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Apre la stagione della caccia: tonnellate di piombo su milioni di animali innocenti

Fra una settimana saremo chiamati a votare per l’elezione del nuovo Parlamento e Governo e le prossime elezioni saranno determinanti per il futuro della fauna selvatica.

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Ultimo aggiornamento

venerdì 16 settembre 2022 11:34

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#AnimaliSelvatici

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La posizione dei Partiti sulla tutela degli animali selvatici

Fra poche ore, domenica 18 settembre, i circa 400.000 cacciatori nazionali invaderanno campagne, colline e montagne del nostro Paese scaricando fino al 31 gennaio (ma in alcuni casi anche fino al 10 febbraio), tonnellate di piombo su milioni di animali innocenti, uccisi per esclusivo divertimento.

Solo una settimana dopo l’apertura della caccia, saremo chiamati a votare per l’elezione del nuovo Parlamento e Governo, ma a leggere i programmi elettorali delle diverse forze politiche, la tutela degli animali selvatici sembra non rivestire alcuna priorità tra i candidati, al punto da non venire neppure citata da gran parte degli schieramenti.

Quando si parla di animali selvatici vi è una netta demarcazione nelle posizioni dei diversi partiti: la coalizione di centrodestra sottolinea “la necessità di salvaguardare la biodiversità, anche attraverso l’istituzione di riserve naturali e la promozione dell’educazione ambientale e al rispetto della fauna e della flora” ma tanto il programma comune quanto quello dei singoli partiti prevede “interventi di contrasto al fenomeno della proliferazione della fauna selvatica”, una frase che sembra non potere compromettere più di tanto la vita della fauna selvatica, ma che nel concreto può trasformarsi in una vera e propria deregulation venatoria che, con il pretesto dei danni all’agricoltura imputati agli animali selvatici, può aprire una stagione di depotenziamento delle norme poste a loro protezione e quindi aumentare ancora di più l’arco temporale della stagione di caccia e la quantità di animali cacciabili, come previsto anche da Azione-Italia Viva. Per fortuna in questo panorama desolante per gli animali selvatici, si distinguono le forze che dichiarano il proprio impegno per l’abolizione della caccia: Alleanza Verdi – Sinistra, Movimento 5 Stelle, Unione Popolare, Italexit e Italia Sovrana e Popolare.

“È evidente quindi che il futuro degli animali selvatici dipende anche dalle nostre scelte elettorali – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV, Animali Selvatici – è importante far capire ai prossimi legislatori e rappresentanti del Governo, che anche gli animali votano, attraverso i milioni di cittadini che si preoccupano della loro vita e del loro futuro”.

Per affermare i diritti degli animali e per chiedere in particolare maggiori tutele per la fauna selvatica, la LAV aderisce alla coalizione composta da 13 associazioni animaliste firmatarie del manifesto #ancheglianimalivotano, che vuole consentire agli elettori di conoscere in modo trasparente la posizione delle forze politiche sulle questioni legate alla tutela e benessere degli animali, attraverso la pubblicazione nel corso dei prossimi giorni degli impegni assunti sul sito internet dedicato www.ancheglianimalivotano.it