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Cagliari: due cani impiccati, identificato l'uomo accusato di aver commesso il fatto

Intendiamo costituirci parte civile e chiediamo alle autorità di effettuare le indagini per una seria e adeguata condanna.

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Ultimo aggiornamento

venerdì 16 gennaio 2026

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Animali familiariMaltrattamenti

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Necessarie pene che possano davvero rendere giustizia agli animali

Un uomo, immortalato dalle video-trappole installate dal Corpo forestale dello Stato, ha seviziato due cani nel parco di Molentargius, nella zona delle saline di Cagliari.

Le telecamere erano state posizionate per riprendere chi vi si recasse per scaricare rifiuti. E invece hanno rivelato un'azione efferata . Un primo cane legato per il collo e scaraventato da una parte all'altra, per poi essere colpito con un grosso sasso quando era ancora agonizzante un secondo animale impiccato a una trave e lasciato lì.

La sede LAV del capoluogo sardo ha subito segnalato l'accaduto e cominciato a seguire nel dettaglio.

Non possiamo accettare che un gesto simile resti impunito: vogliamo costituirci parte nella procedura legale a carico di quest'uomo, individuato e già denunciato. Dalle prime informazioni pervenute secondo quanto riscontrato dagli investigatori, nella zona sarebbero stati trovati anche altri cani morti.

La morte di nessun animale può essere dimenticata. È nostro dovere dare voce a chi non può difendersi e pretendere giustizia. Seguiremo da vicino la vicenda in attesa di reperire altre informazioni utili. Di fronte a maltrattamenti e uccisioni sono necessarie pene effettive che possano davvero rendere giustizia agli animali che le subiscono.Sara Leone, Area Animali Familiari LAV

ALTRE VIOLENZE ATROCI SU ANIMALI
Nella stessa terra sarda, precisamente a Dolianova, in provincia di Sassari, circa un anno fa era stato trovato morto il gatto Tigro, al quale era stato dato fuoco e che non era riusciti a sopravvivere, nonostante il tentativo di soccorso e cura. Dopo qualche giorno, un cane impiccato ed altri tre morti vittime di sevizie rinvenuti nelle campagne circostanti.

Come dimenticare il gatto ucciso a bastonate in piazza a Sedini [SS], il gattino lanciato dal ponte a Lanusei e l'elenco potrebbe tristemente continuare. Purtroppo ci ritroviamo spesso a scriverlo, è necessario fare una riflessione collettiva e chiedere con forza un cambio di rotta nella prevenzione e contrasto del fenomeno da parte delle istituzioni locali e regionali sarde. È necessario che le persone segnalino sempre questi atti di crudeltà.Roberto Corona, referente LAV Sardegna

Noi di LAV continueremo a batterci perché atti di violenza verso gli animali non vengano minimizzati e siano puniti con coerenza ed efficacia rispetto alla gravità dei fatti.