"Sulla tutela giuridica degli animali" Convegno LAV e Diritto all'ambiente

Un Convegno per analizzare e discutere le implicazioni e gli ambiti di applicazione della nuova legge sulla non punibilità per “tenuità del fatto”, con riferimento alla tutela dei diritti animali in Italia: lo organizza la LAV, martedì 22 settembre a Roma, insieme alla testata giornalistica online Diritto all’ambiente, con il patrocinio dei Ministeri della Giustizia, della Salute, dell’Ambiente, delle Politiche Agricole e dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

Un approfondimento dedicato alla nuova norma introdotta dal Decreto Legislativo 16 marzo 2015 n. 28  che, pur apportando una modifica profonda del sistema di regole sostanziali e procedurali, non comporta alcuna depenalizzazione dei reati contro gli animali, né un indebolimento delle tutele conquistate negli anni, frutto di importanti pronunce in materia e del consolidamento di una coscienza sociale orientata verso il rispetto dell’integrità fisica e psicofisica degli animali quali esseri senzienti, come lo stesso Trattato di Lisbona all’articolo 13 ci ricorda. 

Si pensi, alla sentenza “Green Hill” (l’allevamento bresciano di cani beagle destinati alla vivisezione), pietra miliare della tutela giuridica dei diritti animali nel nostro Paese, che ha visto la condanna dei responsabili dell’omonimo allevamento per il delitto di maltrattamento. e uccisione di animali. Anche con le modifiche introdotte del Decreto Legislativo 16 marzo 2015 n. 28, l’esito di questo storico processo non avrebbe potuto essere diverso. I reati accertati, infatti, risultavano abituali – consistendo in una condotta costante e reiterata. Inoltre, l’esiguità del danno è da escludersi ogni qualvolta un essere senziente subisca delle lesioni o, peggio, la morte, come avvenuto per molti dei beagle presenti nella struttura in questione. Si pensi anche alla condanna inflitta al Circo Victor (2015) per le lesioni provocate agli animali a causa di “condotte omissive derivanti da incuria e inosservanza dei principi riconducibili alle caratteristiche etologiche delle singole specie animali”: dunque comportamenti reiterati di tale gravità da creare danni agli animali.

Un importante appuntamento per fare chiarezza sulle implicazioni della nuova legge, tracciare alcune linee guida per gli operatori del settore e individuare gli aspetti sostanziali e procedurali maggiormente significativi, affinché si escluda ogni possibile vulnus nella tutela dei diritti degli animali, così come prevista e riconosciuta dall’ordinamento giuridico italiano.

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