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Macachi dell'Abatino: sosteniamo le "bambine", salvate da sperimentazione

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Ultimo aggiornamento

giovedì 13 febbraio 2020

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Anche nel 2020, LAV rinnova il suo sostegno alle "bambine", i macachi salvati dalla vivisezione e ospitati dal Parco Faunistico dell’Abatino dal 2010.

L’associazione Vita da Cani, che le ha in custodia, ha rivolto, anche quest’anno, un appello per contribuire al mantenimento delle “bambine”: erano 12, ma le più anziane ci hanno lasciato e sono rimaste solo in 9. Viola, Shiva, Aktarus, Capitan Arlock, Mia, Monique, Giada, Lara e Andy portano ben impressi i segni dell’orrore della vivisezione, con un numero tatuato sul petto che ci ricorda come per la Legge loro siano solo oggetti, destinati a inutili esperimenti dolorosi, e alla morte. Raramente qualcuna riesce a salvarsi, come per queste simpatiche nostre “cugine”, che insieme a tanti altri animali ospitati nel Centro - nella loro nuova grande casa vedono i cebi dai cornetti e si svegliano al canto, incantevole, del gibbone che abita poco più su - possono godere di sole, corse e leccornie, lontane dalle gabbie e dalla mano dell’uomo che le avrebbe imprigionate per sempre.

Purtroppo sono ancora quasi 600.000 gli animali allevati, torturati e uccisi nei laboratori del nostro Paese e che - anche se a fine esperimento potrebbero essere salvati - vengono per prassi soppressi e uccisi, perevitare i costi e le risorse necessari per avviare percorsi di recupero. Tutto ciò deve cambiare!

Ci auguriamo che presto possano vedere il sole anche i macachi dell’Università di Torino, destinati al terribile esperimento che – se dopo la sospensiva del Consiglio di Stato non venisse fermato definitivamente -  potrebbe renderli clinicamente ciechi per sempre.

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