Caccia no-limits: in Parlamento, nuovo attacco agli animali selvatici

Martedì 1 marzo la Commissione agricoltura della Camera ha adottato il testo base della proposta di legge C.2138 che dovrebbe dettare disposizioni in merito ai danni all’agricoltura imputati agli animali selvatici.

Si tratta di un testo pericolosissimo che prende solo a pretesto i danni di cui sono accusati gli animali, per aprire a una vera e propria deregulation venatoria. E non potrebbe essere altrimenti, visto che è stato presentato da Maria Cristina Caretta, esponente di Fratelli d’Italia, sfegatata cacciatrice, per anni presidente di CONFAVI, confederazione associazioni venatorie italiane, un gruppo che si vanta di essere "In difesa dei diritti di tutti i cacciatori Italiani".

Il testo, che è stato approvato praticamente da tutti partiti, compresi PD e M5S, prevede che:
  • l’ISPRA sia sostituito da istituti regionali che forniranno pareri su ogni atto in materia faunistico venatoria emesso dalle stesse Regioni. In pratica accadrà che ogni Regione chiederà a sé stessa se il calendario venatorio o il piano di abbattimento di qualsiasi specie (compresi orsi, lupi, ecc.), sarà attuabile o meno;
  • i cacciatori siano chiamati a eseguire i piani di controllo lungo tutto il corso dell’anno, a qualsiasi ora del giorno e della notte e su qualsiasi territorio, aree protette comprese;
  • vengano aboliti i metodi ecologici e non cruenti per il controllo faunistico, oggi prioritari a qualsiasi ipotesi di uccisione.

Si tratta di un intollerabile attacco agli animali selvatici, che ha raccolto l’approvazione della stragrande maggioranza dei partiti ma contro il quale lotteremo con ogni mezzo nei successivi passaggi parlamentari!