Ecco cosa dice davvero la normativa e qualche consiglio utile per garantire un viaggio in sicurezza per te e il tuo cane.
Ogni estate è una delle domande che riceviamo più spesso: "Posso portare il mio cane in spiaggia?"
La risposta è meno semplice di quanto si possa pensare. Contrariamente a un luogo comune molto diffuso, in Italia non esiste una legge nazionale che vieti in modo generalizzato l'accesso dei cani alle spiagge. La normativa varia infatti da Regione a Regione e, soprattutto, da Comune a Comune.
Per questo motivo è importante informarsi prima di partire, conoscere le regole della località scelta e non fermarsi a un semplice cartello o al "si è sempre fatto così".
Non esiste un divieto valido per tutta Italia
L'accesso dei cani alle spiagge non è disciplinato da una legge nazionale. Alcune Regioni hanno previsto norme specifiche, mentre in molti casi sono i Comuni a regolamentare la materia attraverso proprie ordinanze.
Attualmente le Regioni che hanno adottato una normativa specifica sull'accesso dei cani alle spiagge sono Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Veneto. Pur con differenze tra una disciplina e l'altra, queste norme hanno l'obiettivo di favorire la presenza degli animali sulle spiagge nel rispetto della sicurezza, dell'igiene e della convivenza con gli altri fruitori. In alcuni casi, come in Abruzzo e Puglia, la legge prevede che ogni Comune individui almeno un tratto di spiaggia libera accessibile ai cani, mentre in Friuli Venezia Giulia è garantito l'accesso ad almeno i due terzi delle spiagge libere gratuite di ciascun Comune, salvo specifiche eccezioni. In assenza di una disciplina regionale, sono invece le ordinanze comunali a stabilire modalità di accesso, eventuali limitazioni o divieti. Prima di organizzare una giornata al mare è quindi sempre consigliabile verificare quali disposizioni siano in vigore nella località prescelta.
Quando un divieto è davvero valido?
La presenza di un semplice cartello con la scritta "Vietato l'ingresso ai cani" non è sufficiente, da sola, a vietarne l'accesso. Quando il divieto non è previsto direttamente da una legge regionale o da un regolamento comunale, deve essere disposto attraverso una specifica ordinanza del Comune o della Capitaneria di Porto.
L'ordinanza deve riportare chiaramente:
Anche i cartelli presenti sulla spiaggia dovrebbero riportare gli estremi dell'ordinanza e la relativa scadenza. Qualora uno o più di questi elementi mancassero, potrebbero non sussistere i presupposti per imporre l'allontanamento del cane dalla spiaggia e un'eventuale sanzione potrebbe essere impugnata davanti al Giudice di Pace.Anche la giurisprudenza ha più volte richiamato le amministrazioni a evitare divieti indiscriminati. Nel 2019 il TAR del Lazio ha ritenuto irragionevole e sproporzionato un divieto generalizzato di accesso degli animali alle spiagge destinate alla libera balneazione, ricordando che i Comuni possono individuare specifiche aree destinate alla loro presenza senza ricorrere necessariamente a esclusioni generalizzate.
Prima di partire: qualche verifica può evitare spiacevoli sorprese
Prima di mettersi in viaggio è consigliabile informarsi presso il Comune o l'Ufficio Turistico della località scelta per verificare se l'accesso ai cani sia consentito e se siano previste particolari limitazioni. È utile verificare anche se il cane possa fare il bagno in mare, poiché non sempre è consentito, e, nel caso degli stabilimenti balneari, conoscere eventuali regolamenti relativi agli orari di accesso, alla presenza di limiti di taglia o ad altre condizioni previste dal gestore.
Come trascorrere una giornata al mare in sicurezza
Una giornata in spiaggia può essere un'esperienza piacevole anche per il cane, purché vengano adottati alcuni semplici accorgimenti per tutelarne la salute e il benessere. Prima di partire è bene portare con sé il libretto sanitario e verificare che il cane sia regolarmente identificato con microchip, iscritto all'Anagrafe Canina e in regola con le vaccinazioni.
Durante la permanenza in spiaggia è importante:
Il rispetto delle regole tutela tutti
Condividere la spiaggia significa anche condividere uno spazio pubblico.
Raccogliere sempre le deiezioni del proprio cane, evitare che arrechi disturbo agli altri bagnanti, rispettare la fauna selvatica presente lungo il litorale e osservare le prescrizioni previste dalle ordinanze locali sono comportamenti fondamentali per garantire una convivenza serena.
Sempre più persone scelgono di trascorrere le vacanze insieme ai propri animali familiari e anche il settore turistico sta progressivamente rispondendo a questa esigenza. Favorire un'accoglienza realmente inclusiva significa superare divieti non giustificati e promuovere una cultura della convivenza responsabile, nella quale il rispetto delle regole e il benessere degli animali procedano di pari passo.
Conoscere i propri diritti, rispettare i propri doveri
Condividere una giornata al mare con il proprio cane, quando consentito, non è un privilegio, ma un modo naturale di vivere il tempo libero insieme a un componente della famiglia.
Per questo è importante conoscere sia i propri diritti sia i propri doveri: informarsi prima della partenza, rispettare le disposizioni locali e mettere sempre al primo posto il benessere dell'animale sono le condizioni indispensabili perché persone, animali e ambiente possano convivere serenamente negli spazi comuni.
Una spiaggia davvero accogliente è quella in cui persone e animali possono condividere gli stessi spazi nel rispetto reciproco, senza divieti immotivati ma con regole chiare, buon senso e responsabilità da parte di tutti.