Carresi: grazie a nostro ricorso, Governo impugna la Legge regionale

Il Governo ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la recentissima legge regionale del Molise, emanata per far svolgere a ogni costo le Carresi, corse di buoi con uso di cavalli che da anni contestiamo, chiedendo di mantenere la tradizione, ma senza l’uso di animali.

Decisivo il ricorso realizzato dal nostro ufficio legale, sottoscritto anche dalle associazioni Oipa e Leidaa, che ha sollevato questioni formali e sostanziali di illegittimità rispetto al provvedimento con cui viene finanziato e autorizzato lo svolgimento delle feste locali di S. Martino in Pensilis, Porto Cannone e Ururi, quest’ultima annullata lo scorso anno per mancanza dei necessari requisiti.

La Legge regionale in questione, infatti, come si nel comunicato del Consiglio dei Ministri, è impugnata in quanto si pone in contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela della salute e di benessere animale […] e lede altresì il principio di leale collaborazione […] nonché i vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea”.

Le Carresi sono un costo morale per l’uso degli animali (a Chieuti, nel foggiano, lo scorso anno c’è stato anche un morto tra gli spettatori) ma anche uno sperpero di tanti soldi pubblici, che ora aumenteranno per gli avvocati impegnati a difendere una leggina che Giunta e Consiglio ben sapevano essere a rischio fortissimo di bocciatura.

Chiediamo alla Regione, ai Comuni, ai Comitati organizzatori di fare un cambiamento che possa riconciliare le feste con tutti i cittadini.

COMUNICATO STAMPA

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