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Cane Rambo trascinato a Bari: padre e figlio patteggiano la pena di una multa di 8.000 euro

Abbiamo chiesto al Giudice un controllo dell'accordo di patteggiamento e ci auguriamo che gli animali abbiano sempre più tutele

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mercoledì 08 luglio 2026

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Maltrattamenti

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La Legge dovrebbe garantire pene proporzionate all'offesa

Si è conclusa definitivamente la vicenda giudiziaria che vedeva imputati padre e figlio, accusati di aver legato al guinzaglio e trascinato per diversi metri con la propria auto il loro cane Rambo, animale di grossa taglia dal mantello bianco e marrone, lungo la strada provinciale che collega Cassano delle Murge ad Altamura (BA), provocandogli gravissime lesioni nel gennaio 2025.

Il Tribunale Penale di Bari ha accolto la richiesta di applicazione della pena formulata dagli imputati ed ha emesso una sentenza di patteggiamento, ormai irrevocabile, applicando a ciascuno una multa di 8.000 euro e condannandoli inoltre al pagamento delle spese legali sostenute dalle parti civili costituite.

Nel nostro ordinamento la scelta del rito alternativo dell'applicazione della pena su richiesta delle parti (cosiddetto patteggiamento) costituisce un diritto per l'imputato. Le parti civili non possono opporsi alla richiesta, ma possono chiedere al Giudice di sottoporre l'accordo a un rigoroso vaglio affinché la pena sia quanto più possibile proporzionata alla gravità dei fatti contestati. È quanto ha fatto LAV, costituita parte civile tramite l'Avv. Annarita D'Errico.

L'articolo 544-ter del Codice penale, nella formulazione vigente all'epoca dei fatti (gennaio 2025), prevedeva la possibilità di applicare, in via alternativa, la pena pecuniaria oppure quella detentiva. È per questo motivo che il procedimento si è concluso con l’applicazione della sola pena pecuniaria.

Con l'entrata in vigore della Legge n. 82/2025, che ha riformato il Codice penale e il Codice di procedura penale in materia di reati contro gli animali, l'articolo 544-ter prevede invece l'applicazione congiunta della pena detentiva e della pena pecuniaria.

L'episodio, avvenuto nel gennaio 2025, aveva suscitato enorme sconcerto nell'opinione pubblica. Dopo aver appreso la notizia dagli organi di informazione, LAV aveva immediatamente presentato denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari tramite lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali, attivo nella città dal giugno 2023.

Determinante fu il tempestivo intervento di due cittadini che, transitando in auto lungo quel tratto di strada, assistettero increduli alla scena. I due fermarono immediatamente gli imputati e allertarono le autorità. All'arrivo della Polizia Locale di Cassano delle Murge furono attivati i soccorsi per mettere in salvo Rambo, che giaceva a bordo strada gravemente ferito e dolorante.

Il ricovero d'urgenza presso una clinica veterinaria evidenziò, oltre a un grave stato di stress e paura, profonde lesioni sanguinanti alle zampe e all'addome dovute – come riportato nella relazione veterinaria allegata alla comunicazione di notizia di reato – proprio allo "sfregamento" provocato dal trascinamento.  Rambo fu immediatamente sottoposto a sequestro e, dopo il periodo di degenza presso una clinica veterinaria, venne affidato in custodia giudiziaria a un'associazione locale che gestisce il Canile Comunale di Cassano delle Murge. Dopo alcuni mesi, è stato definitivamente affidato a una famiglia che oggi si prende cura di lui.

La non congruità, dal nostro punto di vista, della pena stabilita rispetto alla gravità dei maltrattamenti contestati in questa vicenda giudiziaria, pur essendo stata legittimamente applicata, evidenzia una carenza di tutela che non possiamo accettare e che la recente riforma del 2025 colma solo in parte. È fondamentale mantenere alta l'attenzione affinché la legge, prima, e la giustizia, poi, assicurino risposte non solo certe, ma realmente proporzionate all'offesa. Le nostre battaglie legali proseguiranno per affermare un principio di civiltà: gli animali sono esseri senzienti e la loro protezione deve trovare un riscontro concreto anche nei tribunali, attraverso sanzioni che riflettano l'effettiva gravità dei reatiAvv. Annarita D'Errico, Responsabile degli Sportelli LAV

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giovedì 12 febbraio 2026

Bari: si apre il processo per il trascinamento del cane Rambo

Si è tenuta stamattina, presso il Tribunale Penale di Bari, l’udienza predibattimentale relativa al procedimento penale che vede imputati due soggetti, padre e figlio, accusati di aver legato al guinzaglio e trascinato per diversi metri con la propria auto il loro cane Rambo – grossa taglia e di colore bianco e marrone - lungo la strada provinciale che collega il Comune di Cassano delle Murge ad Altamura (BA), provocandogli diverse gravi lesioni. (foto di repertorio)

Nell’udienza tenutasi stamattina, è stata ammessa la costituzione di parte civile di LAV, assistita e difesa dall’Avv. Annarita D’Errico. Il difensore degli imputati ha preannunciato l’intenzione, da parte dei suoi assistiti, di chiedere la definizione del giudizio mediante applicazione della pena su accordo delle parti.

L’episodio, che risale al gennaio del 2025, aveva destato enorme sconcerto nell’opinione pubblica tanto che LAV, dopo aver appreso la notizia dalla stampa, aveva immediatamente sporto denuncia direttamente presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, tramite lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali attivo nella stessa città dal giugno del 2023.

Determinante è stato il tempestivo intervento di due cittadini che transitando in auto lungo quel tratto di strada hanno assistito increduli alla scena e hanno prontamente fermato i due soggetti responsabili, allertando le autorità. Una volta giunta sul posto la Polizia Locale del Comune di Cassano delle Murge ha attivato i soccorsi per portare in salvo Rambo che giaceva a bordo strada ferito e dolorante.

Il ricovero urgente presso una vicina clinica veterinaria ha evidenziato, oltre allo stato di forte stress e di paura manifestato da Rambo, le gravi condizioni in cui versava il cane: diverse lesioni profonde e sanguinanti sia sulle zampe che sull’addome dovute - come riportato nella relazione veterinaria - proprio allo “sfregamento”.

Rambo è stato immediatamente sottoposto a sequestro e, dopo aver trascorso un periodo di degenza presso la clinica veterinaria che lo ha curato, è stato affidato in giudiziaria custodia ad un’associazione locale che gestisce il canile comunale di Cassano delle Murge dove è rimasto per diversi mesi prima di essere ceduto ed affidato definitivamente ad una famiglia che ora, finalmente, si prende cura di lui.

Vicende come questa dimostrano quanto sia ancora necessario mantenere alta l’attenzione sui reati contro gli animali e garantire che ogni forma di maltrattamento trovi una risposta certa e proporzionata da parte della giustizia. Continueremo a sostenere battaglie legali affinché venga affermato un principio chiaro: gli animali non sono cose, ma esseri senzienti, e la loro tutela deve essere effettiva e concreta. Avv. Annarita D’Errico e Responsabile degli Sportelli LAV contro i maltrattamenti sugli animali 

Il giudice ha rinviato all’udienza del 23 aprile per consentire al difensore degli imputati di acquisire l’accordo sulla pena da parte del P.M. titolare del fascicolo. LAV vigilerà affinché venga applicata una pena congrua rispetto alla gravità del fatto contestato. 


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