Inviata una diffida, ma nessun riscontro. Ora chiediamo pubblicamente al Comune e alla ASL di verificare le anagrafi degli animali.
Domenica a Fagagna è prevista la tradizionale Corsa degli Asini, evento dei Festeggiamenti Settembrini che vede da decenni questi animali gareggiare in rappresentanza dei borghi cittadini.
Sono centinaia i comuni che, in tutta Italia, organizzano manifestazioni popolari con impiego di equidi al di fuori degli impianti sportivi autorizzati, come palii e giostre: manifestazioni oggi comprese nell’ambito di applicazione del DPCM 8 gennaio 2025, che stabilisce requisiti precisi per l’impiego degli equidi, tra cui l’obbligo di iscrizione al repertorio del “cavallo atleta” (esteso anche agli asini) e la conseguente ed esclusiva qualifica di animale non destinato alla produzione alimentare (non DPA). Un requisito di legge che mette a nudo il cortocircuito etico di eventi come questo, dove la celebrazione folkloristica dell’animale convive con la sua riduzione a cibo: la stessa manifestazione include infatti nel menù gastronomico dei chioschi piatti a base di carne d’asino.
Poiché gli asini impiegati in questo genere di eventi provengono spesso da allevamenti o strutture del circuito zootecnico e commerciale - realtà dove la destinazione DPA è ampiamente diffusa o costituisce lo standard produttivo - e poiché esiste il concreto rischio che questa disposizione possa essere ignorata pur di consentire lo svolgimento della corsa, abbiamo inviato una formale diffida al Comune di Fagagna e alla ASL competente.
Abbiamo chiesto di verificare rigorosamente la posizione anagrafica di ogni singolo animale prima di rilasciare qualunque autorizzazione. A pochi giorni dall'evento, tuttavia, non è giunto alcun riscontro formale. Per questo interroghiamo pubblicamente il Comune di Fagagna e l'Azienda Sanitaria, chiedendo se sia stato accertato che gli asini siano tutti registrati come non DPA e in possesso dei requisiti per essere qualificati come “cavalli atleti”.
La nostra posizione nasce da un principio etico fondamentale e non negoziabile: gli animali sono esseri senzienti, individui con un proprio valore intrinseco, e non proprietà o risorse a nostra disposizione. Nessuna tradizione locale o forma di intrattenimento può giustificare la loro riduzione a oggetti da gara o strumenti da spettacolo. Rifiutiamo radicalmente la logica dell'uso dell'animale, indipendentemente dalle condizioni o dalle tutele di facciata con cui si cerca di renderlo accettabile. Fatta questa doverosa premessa, dal momento che la normativa vigente subordina lo svolgimento di questi eventi al rispetto di requisiti tassativi, tra cui essere esclusi definitivamente dalla macellazione, pretendiamo che tali condizioni siano dimostrate e verificate preventivamente. Le prescrizioni di legge non possono diventare un optional o essere accantonate pur di mandare in scena la corsa. Pretendiamo trasparenza immediata da Comune e ASL. A Fagagna come ovunque.
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