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Direttiva sulla tutela penale dell’ambiente: le nostre proposte a tutela degli animali

Siamo stati auditi alla Camera dei deputati.

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Ultimo aggiornamento

martedì 03 marzo 2026

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Un confronto importante dal quale sono emersi diversi spunti per migliorare la normativa

Siamo stati auditi dalla Commissione Giustizia nell’ambito dell’esame dello schema di decreto di recepimento della Direttiva UE 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, presentato dal Governo e ora al vaglio delle Camere. Trattandosi di un provvedimento che può segnare un passaggio storico per la protezione degli animali selvatici nel nostro Paese, non potevamo non farci sentire.

Innanzitutto, abbiamo ricordato che il recepimento di questa Direttiva rappresenta una grande occasione per dare piena attuazione al nuovo articolo 9 della Costituzione, che tutela ambiente, ecosistemi e, soprattutto, animali, affidando proprio al legislatore ordinario il compito di delinearne modalità e contenuti.

Valorizzando la concezione unitaria della tutela penale dell’ambiente proposta dal legislatore europeo, abbiamo sottolineato come ai reati contro gli animali debba essere riconosciuto lo stesso rilievo sanzionatorio degli altri crimini ambientali.

Per questo abbiamo chiesto che venga prevista una fattispecie specifica all’interno del Capo VI-bis del Libro II del Codice penale, relativo ai delitti contro l’ambienteche punisca l’uccisione, la detenzione, la cattura e la commercializzazione illegittime di fauna protetta.

In questa prospettiva, abbiamo evidenziato anche la necessità di raccogliere e rendicontare dati completi sui crimini contro gli animali, perché senza numeri non è possibile costruire strategie di contrasto efficaci.

Abbiamo infine richiamato l’esigenza di garantire agli operatori, in particolare magistrati e forze dell’ordine, formazione specialistica, strumenti preventivi e risorse adeguate: crediamo infatti che solo attraverso sensibilizzazione, competenze e investimenti si possano contrastare efficacemente i crimini contro gli animali.

Non è finita: avevamo molto da dire, ma poco tempo a disposizione.

Per questo abbiamo presentato ai membri della Commissione una relazione approfondita con tutte le nostre proposte. Il documento sarà presto pubblicato sul sito della Camera dei deputati e ve lo riproporremo anche su queste pagine.

È stato un confronto importante, dal quale sono emersi diversi spunti per migliorare l’attuale normativa e recepire al meglio il dettato del legislatore europeo.

Ora spetta alla Camera dei deputati formulare i propri rilievi al Governo e trasformare questa occasione in un passo concreto verso una tutela più moderna ed efficace degli animali e dell’ambiente