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Multa di 10 mila euro per il massacro di due cani: chiediamo pene più severe!

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 06 marzo 2019

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Massacra di botte i suoi due pastori tedeschi nel giardino di casa e uno di questi dopo aver emesso un guaito stramazza al suolo. Due degli animali, Ariel e Axel che presenta lesioni sanguinanti sulla schiena, un canino rotto e il muso insanguinato, sono portati in salvo dalle terribili torture inferte a colpi di badile: sequestrati, vengono affidati alle cure di LAV Verona, di Otto invece nessuna traccia. 

Diecimila euro – una "semplice" multa - è la condanna inferta ieri dal Tribunale di Verona all’uomo autore del massacro dei due cani, avvenuto nel dicembre del 2013. Nel processo LAV era stata riconosciuta parte civile.

Si tratta di una violenza brutale che non può e non deve esaurirsi con il pagamento di una multa, per questo chiediamo pene più severe per chi maltratta e uccide animali.

Infatti, sebbene la Legge 189/2004 abbia introdotto nell’ordinamento giuridico i reati di uccisione e maltrattamento di animali, le pene previste non sono commisurate né alla gravità dei fatti né alle possibili ripercussioni delle violenze sugli animali, anche derivanti dalla pericolosità sociale dei loro autori – fatto non raro nelle cronache - né alla crescente sensibilità dell’opinione pubblica nei loro confronti.

Per questo, nei fine settimana del 30 marzo e del 6 aprile, saremo in tante città (lista piazze) con la petizione "Chi maltratta paga", con la quale chiediamo al Governo e al Parlamento di rafforzare la Legge 189/04.

Vi aspettiamo, per chiedere insieme pene più severe per chi maltratta gli animali. 

Ilaria Innocenti
Responsabile LAV Animali Familiari