Chi maltratta gli animali, paga davvero?

“Animali maltrattati: la necessità della riforma della Legge 189” è il tema della tavola rotonda che abbiamo organizzato con Università eCampus invitati il Ministro dell’Ambiente Sergio COSTA, il Sottosegretario alla Giustizia Vittorio FERRARESI, con Lorenza LEI, Prorettore Università eCampus, e Gianluca FELICETTI, Presidente LAV.

IL MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI IN NUMERI

Nel 2017 sono stati aperti circa 26 fascicoli al giorno per reati contro gli animali, uno ogni 55 minuti, (circa 9500 l’anno). Ogni 90 minuti circa è stata indagata una persona (circa 5850 indagati l’anno).

L'incidenza dei reati contro gli animali, in Italia, è pari a 15,38 procedimenti ogni 100.000 abitanti, con un tasso di 9,60 indagati ogni 100.000 abitanti.

A 15 anni dall’approvazione della Legge 189, allora positiva ma oggi insufficiente, l’appuntamento ha aperto un confronto sulle nuove proposte legislative con i rappresentanti di Governo, Parlamento e Istituzioni, gli addetti ai lavori, il mondo della comunicazione e tutta la popolazione.

In particolare, tre i temi approfonditi nel corso della tavola rotonda:  

  • l’impegno nel Programma di Governo e la presentazione delle proposte legislative
  • il lancio delle Giornate nazionali LAV a sostegno della modifica normativa
  • la presentazione del primo Master eCampus-LAV in “Criminologia e tutela degli animali” a cura dei Direttori scientifici del Master, Avv. Carla Campanaro e Dott. Ciro Troiano.

La Legge 189 è stata e resta un presidio di civiltà  giuridica essenziale. Questa norma ha rappresentato, per LAV e per chiunque abbia a cuore la tutela degli animali, uno strumento capace di sottrarre al maltrattamento e con essa riuscire a salvare tanti animali ottenendo il loro sequestro. Grazie a questa norma, infatti, nel Codice penale il reato di maltrattamento è stato elevato da semplice contravvenzione a delitto; è stata inoltre prevista la reclusione per i reati più gravi e, finalmente, è stata possibile la confisca degli animali oggetti delle illegalità, prima non prevista. Con questa Legge anche i combattimenti tra cani sono diventati perseguibili.

“Sono state centinaia le sentenze di condanna ottenute, in questi anni, grazie alla Legge 189 senza la quale – afferma Gianluca FELICETTI, presidente LAV - non avremmo potuto accusare, ad esempio, Green Hill, l’allevamento di beagle destinati alla vivisezione, condannato per il maltrattamento degli animali, e nemmeno liberare gli animali. Oggi, però, quella norma può e deve essere rafforzata perché quasi 10 mila reati all’anno a danno di animali sono un’emergenza e dunque occorre rendere la norma più efficace partendo dal suo adeguamento al Trattato Europeo di Lisbona, che impegna anche gli Stati membri al riconoscimento degli animali come esseri senzienti; e definendo una procedura chiara per la custodia giudiziaria degli animali, che non dovranno essere lasciati agli stessi maltrattatori ma presso Centri riconosciuti di accoglienza. Noi della LAV destiniamo ogni anno centinaia di migliaia di euro al mantenimento e alle cure di animali sequestrati a seguito di maltrattamenti. Lo facciamo con passione e orgoglio, e continueremo a farlo ma la tutela concreta degli animali richiede soluzioni sistematiche, con uno Stato capace di dare protezione e sicurezza agli animali sottratti alle violenze”.

Per rendere possibile questa riforma, a partire dal 30 marzo FIRMA ANCHE TU la nostra petizione per chiedere a Governo e Parlamento di rendere più efficace la Legge 189: si potrà firmare in centinaia di piazze italiane e gli studenti potranno firmarla anche presso l’Università eCampus. Qui, infatti, sarà avviato il primo Master Universitario (di primo livello) in “Criminologia e tutela giuridica degli animali” a cura dei Direttori scientifici del Master, Avv. Carla Campanaro e Dott.Ciro Troiano.

 

COMUNICATO STAMPA

RAPPORTO MALTRATTAMENTI