Due vittorie delle associazioni, una in Liguria e una in Veneto. 36.000 animali salvati dal massacro.
In Liguria, il TAR ha bocciato la decisione della Regione di consentire la cosiddetta "caccia in deroga" a due specie protette. I giudici amministrativi hanno smontato punto per punto le motivazioni dell'amministrazione regionale, chiarendo che non esiste alcuna emergenza che giustifichi sparare ad animali protetti.
In sostanza: non servono altre specie nel mirino dei cacciatori.
Anche in Veneto arriva una pronuncia netta.
Grazie al nostro ricorso, il TAR aveva imposto la chiusura anticipata della stagione venatoria per quattro specie: Canapiglia, Germano reale, Gallinella d'acqua e Tordo sassello.
Oggi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso delle associazioni venatorie, blindando la vittoria.
Salvati così decine di migliaia di uccelli che sarebbero finiti nel mirino proprio durante la delicata fase della migrazione pre-riproduttiva.