Animali sotto sequestro al Circo Martin!

Sequestro al Circo Martin

Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno sequestrato diversi animali, tra cui un orso, un elefante, una tigre e un ippopotamo! 

L’operazione, secondo quanto riportato dalla stampa locale, è avvenuta ieri a Domusnovas, nel cagliaritano, su disposizione della Procura di Cagliari, in seguito alla nostra denuncia.

Dal 2009 seguiamo gli spostamenti del Circo Martin, con numerose investigazioni dei nostri volontari e denunce. Immagini che parlano da sole, quelle girate dai volontati LAV di Cagliari durante la recente tournée in Sardegna, che testimoniano le molteplici violazioni delle Linee Guida Cites, relative ai requisiti minimi di detenzione degli animali.

Il video documenta in particolare un’esibizione vietata: un cavallo viene portato davanti al pubblico con in groppa una tigre e, in aggiunta, trainando un carretto con sopra un orso. Una catena limita i movimenti degli animali trainati. 

Le Linee Guida Cites del Ministero dell’ambiente “per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre viaggianti” stabiliscono molto chiaramente che “In nessun caso esemplari di specie diverse potranno essere trasportati o mantenuti in strutture attigue, […]soprattutto se le relative specie sono in rapporto preda-predatore”. E ancora: “Particolare attenzione deve essere posta a non imporre la vicinanza di specie per loro natura non compatibili”

Terribili anche le condizioni di detenzione degli animali nello zoo del Circo: gabbie minuscole e prive di qualsiasi arricchimento ambientale, in cui gli animali sono legati con una catena. L’orso ha addirittura una museruola. Preoccupante, infine, per la sicurezza pubblica, l’assenza di protezioni idonee ad impedire il contatto tra i visitatori e gli animali.

La gravità delle condizioni degli animali è confermata anche dal parere di un medico veterinario, specializzato in tema di animali esotici, selvatici e zoo.

Le drammatiche condizioni di questi animali non possono essere più ignorate!

Numerose sentenze hanno confermato che il reato di maltrattamento animali, come è ben noto al Corpo Forestale dello Stato, che ringraziamo, non si ha solo in presenza di lesioni fisiche, ma anche riconducibili a sofferenze di carattere ambientale, comportamentale, etologico o logistico, comunque capaci di produrre sofferenza agli animali!

 

Aiutaci a sostenere questa battaglia: dona ora!