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Bari: a processo padre e figlio accusati di aver trascinato il cane Rambo con l'auto

Ammessa la nostra costituzione come parte civile per ottenere giustizia e pene concrete ed efficaci contro i maltrattamenti sugli animali.

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giovedì 12 febbraio 2026

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Maltrattamenti

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Vigileremo perché venga applicata una pena congrua

Si è tenuta stamattina, presso il Tribunale Penale di Bari, l’udienza predibattimentale relativa al procedimento penale che vede imputati due soggetti, padre e figlio, accusati di aver legato al guinzaglio e trascinato per diversi metri con la propria auto il loro cane Rambo – grossa taglia e di colore bianco e marrone - lungo la strada provinciale che collega il Comune di Cassano delle Murge ad Altamura (BA), provocandogli diverse gravi lesioni. (foto di repertorio)

Nell’udienza tenutasi stamattina, è stata ammessa la costituzione di parte civile di LAV, assistita e difesa dall’Avv. Annarita D’Errico. Il difensore degli imputati ha preannunciato l’intenzione, da parte dei suoi assistiti, di chiedere la definizione del giudizio mediante applicazione della pena su accordo delle parti.

L’episodio, che risale al gennaio del 2025, aveva destato enorme sconcerto nell’opinione pubblica tanto che LAV, dopo aver appreso la notizia dalla stampa, aveva immediatamente sporto denuncia direttamente presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, tramite lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali attivo nella stessa città dal giugno del 2023.

Determinante è stato il tempestivo intervento di due cittadini che transitando in auto lungo quel tratto di strada hanno assistito increduli alla scena e hanno prontamente fermato i due soggetti responsabili, allertando le autorità. Una volta giunta sul posto la Polizia Locale del Comune di Cassano delle Murge ha attivato i soccorsi per portare in salvo Rambo che giaceva a bordo strada ferito e dolorante.

Il ricovero urgente presso una vicina clinica veterinaria ha evidenziato, oltre allo stato di forte stress e di paura manifestato da Rambo, le gravi condizioni in cui versava il cane: diverse lesioni profonde e sanguinanti sia sulle zampe che sull’addome dovute - come riportato nella relazione veterinaria - proprio allo “sfregamento”.

Rambo è stato immediatamente sottoposto a sequestro e, dopo aver trascorso un periodo di degenza presso la clinica veterinaria che lo ha curato, è stato affidato in giudiziaria custodia ad un’associazione locale che gestisce il canile comunale di Cassano delle Murge dove è rimasto per diversi mesi prima di essere ceduto ed affidato definitivamente ad una famiglia che ora, finalmente, si prende cura di lui.

Vicende come questa dimostrano quanto sia ancora necessario mantenere alta l’attenzione sui reati contro gli animali e garantire che ogni forma di maltrattamento trovi una risposta certa e proporzionata da parte della giustizia. Continueremo a sostenere battaglie legali affinché venga affermato un principio chiaro: gli animali non sono cose, ma esseri senzienti, e la loro tutela deve essere effettiva e concreta. Avv. Annarita D’Errico e Responsabile degli Sportelli LAV contro i maltrattamenti sugli animali 

Il giudice ha rinviato all’udienza del 23 aprile per consentire al difensore degli imputati di acquisire l’accordo sulla pena da parte del P.M. titolare del fascicolo. LAV vigilerà affinché venga applicata una pena congrua rispetto alla gravità del fatto contestato.