Bene la decisione del TAR Sardegna, noi di LAV continuiamo a sostenere comuni e cittadini contro l’apertura di nuovi allevamenti
Accogliamo con grande soddisfazione il rigetto del Tribunale amministrativo della Sardegna sulla richiesta avanzata dall’azienda zootecnica, giudizio nel quale si era costituita a supporto del Comune di Sassari.
Da mesi LAV, infatti, con il supporto della sede locale di Cagliari, si sta battendo contro l’apertura di un allevamento suinicolo a Caniga, in provincia di Sassari, insieme anche al comitato dei cittadini “L’elefante nella stanza”.
La grande pressione esercitata sull'Amministrazione comunale attraverso manifestazioni, presidi, assemblee e richieste di accesso agli atti ha contribuito a sollecitare il Comune in un contesto di totale irregolarità.
In sostegno del Comune di Sassari, che aveva bloccato l’attività di costruzione del nuovo allevamento, noi siamo intervenuti nel ricorso che ha visto ieri la conferma dello stop da parte dei giudici.
Già dalle carte risultavano presenti numerose irregolarità, criticità e autodichiarazioni contrastanti, senza considerare che l’attività di allevamento era già in essere nonostante la mancanza di un’autorizzazione formale a procedere.
In attesa che il procedimento amministrativo faccia il suo corso, abbiamo predisposto una denuncia contro l’azienda zootecnica che, in assenza di autorizzazione formale, aveva già riempito i capannoni di maiali e operava a pieno regime.
In Sardegna l’emergenza del virus PSA (Peste Suina Africana) è andata avanti per decenni - dal 1978 al 2024 - e continua ad essere presente in altre Regioni, dove oltre 115.000 maiali sono stati uccisi negli scorsi anni proprio per “eradicare” la malattia.
Consentire la proliferazione di allevamenti di maiali significa avere uno sguardo miope sulla necessità di cambiare modello, che vuol dire passare da capannoni industriali stipati di maiali, dove molto spesso le condizioni di biosicurezza imposte dalla Legge non risultano adeguate, ad attività agricole davvero positive per il territorio e che non si basano sullo sfruttamento sistematico degli animali.
Su tutto il territorio nazionale ci sono comunità e Amministrazioni che si oppongono al modello attuale di sfruttamento degli animali e del territorio, LAV continuerà ad essere al loro fianco.