Stagione di caccia a rischio in Toscana

La Corte Costituzionale ha azzerato gli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) della Regione, a causa di violazioni di legge, e ora la LAV ha diffidato il Presidente Enrico Rossi richiamando la Regione ad adeguarsi alla legge e alla sentenza della Corte Costituzionale.

La Corte Costituzionale, infatti, con sentenza n.124/2016, ha sonoramente bocciato la Legge regionale toscana 88/2014 che, in difformità alle disposizioni impartite dalla Legge quadro nazionale 157/92 sull’organizzazione dell’attività venatoria, aveva istituito un solo Ambito Territoriale di Caccia (ATC) per ogni Provincia. Ora la Regione deve uniformarsi alle disposizioni statali che impongono di istituire almeno due ATC per Provincia.

“Ancora una volta la Toscana si conferma territorio di conquista da parte dei cacciatori – commenta Massimo Vitturi, responsabile dell’Area Animali Selvatici della LAV - assecondati da un’Amministrazione disponibile a violare la Costituzione in questo ambito, sebbene la tutela della legalità e dell’ambiente dovrebbero essere principi da preservare sempre e in ogni sede”. 

A fronte della pronuncia della Corte Costituzionale, gli ATC toscani sono quindi del tutto illegittimi e devono essere ricostituiti in numero di almeno due per Provincia. 

I cacciatori toscani devono rassegnarsi, grazie al comportamento dei loro referenti politici, quest’anno non potranno andare a caccia, o se lo faranno rischieranno due anni di galera per ogni animale ucciso – conclude Vitturi della LAV - l’unica possibilità che gli resta è chiedere con forza le dimissioni di una maggioranza politica che, a causa delle reiterate violazioni della Costituzione, ha determinato questa situazione.