Ciao Yoghi. Ci mancherai

Yoghi ci ha lasciati. Dopo un repentino peggioramento delle sue condizioni di salute, l’ultima crisi gli è stata fatale.

Era con noi da molti anni, da quando venne salvato dallo Zoo di Napoli, dove lo avevano portato in seguito a un sequestro. In questi anni Yoghi ci ha insegnato molto, e lo ha fatto con l’esuberanza e la voglia di vivere, lui che correva “solo” grazie all’aiuto di un carrellino, a causa della completa paralisi degli arti posteriori.

E forse proprio questo ha contribuito alla difficoltà di trovare per lui una nuova casa, ma non una famiglia e l’amore di cui aveva bisogno. Questi li ha trovati nelle persone che in questi anni si sono occupati di lui nel centro al quale lo avevamo affidato, e che ora più di chiunque ne avvertono l’assenza quotidiana.

Per questo vogliamo lasciarvi al loro ricordo, alle parole di Sandro e Giusy che lo hanno accudito nel quotidiano e che giorno dopo giorno lo hanno rispettato e coccolato e gli hanno garantito tutta l’assistenza e le attenzioni necessarie.

Insieme a loro lo ricorderemo con affetto, certi di avergli reso questi anni sereni.

Yoghi è difficile, molto difficile parlare di te, perché so che qualsiasi cosa io scriverò non ti renderà mai piena giustizia.

Yoghi sei entrato nella nostra Vita nel 2005, eri paralizzato e costretto a muoverti con l’ausilio di un carrellino.

Quando sei arrivato eri di una bellezza che abbagliava, pieno di vita, colpo di amore, bastava guardarti e accarezzarti e ci si riempiva il cuore di gioia.

Quello che mi ha sempre sconvolto e affascinato di te è che eri in grado di educare chiunque incontrassi cani e bipedi, non so spiegare come, ma con tutti i cani che hai conosciuto è nata sempre una bella amicizia anche con la tua disabilità, affascinavi tutti gli uomini con la tua dolcezza e carica vitale.

Cosa ho imparato da te, Yoghi?

-    Amore
-    Gioia di vivere 
-    La capacita di gioire anche per una semplice carezza.
-    La capacita di conquistare tutto e tutti
-    La FORZA esagerata di ignorare la tua disabilità.
-    La capacità di educare con gentilezza e fermezza, mai un cenno di aggressività. Una vita trascorsa amando. 

Cosa mi manca di te ? Tutto.

Io e Giusy non abbiamo figli, ma per noi tu lo sei stato. Giusy è stata per te più di una mamma e tu molto più che un figlio, tra di voi con il passare degli anni si è creato une legame indissolubile, la gioia che vedevo negli occhi di mia moglie quando era con te ci  mancherà moltissimo. Non la potrò mai scordare tra di voi c’era un’intesa invidiabile, abbiamo perso un figlio. Anche se molti diranno che sono esagerato o forse pazzo, tutti vi potranno confermare che Yoghi era molto più di un cane, molto piu di un essere umano, era speciale!

Mi piace credere alla leggenda del ponte arcobaleno (che ho conosciuto grazie ad una adottante LAV) e sono certo che lui adesso è lì a proseguire il suo cammino dì guida per tutti, a insegnare che con l’amore, la calma, la pazienza, l’intelligenza di capire il prossimo, si puo vivere in armonia e superare ogni cosa. Yoghi ha superato anche le statistiche, Yoghi e' diventato disabile all’eta’ dì sei anni e arrivato a compierne quindici: un bel traguardo.

Mi consola sapere che continuerai, ovunque tu sarai, a proteggerci e a guidarci.

Eternamente in debito per tutto quello che ci hai donato.

Un grazie speciale alla LAV che dopo il suo recupero da maltrattamenti e con il suo continuo contributo e assistenza  ha permesso dì salvarlo e portandolo da noi gli ha regalato una famiglia che  l’ha amato sopra ogni cosa.

Grazie LAV per questo.

Un grazie speciale a tutti gli adottanti che si sono sempre impegnati a sostenerlo, molti dei quali sono venuti a conoscerlo qui nella sua grande famiglia. Un grazie dì cuore e un bacio dal vostro amato Yoghi.

Un grazie comunque a tutte le persone che per lui ci sono sempre state.

Sandro & Giusy