Ci batteremo affinché nessuno resti impunito.
Si è svolta oggi presso il Tribunale di Catanzaro l’udienza per la decisione delle condanne nei confronti del primo gruppo di imputati, tra richieste di patteggiamento e decisioni maturate all’esito del rito abbreviato.
Il Tribunale ha accolto la richiesta di patteggiamento nei confronti di uno degli imputati, che ha definito la propria posizione con una pena di un anno, undici mesi e dieci giorni, sospesa condizionalmente e subordinata al pagamento di 3.000 euro in favore delle parti civili, in relazione ai reati di maltrattamento e uccisione non necessitata di animali. Un secondo è stato invece condannato a nove mesi e dieci giorni di reclusione, oltre al pagamento di 3.000 euro di spese legali, per gli stessi reati.
Sono stati assolti dall’accusa di maltrattamento e uccisione non necessitata tre responsabili scientifici, i quali vantavano una posizione di garanzia sui reati contestati pur non essendone “autori materiali”.
L’esito di questa udienza, se da un lato conferma quanto rilevato dall’attività investigativa della Procura di Catanzaro attraverso la condanna di due sperimentatori, dall’altra ci delude sia per quanto riguarda le pene inflitte, ancora troppo basse considerate le gravissime irregolarità, che per l’assoluzione dei responsabili scientifici.
Ringraziamo l’Avvocato Massimiliano Canè del Foro di Bologna per l’impegno costante e la professionalità con cui continua a rappresentare in aula gli interessi e i diritti degli animali coinvolti nel procedimento.