora, non vorremmo annoverare il Ministro Grillo - cui vevamo persino presentato una proposta immediatamente attuabile -  tra i tanti suoi predecessori che non hanno dato seguito agli impegni presi con i cittadini. 

Ad aggravare il quadro, un nuovo segnale preoccupante arriva dal Parlamento, che soltanto pochi giorni fa ha approvato lo stanziamento di 5 milioni di euro (1 milione nel 2019 e 4 nel 2020) di finanziamenti agli allevamenti di suini, senza alcun vincolo di condizionalità legato al rispetto delle norme igienico-sanitarie e sul trattamento degli animali.

Una vera contraddizione, che risulterà nell’erogazione di denaro pubblico a pioggia, a un settore che, secondo l’audit della Commissione Europea, opera per il 98% nell’illegalità, praticando le mutilazioni routinarie della coda, e non solo… come abbiamo più volte denunciato con le nostre investigazioni.