Commissario UE Vella: i lupi non si toccano, biodiversità tra le prime sfide

La perdita in biodiversità è la sfida maggiore, al pari di altre grandi questioni come il cambiamento climatico. Il Comitato ENVI comprende l’urgenza e riconosce come critico lo stato della biodiversità nell’Unione Europea […]  ci sono stati dei progressi ma i miglioramenti sono ancora minimi e di portata pressoché insignificante”È quanto dichiarato dal Commissario Europeo all’Ambiente Karmenu Vella in un incontro con i membri del Comitato ENVI - Ambiente, sanità e Sicurezza Alimentare - del Parlamento Europeo.

Nel suo appello a una più decisa azione, a livello comunitario e locale, a tutela delle specie a rischio e della biodiversità, il Commissario Europeo Vella ha pronunciato parole estremamente chiare sulla “questione lupo” che interessa molti Stati membri.

Il Commissario ha fatto riferimento all’allarme generato dai conflitti tra lupi e attività agricole, sottolineando che il vero allarme dovrebbe invece riguardare gli effetti che queste ultime hanno su tutte le altre specie – 1.500 – oggetto di protezione da parte delle Direttive europee.

Ridimensionando drasticamente, alla luce dei dati, l’impatto delle predazioni a opera dei grandi carnivori sulle attività di allevamento, Vella ha enfatizzato la necessità per gli Stati membri di agire sviluppando soluzioni a livello locale, chiarendo che “non si darà carta bianca a chi voglia uccidere i lupi a vista, a causa di pochi attacchi”.

Si tratta di una conferma autorevole che accogliamo con grande soddisfazione e che si aggiunge alle innumerevoli voci – non solo del mondo animalista ma anche di quello scientifico e politico – ormai schierate in favore di una completa protezione del lupo, una tra tutti, quella del Ministro Sergio Costa in Italia.

Alla caccia – e a ogni attività di uccisione di animali, sia essa chiamata “piano di abbattimento” o di “controllo” – non può essere riconosciuto alcun valore positivo dal punto di vista della tutela dell’ambiente e degli animali selvatici, tanto meno nell’uccisione di animali appartenenti a specie protette, come il lupo.

Ci auguriamo che il monito di Vella giunga alle orecchie di chi si ostina a tentare la strada delle uccisioni, specie a livello locale, in particolar modo il Commissario sottolinea l’impegno europeo a collaborare con Stati membri, regioni e politici per sviluppare soluzioni locali ed esprime la sua insoddisfazione verso quelle autorità politiche che declinano le proprie responsabilità, scaricandole su Bruxelles.