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Dopo Emilia-Romagna e Abruzzo, anche la Regione Campania si e' impegnata ad abolire le gabbie dagli allevamenti

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Ultimo aggiornamento

martedì 1 marzo 2022 23:00

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Assicurare condizioni migliori agli animali allevati è uno dei pilastri della strategia europea Farm to Fork, che si pone l’obiettivo di traghettare il sistema agroalimentare europeo verso una sempre maggiore e reale sostenibilità, la quale passa inevitabilmente verso un aumento di consumi di prodotti vegetali ed una diversa considerazione dei miliardi di animali coinvolti nella produzione alimentare dell’Unione.

Dopo il risultato storico dell’iniziativa dei cittadini europei (ICE) End The Cage Age, che ha raccolto oltre 1.4 milioni di firme in tutta Europa, nel giugno 2021 la Commissione europea si è pronunciata a favore della dismissione delle gabbie dagli allevamenti di tutto il continente: entro il 2023 ci sarà una prima proposta legislativa, per arrivare alla completa dismissione entro il 2027.

 
Mentre l’iter continua a livello europeo, in Italia alcuni Consigli regionali hanno impegnato le loro Giunte a intraprendere iniziative per mettere fine al metodo più crudele di confinamento degli animali allevati.
 

Dopo la decisione dell’Emilia-Romagna, con l’approvazione della Risoluzione a prima firma della Consigliera Silvia Zamboni (Europa Verde), e dell’Abruzzo, con l’approvazione della Risoluzione a prima firma del Consigliere Domenico Pettinari (M5S) entrambe nel maggio del 2021 ancor prima della dichiarazione della Commissione europea favorevole all’ICE, ora anche il Consiglio Regionale della Campania impegna il Governo regionale sull’abolizione delle gabbie negli allevamenti sul territorio regionale.

La mozione presentata dal consigliere Michele Cammarano (M5S) è stata infatti votata all’unanimità impegnando la Giunta a sostenere la transizione ad un allevamento senza gabbie. Tuttavia, sebbene costituisca un passo avanti, l’impegno rimane vincolato a una modifica approvata in corso di seduta e proposta dall’Assessore all’Agricoltura, Nicola Caputo, che lega la transizione “compatibilmente con le pratiche attualmente in essere”.

Queste Risoluzioni approvate hanno come punto fermo in comune la volontà di impegnare i Governi regionali “a mettere in campo politiche, strumenti e programmi di sviluppo a supporto della transizione ad allevamenti senza gabbie”, anche mediante forme di sostegno economico, proseguendo iniziative di supporto del benessere animale, coinvolgendo gli allevatori locali e sostenendo l’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age in Conferenza Stato-Regioni.

Noi di LAV continueremo a batterci affinché questi propositi vengano effettivamente attuati, facendo in modo che le Regioni approvino fin da subito cambiamenti strutturali, dando inizio a una vera transizione verso l’allevamento senza gabbie.

Auspichiamo che le decisioni delle Regioni siano di monito e facciamo appello al Governo italiano, e al Ministro per le Politiche Agricole Stefano Patuanelli in particolare, che si troverà a rappresentare l’Italia nelle sedi europee, affinché si adoperi per garantire che l’impegno della Commissione sia onorato nei tempi stabiliti, abolendo finalmente le gabbie dall’Unione.

Un cambiamento urgente e necessario per risparmiare sofferenze a milioni di animali ancora oggi rinchiusi in gabbie anguste, che non possono mettere in atto i loro comportamenti naturali ed essenziali per una vita in salute.