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Il TAR conferma lo stop alla costruzione dell'allevamento di maiali nella Provincia di Sassari

Abbiamo sostenuto cittadini, comune e comitato locale e tutti insieme abbiamo vinto!

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Ultimo aggiornamento

martedì 07 luglio 2026

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#sardegna
Animali negli allevamenti

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Questo primo stop assume un’importanza particolare e traccia un possibile percorso alternativo di sviluppo etico

Ottima notizia lo stop del Tar della Sardegna alla costruzione dell'allevamento di maiali in provincia di Sassari, contro cui ci siamo opposti sia sul territorio con la sede locale di LAV Sardegna, partecipando ad assemblee pubbliche e manifestazioni, ma anche intervenendo sul caso inserendosi nel ricorso in supporto al Comune, ai residenti e al Comitato.

Dalla sentenza si legge che l'intervento legale che abbiamo fatto è stato processualmente respinto, ma è necessario ribadire il nostro impegno su tutti i livelli contro gli allevamenti e lo sfruttamento degli animali al loro interno.

Nel corso degli anni siamo riusciti a bloccare allevamenti in altre parti d'Italia e questo mostra, oltre allo stesso statuto, che abbiamo la piena legittimazione ad intervenire in difesa degli animali allevati a scopi alimentari, su tutti i livelli possibili, anche contrastando nuove aperture sul territorio. Solo con una presa di coscienza anche da parte delle istituzioni locali, sarà possibile costruire un modello diverso e non basato sulla produzione zootecnica.

Questa sentenza va incontro alle motivazioni ed alle istanze del movimento creatosi e mostra come a volte iniziative e progetti non siano in sintonia con la volontà dei cittadini ma siano funzionali ad interessi di pochi. La Sardegna sta diventando un terreno ideale su cui avviare nuovi allevamenti analoghi a quello di Caniga, per cui questo primo stop assume un’importanza particolare e traccia un possibile percorso alternativo di sviluppo etico. LAV Sardegna

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giovedì 26 febbraio 2026

Caniga (SS): il TAR dà ragione al Comune e boccia la richiesta cautelare dell’azienda

Accogliamo con grande soddisfazione il rigetto del Tribunale amministrativo della Sardegna sulla richiesta avanzata dall’azienda zootecnica, giudizio nel quale si era costituita a supporto del Comune di Sassari.

Da mesi LAV, infatti, con il supporto della sede locale di Cagliari, si sta battendo contro l’apertura di un allevamento suinicolo a Caniga, in provincia di Sassari, insieme anche al comitato dei cittadini “L’elefante nella stanza”.

La grande pressione esercitata sull'Amministrazione comunale attraverso manifestazioni, presidi, assemblee e richieste di accesso agli atti ha contribuito a sollecitare il Comune in un contesto di totale irregolarità.

In sostegno del Comune di Sassari, che aveva bloccato l’attività di costruzione del nuovo allevamento, noi siamo intervenuti nel ricorso che ha visto ieri la conferma dello stop da parte dei giudici.

Già dalle carte risultavano presenti numerose irregolarità, criticità e autodichiarazioni contrastanti, senza considerare che l’attività di allevamento era già in essere nonostante la mancanza di un’autorizzazione formale a procedere.

In attesa che il procedimento amministrativo faccia il suo corso, abbiamo predisposto una denuncia contro l’azienda zootecnica che, in assenza di autorizzazione formale, aveva già riempito i capannoni di maiali e operava a pieno regime.

In Sardegna l’emergenza del virus PSA (Peste Suina Africana) è andata avanti per decenni - dal 1978 al 2024 - e continua ad essere presente in altre Regioni, dove oltre 115.000 maiali sono stati uccisi negli scorsi anni proprio per “eradicare” la malattia.

Consentire la proliferazione di allevamenti di maiali significa avere uno sguardo miope sulla necessità di cambiare modello, che vuol dire passare da capannoni industriali stipati di maiali, dove molto spesso le condizioni di biosicurezza imposte dalla Legge non risultano adeguate, ad attività agricole davvero positive per il territorio e che non si basano sullo sfruttamento sistematico degli animali. Lorenza Bianchi,  Responsabile LAV Area Animali Negli Allevamenti

Su tutto il territorio nazionale ci sono comunità e Amministrazioni che si oppongono al modello attuale di sfruttamento degli animali e del territorio, LAV continuerà ad essere al loro fianco.


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