Antibiotici e animali, Europarlamento vota la mozione che ha fatto tanto discutere

Aggiornamento 16 settembre 2021

No del Parlamento Europeo alla Mozione Hausling

Con una larga maggioranza, 450 voti contrari, 204 a favore e 32, astenuti è stata respinta la mozione Hausling che avrebbe riservato l’uso di quattro classi di antibiotici esclusivamente agli esseri umani, escludendoli quindi l’impiego anche negli animali da compagnia con danno per la loro salute.  

Il voto arrivato nella serata del 15 settembre, durante la plenaria di Strasburgo, deve però accompagnarsi non solo a un uso prudente degli antibiotici, ma anche a scelte legislative che mettano al bando gli allevamenti intensivi e soprattutto da scelte di vita che escludano totalmente materie e prodotti di origine animale.  

Solo in questo ultimo caso la lotta all’antimicrobico resistenza potrà avere esiti davvero positivi e, cosa certamente di massima importanza, potranno essere salvati dalla sofferenza e dalla morte gli animali impiegati in attività produttive. 

Insomma, la scelta dipende da noi. 

13 settembre 2021

Mercoledì 15 settembre il Parlamento Europeo voterà la mozione presentata dal verde tedesco Martin Hausling e approvata in via preliminare in Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare nel mese di luglio scorso sull’uso di antibiotici in medicina veterinaria.

La mozione che ha suscitato tante polemiche e contrarietà ha riproposto all’attenzione anche dell’opinione pubblica il problema dell’uso e abuso degli antibiotici e dell’antimicrobico resistenza, problemi che peraltro potrebbero essere se non altro ridimensionati con scelte alimentari consapevoli nei confronti degli animali e della nostra salute, nutrendoci di alimenti di origine vegetale o inserendoli in maniera sempre maggiore nella propria alimentazione.

Il problema però esiste ed è attuale. Noi riteniamo che l’antimicrobico resistenza debba essere combattuta a partire dalla diminuzione dell’uso massiccio e indiscriminato di antibiotici in animali “macchine” costretti a una vita innaturale e privati di ogni possibilità di soddisfare i loro bisogni etologici negli allevamenti.

Riteniamo però che la posizione del Parlamento europeo non debba essere quella di un attacco indiscriminato agli antibiotici per animali che stanno soffrendo e che debba tenere conto della necessità di non privare gli animali familiari di scelte terapeutiche da parte del veterinario.