Aviaria: chiediamo al Governo di vietare la caccia agli uccelli migratori

In queste settimane le Regioni stanno predisponendo i calendari venatori per la stagione di caccia 2021/22, che riportano le specie animali e i periodi nei quali possono essere cacciate. Tra queste sono presenti numerose specie di uccelli migratori che, soprattutto per quanto riguarda le specie acquatiche, rappresentano i principali serbatoi del virus dell’influenza aviaria.

Abbiamo inviato al Governo una richiesta urgente di intervento, perché gli uccelli migratori siano esclusi dalla lista delle specie cacciabili e quindi dai calendari venatori di tutte le Regioni.

In considerazione della preoccupante diffusione del virus dell’aviaria H5N8, infatti, già nel novembre 2020 il Governo era intervenuto imponendo il divieto di utilizzo di alcune specie di uccelli da richiamo, rafforzato successivamente da un ulteriore divieto di rilascio dei fagiani utilizzati per il ripopolamento delle zone di caccia.

È lo stesso Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria, costituito presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, a mettere in guardia circa i rischi di sviluppo di una nuova pandemia a partire dal virus dell’influenza aviaria.

“In considerazione dei gravi rischi legati alla diffusione del virus dell’influenza aviaria – afferma Massimo Vitturi, responsabile LAV, Area Animali Selvatici – abbiamo quindi scritto ai Ministri della Salute, della Transizione Ecologica e delle Politiche Agricole, chiedendo che nella prossima stagione venatoria sia introdotto il divieto di caccia agli uccelli migratori”.

Uccidere animali per esclusivo divertimento è un atto già di per sé inaccettabile, se poi questo sanguinario passatempo comporta anche il rischio di innescare una nuova pandemia, non si capisce per quale motivo il Governo non sia già intervenuto per vietare la caccia, come se non avessimo imparato nulla dalla lezione impartitaci dal Covid!

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